Una donna molto avvenente offre la propria verginità per un milione di euro. Non un euro di più, non un euro di meno. Capisco che al mondo ci sono altre donne nude per molto meno e disponibili anche gratis, però per questa lo spendereste un milione? Ad avere un milione di euro, lo investirei altrove !

Ok, anche se è dotata di forme notevoli, è napoletana e afferma di volersi comprare casa a Roma con quel milione, poco importa, fa una marchetta e come tale ci ricorda la legge Merlin contro le case chiuse che entrava in vigore proprio 50 anni fa, il 20 settembre 1958, dopo una lunga battaglia in Parlamento. All’epoca, tanto per capirci, la prostituzione era tassata dallo Stato, il quale calmierava anche i prezzi. Per rispettare l’articolo 3 della Costituzione. Giusto qualche chicca in materia di prostituzione, case chiuse e legge Merlin.

Le case erano dette chiuse proprio perchè per legge i luoghi in cui veniva esercitato il mestiere della prostituzione dovevano avere le finestre incatenate: le donne che vi lavoravano esercitavano il mestiere per cui ricevevano dai clienti una marchetta, ovvero una moneta che costituiva un titolo di credito verso il “padrone”, cui potevano rivalersi per il loro stipendio.

Le donne-prostitute avevano diritto alla visite mediche (effettuate rigorosamente negli ospedali pubblici) e dovevano scrivere sulla carta d’identità il mestiere “prostituta”. Molte di esse avevano alle spalle storie di tristezze familiari, di figli da mantenere in collegio e di altri problemi personali, ma il loro rapporto continuo ed intimo con molti uomini ne faceva persone dotate di sensibilità fuori dal comune.

Nell’agosto del 1948 la senatrice socialista Lina Merlin presentò un primo disegno di legge per l’abolizione delle case chiuse in Italia. Il progetto fu approvato dal Senato, ma la fine della legislatura impedì al decreto di trasformarsi in legge. Il decreto fu ripresentato l’anno successivo, ma subì un travagliato iter parlamentare; durante l’acceso dibattito in parlamento gli oppositori tentarono di ostacolare l’abolizione delle case di tolleranza adducendo pericoli igienici in caso di chiusura dei bordelli.

Wikipedia ad ogni modo è una fonte utile per ulteriori informazioni in materia.

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La notizia della ragazza che offre il proprio corpo è riportata dal Corriere.it della Sera in fondo alla pagina, giusto per dirlo. Non ho mai visto il Grande Fratello dopo qualche sprazzo della prima serie e Raffaella Fico non costituirà motivo valido per vedere le prossime concorrenti semisvestite nelle prossime edizioni in TV.

Per le restanti informazioni sulla Legge Merlin è bastato vedere la tv oggi, su raidue, alle 12 circa. Non mi chiedete che programma fosse, ma Giorgio Albertazzi ed un medico dell’epoca ne hanno dati parecchi dettagli che ora, sinceramente, non ricordo tutti.