Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
Un breve decalogo ragionato per capire, apprezzare, aprire un blog dopo aver conosciuto, amato e condiviso il social network. Nessuna guerra al Faccialibro, solo un modo diverso di vedere la rete come strumento di comunicazione.

Questo post avrebbe meritato un’intervista doppia, con un amante del FacciaLibro ed un blogger convinto – ma avrebbe reso solo più acceso il dibattito. Ecco il decalogo ragionato.
01.
Non hai bisogno di invitare nessuno che non sia veramente interessato.
Le persone veramente attratte dal tuo messaggio te le porta San Google che cerca per noi. Il blog non è programmato per bombardare di email non richieste gli amici dei visitatori.
02.
Non hai bisogno di pubblicare un’immaginetta in alto a destra, puoi dare sfogo alla tua creativitÃ
La fotogallery sarà a destra, a sinistra, sopra e volendo anche sotto. Non hai limiti dimensionali.
03.
Non hai bisogno di avere gli amministratori e chiamarli con nomignoli simpatici
I tuo fedelissimi, o i tuoi collaboratori, hanno sicuramente il loro nome-utente registrato, i ruoli sono definiti per compiti specifici.
04.
Hai a disposizione tutta la pagina web, dove crei e ti esprimi
Non sei racchiuso in schemi, direttive, colori, dimensioni, senza stare nei loro schemi.
Tu crei il tuo modo di esprimerti, il tuo stile, la tua immagine, il tuo brand.
05.
Non hai bisogno di esser amico di tutti per esser conosciuto da molti
E soprattutto, hai amici/lettori/proseliti che ti seguono spesso, senza dover necessariamente loggarsi.
06.
Puoi fare arrivare il tuo messaggio molto più lontano, molto più facilmente ed in molte più lingue
Il messaggio non è vincolato ad una sovrastruttura, puoi tradurlo con un click in tutte le lingue del mondo.
07.
C’è sempre qualcuno disposto a citarti in un articolo, negli aggregatori o nelle directory
Liquida, Wikio, OkNotizie sono solo alcuni dei “moltiplicatori” del tuo messaggio.
07 bis
Il tuo messaggio è facilmente riportabile e se ne può discutere con ping e trackback
Questo permette la condivisione di idee e la diffusione dei contenuti.
08.
Non devi fornire la maggior parte dei tuoi dati personali per parlare di qualcosa
Mantenere un minimo di privacy ha indubbiamente i suoi lati positivi.
09.
Puoi parlare con un pseudonimo di argomenti scomodi senza farlo sapere a tutte le persone che conosci.
Puoi trattare argomenti privati con pseudonimi o riferimenti senza che i diretti interessati vengano coinvolti.
10.
Puoi scrivere e puoi decidere di non rendere i testi non-più disponibili.
Il messaggio è tuo e puoi farne quello che meglio credi, senza consegnarlo a terzi.
Sei libero e devi rendere conto solo alla legge e a te stesso.
12.
Nessuno ti bannerà se non sei gradito al grande pubblico.
Se rispetti la legge, nessuno potrà imbavagliare la tua voglia d’espressione sopprimendo il tuo account.
13.
Non hai bisogno di un tastino che dica “SEI FAN DI…” per dimostrare che apprezzi
Così come non devi notificare a tutti i tuoi conoscenti che smetti di leggere questo o quel blog.
14.
Hai almeno un feed rss a disposizione per presentare il tuo messaggio sotto più forme.
Il messaggio sarà disponibile anche usare il browser, anche solo con un semplice programma di posta elettronica.
15.
Non hai barriere d’usabilità per persone diversamente abili
Mai pensato che navigano anche gli ipovedenti? Leggiti l’art. 1 della legge Stanca
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| Parole: blog, blogger, etica blogger, faccialibro, in evidenza
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
Bearzot
scritto martedì, 23 novembre 2010 alle 12:24
Aggiungerei anche che una pagina di FB dopo i primi mesi non se la fila più nessuno mentre il blog (in genere) cresce nel tempo (più o meno) costantemente.