L'unica cosa che vale la pena fare, oggi, è l'essere moderni
Un modello nuovo di veneziane per accumulare energia proveniente dal sole nelle ore diurne, conservarla e restituire illuminazione nelle ore notturne senza dover installare lampade a basso consumo o cavi vari.

Le veneziane costituiscono un’ampia superficie esposta all’illuminazione solare per diverse ore al giorno: ecco perché il belga Vincent Gerkens ha pensato di sfruttarla direttamente in loco, senza doverla trasportare altrove per offrire lo stesso “servizio”.
Il modello Blight (da leggere bi-light) offre illuminazione esattamente dallo stesso supporto che la riceve durante il giorno.
Modificare un prodotto già esistente per renderlo funzionale, regolabile in base alle necessità ed applicare le nuove tecnologie: tutto questo dentro le veneziane con pannelli fotovoltaici flessibili e sottili lamine elettroluminescenti per la notte. Ideale per uffici eco-sostenibili e case all’avanguardia. Negli Usa già arrivano le prime proposte per il commercio su larga scala. A quando in Italia?
Per ulteriori informazioni date uno sguardo su core77.
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Parole: casa, casa al mare, energia rinnovabile, pannelli fotovoltaici
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
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RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)
alberto
scritto domenica, 15 marzo 2009 alle 15:33
Davvero interessante. Adesso cerco di sapene di più. Grazie per l’informazione. Ciao.
Rigeneriamoci.com
scritto lunedì, 16 marzo 2009 alle 08:10
E’ di un belga l’idea di sfruttare la superficie delle veneziane per produrre energia dal sole… [citazione articolo]