Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
Caravaggio a Roma alle scuderie del Quirinale vuol dire esposizione affollatissima, troppo buia e opere mal illuminate, riduzioni per i biglietti d’ingresso riservate solo a pochissime categorie.

Sono stato ieri alla mostra. Arrivato in tarda serata per evitare le lunghissime code alla biglietteria: rimpiango di non aver ancora visto le opere di Caravaggio esposte da secoli in molte chiese della Capitale, dove nessuno va mai.
Dunque…
Il signor Michelangelo Merisi sarebbe molto contento del successo della sua mostra al Quirinale: contesto degno ma troppo poco spazio. Davanti ad ogni quadro più gente che ad una fermata della metro nelle ore di punta. Pochissimo spazio umano per gustarsi l’opera, spazio visivo ridotto e troppo brusio: 15 audioguide (dei veri e propri cordless a tutto volume) lasciano un brusio di sottofondo che distrae.
La luce nelle tele di Caravaggio è l’elemento focale, il faro che di per sé l’artista punta sui volti dei soggetti. E’ proprio necessario sparare dei faretti invece che utilizzare una leggera luce diffusa? Non è la prima mostra alle Scuderie, i faretti son sempre quelli. Eppure una velina avrebbe risolto molti problemi. Per alcuni quadri addirittura si è costretti a mettersi defilati: la luce troppo forte sui protagonisti li condanna al riflesso. E tu cosa vedi? Poco e niente.
Magari ! Nessuno sconto studente, nessuno sconto per particolari associazioni culturali, poco e niente: 10 euro a testa per vedere le 23 (o 25?) opere di Caravaggio. E’ vero l’arte costa, la cultura è per pochi. Poi però nessuno sbandierasse in giro riduzioni e politiche per incentivare la diffusione del sapere.
A.a.a. CERCASI ASPETTI POSITIVI
Oltre all’inestimabile valore delle opere concentrate in un solo luogo, c’è qualcosa di buono
Anche un digiuno d’arte come me può capire e apprezzare il contesto e l’evoluzione dell’artista. Testo bilingue in bianco su sfondo scuro, buona leggibilità ed organizzazione spaziale. I promotori su questo possono far scuola a diversi organizzatori di mostre.
Due stand per coprire i visitatori in fila: certo non bastano per tutta la coda chilometrica, ma almeno una cinquantina di persone possono stare con gli ombrelli chiusi oggi che piove. Occhio ai soliti napoletani (ehm… saltafila) !
Fino al 13 giugno la mostra sarà accessibile a tutti i visitatori. Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Orario straordinario per Pasqua e Pasquetta: dalle 9.00 alle 23.30, con la solita condizione d’accesso.
Per gli interessati, di seguito, l’elenco delle opere esposte alla mostra su Michelangelo Merisi, detto Caravaggio.
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In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
gianna
scritto giovedì, 29 aprile 2010 alle 17:26
Mostra Caravaggio a Roma: d’accordissimo con il primo commento – troppe persone/eccessivo brusio/per alcuni quadri l’illuminazione non permette una completa visione.. PECCATO!! – basterebbe, dopo aver posizionato quadro e luce, riguardare il quadro!