L’archivio e’ il posto dove si possono smarrire le cose in ordine.
Inutile negarlo, dietro l’idea di verde = ecologia si cela l’ennesima fregatura: la sòla sta nel server, che dicono, esser alimentato con pannelli solari ed energie rinnovabili. Non credete agli asini che volano, vero? E se non potete fare come San Tommaso facendovi un giretto nella vostra farm americana, spendete diversamente.

Aggiungete questo consiglio alla lista del come evitare di farsi fregare dal Green Marketing: infatti optando per un server ad alimentazione tradizionale risparmierete sicuramente qualche decina d’euro al mese e l’ambiente non soffrirà come vi vogliono far credere.
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Ore 21.45 del 19 ottobre 2008 finalmente alla colonnina di Via Appia Nuova di fronte a Feltrinelli si vede un’auto elettrica. Seppur un’odiosa minicar, sempre un’auto elettrica è ! Sogno o son desto? Ad ogni modo è la prima che ci vedo rifornirsi di energia pulita da quando qualche anno fa sono state installate.

Le stazioni per il rifornimento delle auto elettriche di Roma sono sparse un po’ a casaccio ovunque: il Comune di Roma garantisce energia elettrica gratuita tramite gli “Energy point”per biciclette a pedalata assistita, scooter elettrici, veicoli elettrici a 3-4 ruote (sempre fino ad un massimo di 3 KW).
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Anche la F1 fa finta di pulirsi la faccia, anzi le scarpe, per rispettare l’ambiente mostrando le ecogomme ai giornalisti presenti all’apertura del GP del Giappone al circuito del Fuji. Ovviamente di eco c’è ben poco, altrimenti le prestazioni in pista ne risentono.

Qualuno ha pensato bene di dipingere le scanalature delle gomme delle monoposto di F1. Idea geniale, attira gli sponsor e i piloti possono diffondere attraverso i microfoni l’idea che la F1 non spreca investendo nella ricerca e pensa a ridurre la propria impronta ecologica.
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I cugini transalpini ridurranno il consumo di stoviglie di plastica non biodegradabili sostituendole con prodotti ecosostenibili, incentivati da un sistema bonus-malus fiscale. L’idea è del governo francese che vuole legiferare nel dettaglio nel corso delle prossime settimane la cosidetta tassa sui picnic: chi acquista prodotti da picnic fortemente inquinanti paga un’ulteriore imposta che diventa un incentivo lordo per chi ne compra di ecologici.

Costerà di meno stare all’aperto? O costerà di più la plastica in generale ? Jean Louis Borloo, attuale ministro dell’Ambiente francese ha affermato di voler estendere l’iniziativa anche ad apparecchi di uso corrente (lavatrici, lavastoviglie, batterie e perfino i mobili in legno). Da buon politico ha concluso le proprie affermazioni, riportate dal quotidiano Le Figaro, con un “sarà un processo graduale”, ma le previsioni di spesa per i consumatori francesi dovrebbero aggirarsi sui 90 centesimi a confezione.
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Raccogliere i tappi di plastica a parte non serve a finanziare l’acquisto di una carrozzella per l’handicappato, piuttosto serve per farci toccare con mano quanto siamo produttori di spazzatura di plastica più che consumatori d’acqua minerale. Ho fatto una prova: prima di gettare le bottiglie di plastica alla differenziata, ho (fatto la fatica di) togliere il tappo e conservarlo a parte. I risultati?

21 tappi di bottiglia in una sola settimana per una famiglia media di 4 persone in cui un componente lavora tutto il giorno e considerando che ogni 6 bottiglie ci vogliono circa 2,5 euro (+ o - 40 centesimi a bottiglia). Andiamo con ordine…
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Un decalogo commentato per dare a tutti la possibilità di conoscere come viene quotidianamente inquinato il mondo dai consumatori. Sono piccoli gesti, semplici e spesso facili, che non ci costano nemmeno un euro. Anche questo è salvare il pianeta. Non serve solo puntare il dito e poi… pulirsi le orecchie con il cotton fioc.

Date uno sguardo a questo articolo apparso su La Stampa online del 19 agosto scorso. Alcuni gesti meriterebbero esser approfonditi: dove portare gli oli esausti per il riciclo? Cosa usare al posto dei Cotton Fiocc per pulirsi le orecchie? Come risparmiare effettivamente la carta? Come ridurre una quota del fabbisogno di carne settimanale? L’articolo avvisa, sta a noi agire effettivamente.
Il concetto è banale quanto ecologico e se volete dare alla vostra casa un’impronta veramente ecologica questo è un sistema molto interessante se siete in fase di costruzione. Costerà sicuramente di più realizzarlo sia in termini monetari che in mucchi di scartoffie da presentare ai vari uffici, ma se ben fatto renderà merito alla vostra villetta sulla collina.

Non sembrerà un cazzotto in un occhio in mezzo al verde, non ne siete contenti? Per ulteriori informazioni date uno sguardo qui.
Estate = Vacanza, vero? Bene leggetevi queste sane abitudini che è ora di limitare/perdere visto che non fanno bene a noi o all’ambiente o alla pace nel mondo intero.
1. Siete nella foresta tropicale e morite dalla voglia di strappare un rametto per portarvelo a casa? No evitate, tanto in Italia non attecchirà o se prenderà state mettendo a rischio l’ecosistema italico. Occhio! I frutti e i fiori idem, sono belli perchè rimangono lì dove sono. Se volete mangiarne uno fate pure. Ma farne la scorta ha senso?
2. Vi rode quanto sentite che i giapponesi si sono portati via i sanpietrini? Bene, allora perchè volete portarvi via un pezzo di muraglia cinese? Se proprio non potete farne a meno, prendete solo un pugno di sabbia della spiaggia bianchissima e incantevole dove siete (beati voi).
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Stamattina l’ho pubblicato su Ecoblog.it - l’articolo fa letteralmente ridere, perché mi sono dovuto mantenere entro limiti redazionali dell’argomento. Per lo meno qui posso dire espressamente quello che penso.

Tanto per capirci la milionaria società Rubentus FC, detta anche vecchia signora (dal mestiere antico aggiungerei) ha fatto l’immane sforzo di piantare 26 alberi nel parco vicino a dove fa il ritiro estivo, prendendosi pure il nome di Bosco Juventus. Minchiata pubblicitaria. Personalmente ho anche io allora ho diritto ad un s.r.l. AzzeraAnidride per PiccoloSocrate Pineta. Insomma da solo mi sto tirando su 18 pini, nati da semplici pinoli senza cuccarmi alcuno sgravio fiscale e mica sto mandando i comunicati stampa!
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In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)