Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
Il Piotta all’inizio del video di Supercafone (successo dell’anno 1999) canticchia mentre lavora nella macelleria del padre Spartaco (Angelo Barnabucci).

“La spingo io la robba chee non je la fai a spigne te, portame al mare ‘ndo te pare tanto spacco uguale” nasce sulla parodia della più famosa canzone di Patty Pravo, “e dimmi che non vuoi morire”. Continua »
Come ogni Natale che si rispetti gli AUGURI A TUTTI I VISITATORI sono d’obbligo! Stavolta, visto che sono in vacanza, vi cito una cosetta che ho trovato nel blog di Serenissima (utente registata sul sito di RadioGlobo.it) Tipico esempio della famigliola romana durante le festivita’ natalizie. Confesso che l’ho trovato qualche tempo fa ma l’ho salvato per mostrarvelo, perche’ e’ veramente meritevole!!!!!! Divertitevi ed ironizzate pure sui voi stessi! Continua »
Una signora preoccupata perche’ il marito non la scopa decide di mettergli una pasticca di Viagra nella pasta. Prepara quindi degli spaghetti alle vongole e ci mette una pasticca polverizzata. Porta il piatto al marito e poi scappa in cucina. Ad un certo punto si sente: “MARIAAA!! Gli spaghetti sono tutti dritti e le vongole battono le mani“.
Ieri ho dato l’ultimo esame prima di Natale, ricco 26! E se non fosse stato per la domanda sulla composizione della unit-linked avrei potuto spuntare qualcosa in più. (ma il 26 fa parte di quella famiglia di voti chiamata ‘dal 25 in sù’ e quindi s’accetta tutto!)
Poi rimettendo a posto le cartacce che si sommano a quelle “storiche” sul mio tavolo ho trovato questo pezzo di carta, redatto durante la spiegazione della Gap Analysis del caro dr. Mango (di cui c’è più di un post sparso per il blog!). Quella con l’asterisco è l’unica ragazza che invece di aggiungere un ‘nome minchione‘ alla lista ha aggiunto il proprio. Sara, ma che mi combini mai?!? Continua »

Non ho voglia di raccontare i miei successi, ne son un po’ geloso: mostrarsi si, ma davanti ad un pubblico numeroso non sono abituato. In genere in questa corsia mi “allevano” senza che il pubblico guardi. Oggi c’erano piu’di 100 persone sugli spalti. Lo spazio era piccolo, il clima era caldo…
Nonostante le chiacchiere e gli “impedimenti fisici” (della ciccia) li ho messi in riga: non ho abbassato il personale a dorso (che dovrebbe esser la mia specialit� ). Poco importa. Li ho messi in riga tutti! Per la cronaca: miglior tempo assoluto sui 25 m dorso con 17secondi (il record personale era di 16,6sec) mentre per rana 17,3secondi. (record personale).
Ringraziamenti ufficiali alla mia unica sorella
che stamattina si e’ alzata ed e’ venuta a filmarmi!
I video li trovate zippati qui sotto, purtroppo sono senza audio per problemi inerenti alle tecnologie: per le batterie degli altri concorrenti vedrò di recuperare i filmati dagli altri partecipanti. Qui purtroppo ci sono solo io… (ma tanto ho fatto il tempo più basso lo stesso!!)
25m rana – file .mov zippato di 9,71mb
25m dorso – file .mov zippato di 9.63mb
(consiglio: scaricate il VLC mediaplayer per vederli)
Cena di Natale, serata di gala ufficiale. Tutti i migliori rampolli delle famiglie nobiliari erano presenti, compreso qualche “emerito imbecille” (citiamo la testuale definizione del dr. Trimoldi nel coupon d’auguri dedicato al dr. Tommacelli). Riportiamo solo parte degli innumerevoli momenti catturati dal fotografo. Per la fotogalleria, pregasi cliccare sopra la precedente fotografia.
da wikipedia..
“Edith Piaf nel 1948 conosce il pugile Marcel Cerdan ed è la prima volta che Édith si innamora di qualcuno che non faccia parte del mondo della musica: sono felici e innamorati ma la felicit� dura poco; infatti, mentre sta volando da lei per raggiungerla negli Stati Uniti, l’aereo cade e Cerdan muore. Completamente distrutta dalla morte del compagno, Piaf inizia a bere e a far uso di droghe. Dedica una canzone al suo amore perduto, la splendida Hymne à l’amour che la porta al successo a livello mondiale e che lei stessa compone assieme a Marguerite Monnot (con cui scriver� nel 1959 anche il testo di Milord).” Continua »
Nei meandri del blog abbiamo (io e l’autore) postato un articolo protetto da password. Le cose son due: o forzate il server o trovate la password. Fate quel che vi riesce nel modo più efficace, utilizzando tutti i vostri migliori attributi, anche quelli che vi son arrivati ma che non son stati inviati da madre natura.

Ovviamente per proteggere un post con una parola segreta, basta andare su PROTEGGI PASSWORD scorrendo la pagina dove si scrive. Ecco quindi alcuni consigli per impostare la password con un buon livello di sicurezza.
la password è di
- 11 lettere, tutte minuscole, nessuno spazio: sono 2 parole attaccate.
- non contiene caratteri speciali (vedi % &!”£ | + * / \ ^= – % _etc..)
- un elemento ed un suo attributo…
mentre per chi volesse forzare il sistema
- siamo su server linux e usiamo WP
- le variabili di global register sono su off
- il db è mysql
Seguendo il decalogo del dr. Stibbe per avere un blog da professionisti dovremmo prima imparare l’inglese (perché il suo articolo é in inglese!) e poi magari cominciare a seguire più di qualcuno dei consigli.
Quasi quasi comincio pure io a fare il decalogo di qualcosa. Così sono cool pure io! Però poi dovrò mettere il mio faccione alla sinistra del testo, come ha fatto Stibbe? Bah! Cominciamo va! Vai al decalogo
E’ ufficiale perchè lo dice il contatore delle visite in fondo alla pagina: siamo osservati! Ma citiamo le testuali parole rilasciate dal responsabile delle antintercettazioni:
è un attacco mirato, deciso, preciso, con target reali e sempre più nascosti. i nostri sistemi non reggeranno ancora per molto! Convochiamo gli Stati Generali, dare precedenza assoluta all’esercito, alla marina, alla contraerea!
E’ un pericolo strano, è rosso, ma viene da destra!!
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
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