Niente più costumi interi, niente body a placche per i nuotatori master – si torna allo slip da uomo e al classico costume intero da donna: la federazione italiana nuoto ha esteso ai dilettanti del nuoto i regolamenti validi per gli agonisti.

Tutto è iniziato con Jan Thorpe nell’olimpiade Atene 2000, quando coperto da una calzamaglia nera costrinse il nostro Rosolino ad un argento olimpico che lo relegava a primo tra gli umani.

Da lì son nati altri modelli: costumi gommati, costumoni placcati, tutti per soddisfare l’ingente miglioramento delle prestazioni.

Solo negli ultimi 15 mesi sono crollati più di 100 record del mondo e la stragrande maggioranza dei nuotatori ha letteralmente polverizzato il proprio primato personale, talvolta inchiodato da mesi o anni. Lo stesso discorso vale per la categoria Master (ovvero i dilettanti del nuoto). Dal 18 gennaio sono vietati i super costumoni ipergalleggianti.

Per gli uomini si torna quindi al pantaloncino fino al ginocchio come alternativa della mutandazza classica. Niente riduzione all’attrito del nuotatore in acqua: i body interi infatti permettono delle fasi subacquee molto più lunghe con lo stesso sforzo. La FINA ha ritenuto fondamentale, inoltre, vietare i costumi che potessero intrappolare aria al loro interno, migliorando il galleggiamento dell’atleta.

Tra i nuotatori MASTER infatti si è spesso sentito parlare di “gommoni” e non di costumi Jaked, Arena o Speedo a placche. Il costume da nuoto tradizionale di per sé offre galleggiabilità limitata per regolamento a 1 Newton (equivalente a circa 100 grammi) comporta un galleggiamento irrilevante rispetto al peso dell’atleta, ma se il costume intrappola aria tra le molecole che lo costituiscono o nelle intercapedini che si formano tra materiale e corpo dell’atleta, allora questa quantità di aria può contribuire significativamente a migliorare il galleggiamento complessivo.

Inoltre occorre sottolineare che il poliuretano, essendo poco permeabile, tende ad imbibirsi di acqua con maggiore lentezza ed è possibile immaginare che mantenga più a lungo le proprietà di galleggiamento. Esagerando: in una gara breve che dura 20/30 secondi il costume rimane asciutto. Il galleggiamento migliorato può essere importante e decisivo per atleti che non godono di quella dote naturale. Infatti molti nuotatori della domenica dichiarano di sentire le gambe sollevate rispetto all’assetto standard.


Per approfondimenti, vai alla pagina seguente oppure scarica il comunicato  ufficiale della FIN anti-costumoni.

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