Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
I tuoi risparmi sono stati distrutti dai tango bonds precedenti al 2005 ? Hai la possibilità di riavere parte del capitale, gli interessi e nuove obbligazioni con la nuova proposta di swap sui titoli argentini.
Il Governo di Buenos Aires non vuole lasciare pendenze giudiziarie e insoddisfatti i creditori di Stato, sparsi tra America, Italia, Spagna, Regno Unito, Germania e Giappone. Vediamo i punti salienti di quest’operazione.
La Repubblica Argentina sta promuovendo l’Invito Globale (di cui l’offerta di scambio è parte) al fine di ristrutturare ed estinguere le obbligazioni in default della Repubblica Argentina, rappresentate da obbligazioni emesse prima del 2005. Lo scopo è liberare lo Stato argentino da ogni pretesa relativa alle obbligazioni esistenti, compresa ogni azione amministrativa, giudiziale o arbitrale ed estinguere i procedimenti legali a fronte di nuove obbligazioni o, in alcuni casi, il pagamento in denaro.
Offerta Pubblica di scambio volontaria è rivolta a parità di condizioni a tutti i titolari delle obbligazioni argentine esistenti. Obbligazioni emesse prima del 1° gennaio 2005, sia le obbligazioni discount 2005, che le obb. Par 2005 e le obbligazioni quasi-Par emesse nel 2005.
Dal 3 maggio alle 17 del 7 giugno 2010. Esiste una scadenza intermedia, prevista solo per i Grandi Obbligazionisti (ciascun obbligazionista con con un ammontare in linea capitale non rimborsato complessivo pari o superiore al milione di dollari USA o l’equivalente in altre valute) al 12 maggio 2010. La data di scambio finale è fissata per il 2 giugno 2010.
Supponiamo di avere un capitale di 10.000 euro investito in obbligazioni argentine che rendevano l’8% annuo, per un ammontare in linea capitale non rimborsato del 100% (i diecimila insomma) abbiamo due strade: opzione discount e opzione par. La prima rende il 7,82% annuo, con decorrenza 31 dicembre 2009 mentre la Repubblica Argentina applicherà il 5,45% annuo fino a fine 2013, per scendere al 2,37% annuo capitalizzato. L’opzione PAR, avendo anche una parte in denaro subito, prevede tassi crescenti tra il 2.26% e il 4,74%
L’Obbligazionista potrà scegliere l’Opzione PAR fino ad un massimo di 50.000 dollari USA (o gli equivalenti 40.000 euro in alternativa alle 30.000 sterline britanniche o ai 60.000 franchi svizzeri, 5.000.000 di yen o 150.000 pesos) a seconda del caso, in ammontare in linea capitale non rimborsato di ciascuna serie di Obbligazioni Pre-2005. Ovviamente la Repubblica Argentina può emettere Opzioni PAR solo fino al valore complessivo di 2 miliardi di dollari USA (o l’equivalente in altre valute) in linea capitale (esclusi gli interessi insomma).
Quindi Massima Attenzione sui rendimenti dei bond argentini, perchè in ogni offerta c’è sempre una quota di TITOLI PIL – ovvero strumenti obbligazionari di Stato (emittente Repubblica Argentino, ovvio) con scadenza entro il 15 dicembre 2035 per i quali non saranno effettuati pagamenti in linea capitale per un bel po’. Considerando però la stima del tasso di crescita dell’economia sudamericana al 3% c’è da star con le orecchie appizzate.
Per ulteriori, più complete, dettagliate, esaustive informazioni, leggi il Documento di Offerta Pubblica di Scambio Volontaria disponibile sul sito della Information Agent, la Georgeson S.r.l. e la notizia del roadshow sul sito Reuteurs.
Se hai bisogno di chiarimenti in materia, dubbi o perplessità sul comportamento della tua banca, puoi scrivermi (i riferimenti sono alla pagina Contatti). Un’email non si nega a nessuno.
FOTO | Terry Apodaca
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| Parole: argentina, bond, obbligazioni, tango bond
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! N starlette, n calendari semi-porno, n deputate nude, n miss varie, n veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
A.R.T. tangobond
scritto mercoledì, 12 maggio 2010 alle 16:24
A.R.T. PENSIERO SULLA NUOVA OPS DELL’ ARGENTINA
Sono diverse la considerazioni che vengono in mente leggendo gli estremi della proposta presentata ai risparmiatori italiani dall’Argentina riguardo alle obbligazioni Tangobond.
Eccone alcune:
1) nel 2005 l’Argentina propone uno swap irripetibile, il primo e l’ultimo tentativo di risarcire i bondholders. Di fatto questa prima OPS non è concepita a nostro parere per soddisfare le esigenze dei risparmiatori italiani ma solo per le banche, per i fondi di investimento che detengono ancora questi titoli e per chi ha ci ha speculato acquistandoli al 5,6,8% del valore, attendendo lo swap per incassarne il 30,33% ed alcuni più fortunati concambiandoli poi coi titoli PAR.
Nel 2010 l’Argentina propone un’altra OPS, anche questa irripetibile ed irrinunciabile perché ultima, esattamente come nel 2005.
Ma allora i 140.000 risparmiatori italiani che hanno aderito alla precedente sono stati in un qualche modo ingannati? Ci sono gli estremi per l’inadempimento contrattuale da parte dell’Argentina? Se si, perché la Consob non li ha rilevati?
2) Il Governo argentino prevede una adesione a questa seconda OPS pari al 60% dei risparmiatori italiani. Consideriamo la cosa curiosa dal momento che tale offerta è peggiorativa rispetto alla precedente del 2005 ed in più, per accettarla, è previsto il pagamento di una commissione dello 0,4% da pagare alla banca. Non è ben chiaro però se tale percentuale debba essere applicata al valore del titolo al momento dell’acquisto oppure al valore facciale del titolo al momento in cui si aderisce allo swap.
L’unico elemento positivo consiste nel fatto che vengano corrisposti gli interessi pregressi.
3) Il ministro dell’economia argentina Boudou in una recente dichiarazione afferma che sia stato un ERRORE consentire l’acquisto di titoli a rischio da parte di piccoli risparmiatori; un ERRORE non aver accettato l’OPS del 2005 né questa ultima.
Non entriamo nel merito della prima affermazione, ma ci permettiamo di puntualizzare che questa stessa frase è riportata nelle Offering Circular, cioè i prospetti informativi che gli istituti di credito avrebbero dovuto mostrare ai clienti al momento della vendita delle obbligazioni Argentina.
Il testo delle O.C. infatti recita che tali operazioni fossero consentite solo nei confronti di “investitori istituzionali in grado di valutare e sostenere rischi speciali”. Per questo motivo infatti le banche lead manager avevano all’epoca sottoscritto l’impegno a non collocare tali titoli al retail.
4) Passiamo ora ad esaminare da vicino l’OPS del 2010.
l’Argentina intende sanare il debito quantificato in 19miliardi di dollari, però pone un tetto: fino a 2miliardi di dollari offre il concambio con titoli PAR 100% (per un ammontare massimo di 50.000 $ cioè 40.000 euro per singola operazione).
I restanti 17miliardi di dollari vengono concambiati con titoli DISCOUNT al 33,7%.
E’ ovvio quindi che non tutti potranno concambiare i titoli coi PAR 100% !!!
E la scelta tra titoli PAR e DISCOUNT non è una scelta perché per i titoli PAR verranno prese in considerazione le domande fino alla disponibilità dei 2 miliardi di dollari e per un valore massimo di 50.000$ (40.000 euro) per ogni singola operazione.
Questi dati ci consentono di giungere ad una triste ma reale considerazione, cioè che circa il 90% dei titoli verrà concambiato con titoli DISCOUNT, e solo un 10% con titoli PAR.
Vediamo ora nello specifico le caratteristiche dei nuovi titoli:
“I TITOLI PAR 100%”
- hanno scadenza nel 2038 (quindi tra 28 anni, 37 anni dal 2001 anno del default);
- vengono rimborsati in rate semestrali a partire dal 30.09.2029 con tassi di interesse pagati alle scadenze:
dal 30.09.2009 al 31.03.2019 al 2,26%
dal 31.03.2019 al 31.03.2029 al 3,38%
dal 31.03.2029 al 31.12.2038 al 4,74%
(con una media del rendimento lordo del 3,46%);
- è riservato inoltre un pagamento cash sui PAR dal 2003 fino al termine dell’offerta (07.06.2010) con un tetto massimo di disponibilità di 160milioni di dollari;
- per ogni dollaro di debito aderente allo swap è emesso un titolo legato al Pil dell’Argentina con scadenza non oltre 2035, che paga un dividendo ogni anno in relazione al Pil dell’Argentina.
Questa compensazione non è applicata dal 2006 al 2009.
“I TITOLI DISCOUNT 33,7%”
Chi “sceglie” i discount riceverà 3 titoli:
1) una obbligazione DISCOUNT con scadenza 31.12.2033 (tra 23 anni, 32 dal 2001)
- il rimborso avviene in 20 rate semestrali;
- il valore facciale del titolo corrisponde al 33,7% dei bond portati in adesione allo swap;
- è corrisposto un interesse annuo del 7,82% lordo fino a scadenza;
- gli interessi maturati dal 31.12.2013 vengono corrisposti in parte in denaro e in parte capitalizzati (???)
2) una obbligazione in dollari GLOBAL 2017 con scadenza 2017
- il rimborso avviene alla scadenza con versamento di una cedola dell’8,75% in dollari;
- vengono corrisposti gli interessi maturati dal 2005;
- per ogni dollaro di debito che aderisce allo swap viene emesso un titolo legato al Pil dell’Argentina, con scadenza 2035 che pagherà un dividendo in relazione al Pil dell’Argentina.
3) un WARRANT.
Come per i PAR non avrà luogo la compensazione per i pagamenti tra il 2006 ed il 2009.
Considerazioni finali
Secondo il nostro parere difficilmente si arriverà a buon fine aderendo alla OPS, dal momento che l’Argentina non sarà nelle condizioni di onorare le promesse fatte.
Pur lasciando liberi i bondholders di scegliere, sentiamo il dovere di ribadire l’importanza di mettere in mora la banca per bloccare la decorrenza dei termini di prescrizione. Ciò consentirà in un secondo momento di agire nei confronti dell’intermediario finanziario per il recupero del restante capitale.
A questo proposito consigliamo di aderire alla T.S.C. transazione stragiudiziale collettiva, le cui informazioni sono riportate sul sito di A.R.T. tangobond.it.
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