Un vedovo che si risposa non meritava di perdere la prima moglie
Avete un blog e volete che sia visitato; avete un’elaborato da consegnare e non riuscite a venirne fuori; il superiore è di là che vi guarda con fare imbufalito. Oggi dispenso consigli sulle prime soluzioni, sulla terza magari domani. Andiamo con ordine, partendo dalle cose semplici.
Personalmente penso ed agisco nei momenti e nei modi più impensati, spesso di getto, ma non faccio testo. Per pensare bisogna isolarsi da tutto e da tutti e riflettere con calma, respirando profondamente. Non fatelo in modo compulsivo, ma cercate di esprimere piccoli concetti chiari, precisi magari non eleganti piuttosto puntate sull’efficacia.
1. Meno ingombri visivi e sonori
Il pc è come il diavolo tentatore ed in caso di innata curiosità diventa lo sfogo principale. Internet è utile, ma distrae. Avete bisogno di silenzio e meno pensieri possibili, quindi chiudete i programmi che non servono, fate clic sulla X rossa della posta elettronica e se serve aprite a tutto schermo col tasto F11 ed il computer (spesso) non vi serve.
2. Coccolatevi, ma non viziatevi
Caffè sì, sigaretta sì (se siete soli a casa). Provate ad usare la carta e la penna: provate su carta un piccolo schema. Da dove partite? Per quanti passaggi vi fermerete? Ad ogni modo andate al sodo nel pensare, poi a scrivere ci vorrà . Un caffè e una sigaretta, non 100 caffeine e 4 stecche di Marlboro rosse. Pensare deve apportare benefici, non guai al vostro fisico. C’è chi utilizza delle potenti cuffie insonorizzate per isolarsi completamente, c’è chi adora il rumore ed il caos. Provate entrambe le soluzioni e sperimentate soluzioni intermedie (tipo la musica rilassante della natura ed altre pseudo-cose-etniche).
3. Sindrome del foglio bianco?
Scarabocchi e piccoli disegni strettamente inerenti aiutano molto. Non vi fissate subito sul dettaglio: prima il “generale” e poi il “particolare”, altrimenti rischiate di pensare a breve termine con obiettivi di “lungo”. Spesso accade che la sindrome del foglio bianco colga impreparati anche i migliori: dissimulate! Alzatevi, andate in bagno, in strada e osservate gli altri. Anche per osservare un movimento, un dettaglio o un particolare bisogna liberare la capoccia da tutto.
4. Fate, create, scrivete!
Pensare troppo o concerdersi troppe pause provaca l’effetto inverso. Quindi meglio sbagliare ma creare. Meglio rielaborare piuttosto che niente. I risultati poi incoraggiano e migliorano le prestazioni col tempo (una specie di learning by doing ). Se è pur vero che “l’esperienza è figlia del materiale distrutto” voi avete modo e tempo per pensare un post decente.
5. Orari regolari?
I migliori autori non hanno avuto una vita regolare come quella del generale Badoglio del quale si narra andasse sempre a letto alle 10 per levarsi alle 6. Personalmente per me non importa l’orario del giorno o della notte, ma la mattina alterno momento adrenalinici con momenti da bradipo assonnato. Esperienza personale, la mattina presto connetto poco.
6. Autostimoli e premi.
Vi pagano per il lavoro da svolgere? Continuare ad avere uno stipendio è un motivo valido per continuare. Per gli studenti indolenti (categoria che spesso rasento)… STUDIATE ! Premiarsi è sempre un buon modo per raggiungere un buon livello di concentrazione. Ovviamente avere degli obiettivi intermedi aiuta in modo sensibile. Fissatene di umani e raggiungeteli ragionevolmente. Ispiratevi e prendete appunti questo fa scattare la molla più di molto altro.
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Bene, ora che siete riposati e concentrati avete qualcosa da scrivere, il come farlo è un altro post.
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)
Antonio
scritto venerdì, 19 settembre 2008 alle 14:56
Complimenti ottimo post, stasera quando torno a casa voglio provare…. im effetti mi capita spesso la sindorme da foglio bianco…s pecie in questi ultimi periodi.
lumachina
scritto giovedì, 11 dicembre 2008 alle 01:00
Per la sindrome del “foglio troppo pieno di cose da fare” che cosa proponi?
francesco
scritto giovedì, 11 dicembre 2008 alle 17:03
Per il foglio troppo pieno ci vogliono due cose:
- la scienza dell’ovvio, l’organizzazione
- la voglia di fare (fino a morirci su)