Ennesima sentenza della Cassazione molto discutibile. Sono favorevole alle droghe leggere (o per lo meno eviterei di riempire le carceri o sporcare le fedine penali dei minorenni coglioncelli a uffa) però a questo non sapevo si sarebbe mai arrivati. Adesso che ci sarà, la corsa all’acquisto di cappelli da Bob Marley per evitare il gabbio in caso di detenzione di un paio di  spinelli in più?

L’ho letto su Panorama e la cosa mi fa veramente pensare che dentro il Palazzaccio se le fumino davvero le bombe. La sentenza shock è questa, nata da una malsana storia in cui un tizio di Terni voleva giustificare il possesso di stupefacenti 10 volte oltre il limite consentito. Se n’è uscito dicendo d’esser adepto della religione di Jah, e nella sua reincarnazione nel negus d’Etiopia Haile Selassie I.

Fai il questionario, per favore !
Clicca per andare al questionario !

“Secondo le notizie relative alla caratteristiche comportamentali degli adepti di tale religione di origine ebraica”, ha detto il consigliere Francesco Serpico della VI sezione penale “la marijuana non è utilizzata solo come erba medicinale, ma anche come ‘erba medicativa’. Come tale, possibile apportatrice dello stato psicofisico teso alla contemplazione nella preghiera, nel ricordo e nella credenza che l’erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone, chiamato ‘il re saggio’ e da esso ne tragga la forza”

Ma scusate ma secondo voi tutto ciò è plausibile?

La main-blogger di Ecoblog.it ha detto di portare dati e fatti senza dare il mio giudizio. Questo snatura un po’ il post, ma tanto si capisce la conseguenza.