Blog CHIUSO per ferie (fino a data da destinarsi)
Ultimo atto della Blogo.it per farsi pubblicità e ridimensionare la propria immagine: la Carta del blogger professionista, ovvero un .pdf inutile per chi ha sale in zucca, un copincolla di altri documenti già presenti in rete e niente sulla tutela del blogger e delle fonti.

A dimostrazione di quanto sopraesposto, la blogosfera italiana è stata insensibile all’avvenimento tanto da avere solo 4 blog che ne parlano a distanza di 48 ore. Un segnale chiaro a dimostrazione dei limiti del documento. Continua »
Il post è lungo e ricco di spunti: mettetevi comodi perchè diamo “a Cesare ciò che è di Cesare” e agli autori un parere su ciò che scrivono.
Come spieghereste cosa è e cosa fa un blogger pagato per scrivere a vostra nonna 80enne appena affacciata nel mondo di internet? Retribuito o no, è una delle nuove professioni che s’impara con un pc e sana pratica. Taylor suggeriva la one best way per l’operaio; ogni blogger invece è quasi libero di sperimentare.

Il blogger è lo scrittore di siti internet, specializzato per i blog, ben diverso (almeno concettualmente) dai giornalisti iscritti all’albo i cui contenuti appaiono sui siti internet personali. Nel 99% dei casi, il blogger retribuito non sapeva nemmeno cosa fosse un blog quand’era bambino. Il suo sogno nel cassetto era un altro, ma ora si trova davanti alla tastiera, mentre voi siete lì col mouse in mano.
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Scrivere per Blogo.it è stata un’avventura interessante, molto formativa, ma a termine. D’altronde secondo quanto riportatomi da due dei capi si crea malessere (anche se non hanno precisato come, tra chi e perchè) se alcuni blogger scrivono su Ecoblog.it e contemporaneamente collaborano ad Ecowiki.it.

Non hanno potuto appellarsi ad altro visto che sul contratto inviato nessuno ha firmato clausole che concedessero l’esclusiva per l’opera intellettiva in rete. EcoWiki è un blog minuscolo, praticamente ridicolo nei confronti del professionale e sistematico avversario che si è sentito minacciato. Forse i malesseri si creavano perchè non tutti i blogger retribuiti di Ecoblog sono stati invitati in questo minuscolo ed amatoriale progetto, cosa che può aver dato fastidio.
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Ogni giorno le borse cadono a picco, non c’è un titolo che sia meno volatile degli altri e i pezzi grossi della politica cominciano a spararle grosse pur di fermare la silente corsetta agli sportelli, primo acceleratore di un diffusa percezione di timori. Non arriveremo al panico totale.

E rimbalzano le notizie su Wikio – Crisi Finanziaria così come sui vari media. Fonti interne e riservate da un grosso istituto italiano mi raccontavano qualche giorno fa di un consistente numero di risparmiatori in fila allo sportello per farsi restituire, in contanti o in assegni, i propri soldi depositati.
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Le donne più sexy di Wall Street hanno una nuova occasione per farsi vedere. Mettersi in mostra nude sul numero di Febbraio di PlayBoy: il concorso “the sexiest woman of Wall Street” è rivolto alle lavoratrici delle istituzioni finanziarie dalle forme più graziose.
Per il concorso sarà sufficiente inviare una foto di tutto il corpo, uno scatto del volto e la propria fotocopia del documento d’identità leggibile in modo da provare di esser una donna maggiorenne. Aggiungendo nome, età , città di residenza, numero di telefono, indirizzo email, il proprio lavoro e qualche riga sul proprio lavoro è possibile partecipare senza doversi alzare dalla scrivania.
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Giravo alla ricerca di un modello precostituito di contratto per fornitori di siti web. Semplice come pratica, basta copiare un accordo già pronto, correggere uno dei requisiti fondamentali come oggetto del contratto e forma (a pena di nullità ) e via.

Il cliente chiede un rapporto più professionale? Nascono discussioni sulla cifra promessa di persona? Cambiano all’ultimo momento gli accordi presi a voce? Oscon.it è l’open source del contratto di fornitura di siti web (o software web). Eccone il contenuto:
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6 bionda? Magari carina? E vorresti un blog, anzi vorresti aprire un blog tuo, di quelli carini patinati molto femminili. Solo che non sai nemmeno aprire la tua posta elettronica con Outlook. Ma se sei bionda (e magari ti dona anche il bikini) e non è colpa tua: nessuno te lo ha mai insegnato. Però lo vuoi aprire un blog con wodpress. Non sai esattamente cos’è, o magari l’hai provato online da un amica e ti sembra molto facile. Pure troppo.
Tutto oramai è ecofriendly (amico della natura) anche l’alimentari sotto casa, che risparmia sulla busta della spesa da dare a noi clienti dicendoci che “fa bene all’ambiente” o peggio ancora ci fa pagare 5 centesimi per lo shopper perchè solo pronunciare busta di plastica si inquina già . In pratica le aziende e le catene di distribuzione si tingono di verde, mentre in realtà siamo noi consumatori a subire gli attacchi del “green marketing”.
Su un articolo molto interessante sul green marketing quanto breve su B2b, la sezione dedicata alle imprese del Sole24ore c’è il vero trucco del marketing: l’esperto consiglia all’imprenditore di inculcare nella coscienza del cliente il concetto che “la sua impresa rispetta la natura”. Ovvio come no, rispetta la natura e ci fotte tranquillamente. Brevemente segue un piccolo elenco di consigli per evitare di farsi raggirare dal “green marketing”.
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La maggior parte delle volte ci rispondono con un sorriso e ci aiutano pazientemente nelle scelte, consigliandoci per il meglio e sopportando tutte le nostre paturnie. Siamo strani, ma siamo i clienti: facciamo le domande più assurde, le pensate più banali e siamo sempre a caccia di sconti anche quando non ce ne sono all’orizzonte.

Se non riuscite ad immedesimarvi nel pensiero di chi sta dall’altra parte, date almeno per un momento uno sguardo al blog di Pazzarredatrice, una ragazza che lavora come arredatrice in un noto negozio di Roma da qualche anno ed apprezza il suo lavoro… finchè è seduta alla scrivania e non ci sono clienti rincitrulliti o maleducati. Per motivi di privacy e per mantenersi il posto di lavoro, la ragazza, ovviamente, rimarrà anonima.
In barba ad ogni diritto dell’utente e di tutti i contratti cui abbiamo fornito il consenso il caro FaceBook non offre la possibilità di cancellare il servizio o quantomeno disattivare l’account.

Ieri sera ho effettuato l’ultimo accesso tentando l’utilizzo della regolare procedura; la casualità ha voluto che il sistema captcha* non abbia generato le due magiche paroline.
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In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)
Che devo raccontare sul mio blog? Oramai la mia vita non è più “a testa all’aria” a vedere cosa succede. Son più focalizzato su altro (vela, derive e …) perchè...
Nessuno si alza la mattina per darsi la zappa sui piedi, eppure vi sono tantissimi modi per segarsi le gambe da soli anche se non hai raggiunto i piani alti....
Stai cercando lavoro, sei seduto davanti al recruiter, quel famelico soggetto (stipendiato da una società di recruiting) che vuole sapere di te e ha pochi minuti. Ecco cosa vuole (o...
Per tutti quelli che immaginano la vela come mondo da ricchi, solo formalità & America’s Cup. Vivere la barca a vela è molto altro: sport, emozioni e divertimento sano, vero...