La prima scelta oculata di una blogstar è il titolo del blog. Evitando l’utilizzo dei servizi gratuiti, come spiegato nella Guida WordPress per bionde, la blogstar in erba sa’ che dovrà scegliere nome a dominio.

www domini

Prova e riprova, appena ne trova uno libero fa’ il suo acquisto: un dominio per ospitare il blog, la via per la sua gloria è tracciata. Facciamo un passo indietro: perchè acquistare un dominio? E cos’è un dominio, un piano hosting e la banda illimitata?

Un blog che si rispetti è facilmente identificabile dal suo indirizzo (URL) composto dal nome a dominio (ed annessa estensione .it, .com, .net e via dicendo). Un conto è memorizzare nomescelto.it per 10 blog diversi, un conto è memorizzare nomescelto.splinder.it oppure nomedelblogger.blogspot.com e via dicendo.

Spesa sostenibile
Acquistare il dominio costa poco: con meno di 20 dollari di canone annuale si sta tranquilli per i successivi 365 giorni. Dare una letta al blog a qualche sito specializzato in rete costa zero (basta la connessione ad internet) e può esser un valido punto d’inizio per una blogstar visto che ci sono tantissimi suggerimenti per comprare i nomi a dominio (basta googlare un po’).

Acquistare un dominio, oltre all’identificazione e alla reperibilità, garantisce la certezza di non dover subire le angherie di odiose policy presenti sui servizi gratuiti e soprattutto, permette la gestione al 100% del proprio blog.

Libertà al 100%
Arriva la proposta irrinunciabile di uno sponsor o bisogna aprire una sezione dedicata, un paio di pagine linkate ad un iniziativa che sta a cuore?
Nessun problema, avere un proprio dominio significa avere una casa propria, dove il blogger può “ospitare” anche diversi utenti connessi contemporaneamente.

Nessuna restrizione al numero di accessi – almeno fino a quando non arriva un link diretto da beppegrillo.it che manda in crash il server .