L’archivio e’ il posto dove si possono smarrire le cose in ordine.
In merito a quanto successo ieri pomeriggio al diverbio con una blogger ho fatto sulla lista interna al blog le mie scuse, visto che i sono state espressamente richieste dal capo. Invito i miei lettori a continuare a seguire le avventure dei blogger in questione per tastare con mano le mie critiche e dare un limite ai miei errori.
PREAMBOLO PER IL LETTORE:
Questo articolo ha subito 2 modifiche onde evitare di dare adito a qualsiasi tipo di procedimento legale nei miei confronti, perché è noto che anche per difendersi in situazioni di innocenza ci vuole l’avvocato e non ho soldi da spendere in materia.
———————————————————————————–
Non c’è un momento assoluto in cui si può affermare “Ok, la foresta è pronta!” non è una pizza che si scalda nel forno o una brioche che scongela nel microonde (ebbene si, nel 90% dei bar i cornetti sono surgelati ). Ci sono alcune piante che nel giro di un anno sono di nuovo in piedi come prima come le canne per esempio. Mentre se date fuoco ad una foresta di sequoie molto probabilmente morirete prima di poterle rivedere allo stesso livello.

Comunque in media, dai 65 ai 100 anni per le piante ad alto fusto sostanziose. Ma una foresta non è fatta solo di piante: c’è il terreno e gli animali. Piccoli o grandi che siano non bastano 20 anni per rimettere tutto a posto. Si può arrivare a periodi ben più lunghi, anche ai 4000 anni per rimettere tutto a posto. Ma non è tutto.
Continua »
Piovono gocce (ed esami). Serve altro per spiegare dove vorrei stare? Lo vedete quel puntino laggiù in fondo che sta senza ipod nelle orecchie, sdraiato supino quasi fosse un cetaceo spiaggiato. Ecco esattamente lì. Chi non lo vedesse, può usare la fantasia. Io già sono lì. NON vi aspetto (altrimenti mi disturbereste la quiete ed il relax)

Una bella gnocca sostiene PETA.org: da oggi lo fa pure il mio blog con un bel link nella lista che compare in ogni pagina! Che fate, non andate a vedere il sito che sostiene gli animali?!?
Anche se in realtà non apprezzo questo modo di farsi pubblicità devo ammettere che la signorina Kobe Kaige ha tutti i numeri per fare della campagna un gran successo. Riprendo la news da un noto giornale, dalla solita colonna con le informazioni-flash che compare a destra dell’ home page di Repubblica: lì si mischia serio e faceto, ma statetene certi che la porno-notizia o la donna nuda c’è sempre da cliccare. Niente da fare, le donne senza veli attraggono una valanga di click. Proprio come dicono le statistiche di softblog.it !!
Non sono un guru della finanza, ma a capirlo ci vuole davvero poco: il prezzo del petrolio potrà schizzare fino ai 400 dollari al barile nel giro di pochi anni. Oggi siamo a quota record 124 dollari. Quasi conviene comprare la benzina e tenersela a casa. Lo sostiene Davide Tabarelli in questa intervista rilasciata al Sole24ore.it.
Sono in disaccordo solo su una cosa: il confronto petrolio-acqua. Oggi il petrolio costa (in Italia) 1.46 mentre un litro d’acqua giusto al bar costa 1,5 euro. Ad ogni modo sono due risorse immense e costosissime. Peccato solo per una c’è una fonte alternativa, per l’altra no. Una serve per mandare avanti la nostra vita, l’altra può esser sostituita da fonti rinnovabili. Le altre opinioni in materia le ho pubblicate (e continuerò a farlo) su Ecoblog.it.
“my thoughts about why creating positive environmental change is such a tremendous opportunity to improve our personal lifestyles, economy, and society based on the values we hold today. “Green” is as much about solving environmental challenges as it is about recognizing that environmental innovation can make our lives better not just in some theoretical future but right now.”

Ecco una mia libera interpretazione:
Va creato un cambiamento ambientale positivo: in esso risiede una tremenda opportunità di migliorare il nostro stile di vita, l’economia e la società basata sui valori che oggi conserviamo. “Verde” è ben più di una sfida ambientale da risolvere ma è riconoscere all’innovazione ambientale il ruolo attivo nelle nostre vite quotidiane non sono in un futuro teorico.
22 Aprile, Earth Day, meglio conosciuto (no, anzi) tradotto da noi italiani come il “giorno della Terra”. Giorno in cui dovremmo pensare che sulla terra non possiamo fare come ci pare e che il rispetto per l’ambiente è una necessità.
Ieri parlando al telefono col grande capo della Blogo ho capito una cosa: se facciamo gli ambientalisti ecologisti saremo sempre e solo dei gran rompicoglioni, additati come i sinistroidi estremi anti-capitalisti, anti-tav, anti-ponte sullo stretto di Messina (che tanto piace al prof che fa Private Equity) e otterremo l’effetto contrario. Dell’ambiente fregherà sempre meno a tutti e lo sentiremo come un peso. In pratica:
Ecologia fatta in maniera superficiale e distratta
con annessa decrescita nella seriosità dei temi
Dite quel che vi pare del modo, ma sicuramente attireremo più persone così che con l’integralismo. Sana freschezza e uso del cervello possono sicuramente aiutare.I piccoli gesti, senza additare il nostro consumismo sfrenato, possono cambiare davvero il mondo. Basta che li facciamo tutti insieme e senza rompere al prossimo! La vita già porta rotture di palle, se poi ci aggiungiamo l’ambiente dove finiamo??
Forse dovrei smettere di coinvolgere o estromettere persone dalla mia vita, sono mosse inutili. Dovrei trovare il bandolo della matassa. Per ora prendo il filo e lo risalgo. Al resto si vedrà.
Scusatemi
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)