Un vedovo che si risposa non meritava di perdere la prima moglie
Le borse mondiali sono più volatili del solito e nonostante il rimbalzo-record di ieri nel weekend bisogna frenare gli entusiasmi. Aig è stata salvata perchè deteneva quasi un monopolio di fatto (viste le dimensioni e le connessioni con gli altri operatori) per il settore assicurativo americano e mondiale. Salvare Aig è stato praticamente un dovere del Governo Usa per salvaguardare la stabilità del sistema e degli assicurati stessi in via ben più residuale.
I dipendenti che vedete nella foto, giovincelli giocatori del blasonato Manchester United possono tirare un sospiro di sollievo. I 28 milioni di sponsorizzazione per il 2008-2009 dovrebbero arrivare. A penare invece sono i dipendenti delle investmente banks, i Lehman Brothers in particolare, i quali sono stati avvisati tutti via email pochi giorni fa “prendete lo scatolone e (con ordine) uscite. Buona fortuna”. In tutto questo chi ha sbagliato? Chi paga uscendo dal mercato?
Chi paga il conto della crisi finanziaria mondiale?
Hanno pagato i dipendenti delle società fallite e gli investitori, soprattutto quelli più esposti. In Italia il fenomeno è molto limitato, visto che le polizze con LHM non erano diffuse come quelle di Cirio o di Parmalat che nonostante tutto erano appena 125 milioni di euro contro i 600 miliardi di dollari del colosso americano.
Ok, chi pagherà in futuro?
Le banche d’investimento ed i fondi hedge ovvero tutte le strutture finanziarie che hanno fatto ricorso alla leva finanziaria in modo troppo aggressivo. Le investment banks hanno sbagliato strategia per esser delle banche d’investimento. Rischiare è giusto, ma non si può navigare nell’oceano dei rischi con una protezione minima dovuta all’eccessiva necessità di crescita con operazioni sbagliate. Lehman in particolare è sempre stata un intermediario del fixed income* e passare in modo aggressivo verso altri settoriè costato caro.
Investment banks: l’errore è nel modello di banca o nelle strategie adottate?
Il modello organizzativo delle banche d’affari non è sbagliato in sé. L’errore è nato per come è stato messo in pratica. A testimonianza ricordo che una ad una le banche d’investimento più grosse Usa si stanno facendo comprare dalle più solide banche commerciali. L’ultimo caso é quello di Merril Lynch, confluita dentro il grande gruppo di Bank of America, solida (ed enorme) banca commerciale che non è esposta proporzionalmente agli stessi rischi.
Merril Lynch, in pratica, ha configurato un’attività molto rischiosa che va a “coprirsi” in questo periodo nero, sotto l’ala di Bank of America. Il matrimonio conviene ad entrambe per diversificare e salvarsi.
Come avrebbero dovuto fare per evitare di stare in mezzo ai guai?
Costituire delle riserve liquide e disponibili molto cospicue che avrebbero potuto fungere dare un po’ di respiro. Dimunire il leverage è facile a dirsi, dopo.
Se la risposta è così semplice, perchè quando ha cominciato a tirare una brutta aria non l’hanno fatto?
Perchè i subprime dell’estate 2007 già avevano provveduto a far esplodere la bolla sui mercati: quindi trovare capitali da Agosto in poi è sempre stato più difficile con escalation crescente fino al fallimento.
La degenerazione del credito in portafoglio è aumentata e… crack !
C’è crisi nei mercati. C’è poca fiducia.
E pure ieri il messaggio dell’Amministrazione Usa di far un mega piano di salvataggio ha fatto esplodere i mercati: basta un annuncio per far salire la fiducia. Certo i massimi toccati venerdì potrebbero non replicarsi nella prossima settimana.
La crisi coinvolgerà solo le banche d’investimento o si estenderà ai fondi speculativi che nelle ultime settimane hanno mostrato un’inversione di tendenza nella raccolta?
La crisi ha fatto uscire dal mercato chi non ha impiegato un’ottima strategia. Alcuni Hedge Fund spariranno perché l’eccesso di volatilità dei prezzi e la totale incertezza anche sui mercati future ha già messo in crisi diverse strutture.
Se cala il numero degli speculatori non è un guaio, vero?
Per l’umanità intera è un bene. Per qualcuno magari no. Anzi diversi risparmiatori ringraziano.
La crisi è finanziaria ed americana, però l’Europa cresce poco e l’Italia è in recessione. Che effetti ci saranno sull’economia reale?
In situazione patologiche il sistema creditizio è il primo che chiude i cordoni della borsa. Non solo. La velocità della finanza è almeno 365 volte maggiore dell’economia reale. Quello che un trader fa con una telefonata, il sistema-impresa lo fa con un piano industriale anche decennale. Gli effetti peggiori sul sistema si vedranno tra qualche anno.
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* strumenti finanziari a “reddito fisso”, per natura meno aleatori con flussi piuttosto stabili nel tempo.
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)
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