Iab Italia ricorda (con questo articolo) che la crescita del settore “pubblicita’ su internet” del panorama italiano e’ raddoppiato. Perfetto: anche su Scene digitali (il blog di V. Zambardino su Repubblica) se ne parla, ma in che termini in entrambi i settori?

Voglio provare a fornire la mia personalissima versione sull’andamento dei fatti, anche se non addetto al settore (però qualcosa di economia…. la dovrei sapere).

Cause della rapida crescita

Digitalizzazione del commercio, proporzionale al livello di informatizzazione crescente, seppur a tassi descrescenti nella situazione italiana complessiva (e non venite a citare gli studi di settore con crescita doppia cifra!!).
Aumento della personalizzazione. Siamo disposti (fonte Enpocket) perfino a riceverla sul cellulare se è mirata.

Diminuzione del volume dei telespettatori, aumento delle masse incollate davanti ai pc. Non ci fa onore la cosa, ma siamo un popolo in crescita: andiamo di fretta e internet è quello che vogliamo noi (o quasi) quando lo vogliamo noi (quello davvero, a qualsiasi ora)

Ora cosa succederà?

Google & co. (tanto per restare in tema con Zambardino) fagociteranno tutto il mercato o quasi, finchè qualcuno tecnologicamente superiore potrà contrastarli, ma le possibilità che rimanga l’unico scoglio ad ostacolare un’ondata ocenica. Giova ricordare che Google (come Yahoo!) è una società quotata: conseguenza diretta di capitale umano e finanziario ne dispone a sufficienza per schiacciare tutti, tranne ovviamente i competitors all’altezza (vedi Microsoft).

Quindi data la lotta tra titani che si prospetta sul panorama pubblicitario scattano le intese: Yahoo! prospetta di fare qualcosa? E Microsoft?

Per i vari teoremi sulle asimmetrie informative non ci è concesso di conoscere queste cose.