Hai bisogno di ridere per 99 minuti ? Vai al cinema a vedere il film di Checco Zalone, Cado dalle nubi. E’ una delle poche frasi colte che il cantante troglodita & terrone partito da Polignano a Mare riesce a dire in tutto il film.


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Checco lavora in gelateria, fa il cantante nel weekend e vuole fare il cantante per tutta la vita. Rifiuta il cellulare perché tutti i veri cantautori non sono mai raggiungibili (bisogna contattare il loro manager). Un film leggero, divertente, non banale.

Se cerchi il mattone con trama diversa dal solito cambia sala. Checco Zalone da Zelig porta tutta la sua mediocrità italiana, quella genuina, vera e diretta. Niente finzione forzata, le uniche costruzioni sono quelle delle zio, carpentiere, a rischio di denuncia per… mani pulite. Non è provinciale, è un film imperniato sull’ascesa del cantautore neomelodico Checco, che arriva a Milano per avere successo.

L’avventura si divide tra l’appartamento col cugino gay Alfredo (Dino Abbrescia) ed il suo compagno Manolo (checca persa anzi uomosessuale con una forte sessitività),il centro di Milano e la bellissima villa nel milanese dove vive la bellissima Marika (Giulia Michelini), figlia di un leghista anti-terrone come Ivano Marescotti (reo di buttare nella spazzatura le orecchiette di mamma!!).

Terrone, un po’ tamarro, supera i pregiudizi di un padre leghista e usando la mozzarella, le orecchiette, la burrata e la grammatica a modo suo, rende piacevoli i 99 minuti della proiezione. Luca Medici non vuole cambiarti la vita, riesce però a farti ridere di gusto molto più dei soliti banali cinepanettoni tutti tette & culi.

Considera solo che la gente continuava a ridere anche a film terminato con le musiche dei titoli di coda.