L’archivio e’ il posto dove si possono smarrire le cose in ordine.
Mi è arrivata via e-mail. Chi l’ha scritta è sicuramente un genio di destra o sinistra. A me non importa. Mi so’ fatto grasse risate leggendola con la voce del nano pelato.
Fatelo pure voi!
Cara Veronica,
leggo con stupore sulla stampa comunista una lettera a tua firma nella
quale pretendi le mie pubbliche scuse per alcune frasi attribuitemi in
occasione del mio recente impegno istituzionale al Gal� dei Telegatti.
Anzitutto consentimi di precisare che, al solito, sono stato
frainteso. La frase “Se non fossi gi� sposato ti sposerei subito” non
era rivolta, come erroneamente riportato dalle penne rosse, alla
signora Ajda Yespica, bensì a Sandro Bondi, ultimamente un po’ giù di
morale. Il mio “Con te andrei ovunque” si riferiva invece a Paolo
Guzzanti, che vedo piuttosto depresso.
Posso assicurarti che, tra me e la signora Yespica, non esiste
null’altro che un rapporto meramente istituzionale: Ajda fa parte del
gruppo di studio sui valori della famiglia tradizionale che stiamo
mettendo in piedi con gli amici Adornato e Lele Mora, per contrastare
l’ offensiva anticristiana sui PACS. A questo proposito, sei tu che
dovresti scusarti con me per aver ricordato agli italiani, accennando
al mio divorzio, che ho due famiglie: particolare che ero riuscito a
far dimenticare persino al Vaticano, dove mi credono un cattolico
modello. Come non bastasse quella storia di Cacciari (se proprio
volevi, c’era il nostro Pera disponibile). Ora manca solo che tiri
fuori dal mio cassetto il grembiule ed il cappuccio, e sono fatto.
Conoscendomi da 27 anni, sai bene quanto ampie siano le mie vedute e
quanto illuminata sia la mia concezione della donna, che considero da
sempre la miglior amica dell’uomo. Ma non t’illudere che sia disposto
ad accettare che tu possa liberamente pensare, o parlare, o peggio
scrivere senza il mio permesso, distogliendo tempo ed energie alla
missione di lavarmi e stirarmi le camicie, rammendarmi i calzini e
buttar giù la pasta. C’è un limite a tutto. Ma che figura ci faccio?
Mia moglie che firma un articolo, per giunta critico, per giunta col
mio cognome, per giunta su un giornale concorrente ai miei: se proprio
ti scappava di esternare, potevi almeno farlo sul Giornale, su
Panorama o sul Foglio che t’ ho appositamente intestato, così facevamo
l’esaurito e ci guadagnavo qualcosina anch’io.
Ma la cosa che più mi ha ferito è stata quella citazione di tal
Catherine Dunne, con cui ti sei definita “La met� di niente”. Il
niente, se ho capito bene la metafora, sarei io. Ora, che io sia una
nullit� me lo diceva giù Vittorio Mangano: “Nuddu ammiscato cu nenti”,
mi chiamava il nostro simpatico stalliere. Ma lui poteva. Tu no.
Insomma, cribbio: ci sono storici del Mulino Bianco che mi paragonano
a De Gaulle e a Reagan, c’è Adornato che organizza un convegno di tre
giorni per studiare il mio pensiero, e tu, proprio tu, la mia squaw,
mi chiami niente? Ora, visto che mi conosci da 27 anni, tutti
penseranno che hai ragione tu e ha torto Adornato. Non è bello,
soprattutto ora. Confessa: te la fai con Gentiloni? Guarda che chiamo
Catrical� , eh?! Non ci metto mica niente. E, se insisti, ti piazzo
alle costole Dell’Utri, così ti passano certi grilli per la testa. Mi
spiace che Cesare è agli arresti domiciliari, se no te lo scioglievo
nel parco di Macherio, senza catena nè museruola. E poi, cribbiolina:
chi ti ha dato il permesso di leggere questa Catherine Dunne? Anzi,
chi ti ha dato il permesso di leggere? E’ vero che pubblichiamo libri,
ma solo perchè un giorno è arrivato Previti e m’ha regalato la
Mondadori senza spiegare dove l’ha presa. Ma ciò non autorizza nessuno
della famiglia a portare li bri in casa. Certe letture fanno male alla
salute. Ho chiesto ad Ajda se conoscesse questa Dunne e m’ha detto che
nell’album delle figurine di Lele Mora non c’è. E poi, dico io: sono
cinquant’anni che ne combino di ogni, e tutti mi perdonano, mi
amnistiano, mi indultano, mi prescrivono, mi assolvono, la sinistra mi
scambia per un liberale, m’invita a fare una bicamerale al mese e ora
mi mette pure il segreto di Stato su Pollari, e proprio tu mi vieni a
fare la schizzinosa? Ora devo salutarti: il gruppo di studio sui
valori della famiglia mi attende. Volevi le scuse? Eccole.
Sc…ehm….Sc… Scherzetto! Niente scuse. Se proprio ci tieni, ci
vediamo sabato sera su Canale5, dalla Maria a “C’è posta per te”. Così
facciamo share e Pierdudu e Fedele sono contenti. Come diceva quel
tale (anch’io so fare le citazioni colte), “Uniamo l’utile al
dilettante”.Ciao, bella gnocca.
Tuo Silvio
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
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(e sopportiamolo pure!)
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