L’archivio e’ il posto dove si possono smarrire le cose in ordine.
In anni di universitario a tempo pieno non mi è mai capitato di arrivare pronto (ok, quasi del tutto pronto) a più di 36 ore dalla convocazione di un esame. Riguardando indietro, con l’aiuto del “porcello saccente” che è in me (e che a quanto pare è pure su Flickr da qualche parte se cercate “cravatta”) ho scoperto una serie di cosette che mi riprometto di modificare.

Non posso fare nomi e cognomi altrimenti rischio una bella denuncia, ma posso denunciare in prima persona che per fare il capo, bisogna aver fatto il subordinato e quindi capire esattamente quello che si dice / si chiede. Oggi un altro po’ e mi partiva davvero il vaffa con il capo. Cavolo ma come si può dire una cosa del genere? Snaturereste mai la vostra piccola nicchia di clientela per aprirvi a nuove realtà portando una ventata di novità? A parole diremmo tutti di si, ma con i fatti quando vedi che i tuoi prodotti non sono apprezzati ti regoli. C’è un bel contatore alla fine di ogni prodotto (l’hai visto, vero capo???). Se quel dannato numerino rimane inchiodato sullo zero vuol dire che il tuo prodotto non se lo è letteralmente cagato nessuno: se la tua clientela non è fashion ma è tradizionale, se preferisce prodotti meno “stilosi” e più tradizionali perchè devi prenderla a calci in faccia per fare il figo? Ma forse tu sei rimasto ai tempi di Henry Ford, quando lui poteva dire che il modello sarebbe stato per tutti T e il colore nero. Capisco perfettamente la tua proattività, la tua voglia di anticipare le tendenze del mercato per esser pronto al momento giusto col prodotto giusto. Ma cribbio, vuoi monitorare i tuoi tentativi??? Hai visto che non li vuole nessuno e allora perché insisti con questi cambiamenti radicali? Questo non capisco e non lo capirò: hai provato a segmentare la clientela, hai offerto dei prodotti profilati. Ma se hai visto che non vanno, ma che ti frulla nel cervello di farci “spingere” in quella direzione?? Lo capisci che tu sei solo grande come un atomo e che non riesci ad influenzare la domanda dei tuoi prodotti??? Ti levi dal cervello il fatto di poter offrire quel che cavolo ti pare solo perché oggi ti gira di fare più soldi di ieri?
Capo guardati intorno e non chiedere la luna su determinate nicchie di settore. Per una volta, cazzo di budda, accendi il cervello! Innovare è positivo, stravolgere a vacca é da incompetenti, scusami tanto! Esser quasi-dottore in Economia servirà almeno a capire questo?

In questi giorni per non pensare ad altro sto leggendo molto i feed dei siti che seguo per ecoblog: molte volte capita che la rete copi o citi il contenuto solo per avere una pagina aggiornata e magari una manciata di visite. Questo è scrivere senza valore aggiunto, situazione sicuramente migliore di “copiare il testo” e citarne la fonte. Meglio quindi scrivere meno, magari riflettendo di proprio, piuttosto che citare?
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Leggendo qui e li sulle statistiche del blog ho notato una cosa molto interessante: i miei post alla rete piacciono, e piacciono sopratutto ai navigatori provenienti dai motori di ricerca. Vuoi vedere che sono diventato importante per gli internauti?!?
Non credo, per ora sto studiando, quindi non ho tempo di bloggare per bene, ma vi faccio vedere una cosina che sarà gradita ad alcuni seo. Il mio blog, per quanto insulso ed insignificante (in fondo non ha nulla di più di altri blog, anzi ha molto meno di altri) è visitato quotidianamente da almeno 30 persone diverse sparse in tutti i cinque continenti. Per i più curiosi, a questo indirizzo c’è una lista in pdf delle parole chiave che cercate su Google, tirano fuori anche il mio blog. Interessante scoprire che i post che ritengo più inutili sono quelli più cliccati! Torno al libercolo… e lascio un messaggio per qualcuno in particolare.
_____UPDATE____ per qualche Francesco Luciani (mio omonimo): qualche giorno fa mi ha scritto E. Pucci, ti prego, evita di fare il ragazzino e amala come si deve! Fai il bravo, altrimenti la difendo io! [Anche se non ho la minima idea di chi e dove sia!]

Proposto da BeppeGrillo.it perchè bisogna conoscere: chi è morto facendo il proprio lavoro, chi è morto perchè spalava tonnellate di merda della nostra società, chi puliva il mondo dai relitti umani.
A tutte queste persone dobbiamo prima di tutto dire grazie e levarci il cappello di fronte alla loro memoria. Continua »
Oltre ad automatizzare e velocizzare il business, quanto può aiutare il matching di dati del presente e l’analisi storica comparata per le mie decisioni future?
Lo snellimento dei costi ICT, che avviene generalmente a seguito della fase di tuning, quanto incide sulla struttura: ovvero come risponde la grossa azienda (anche non hi-tech) a queste nuove tecnologie? Quante aziende sono in grado di ottenere risultati di performance decenti senza esser ancora legate all’impiegato che sa far funzionare l’astrusa macchina o peggio, è in grado di farla dialogare con i sistemi preesistenti? Continua »
Ultima affermazione sul mercato cinese da parte degli investitori americani è l’apertura di nuove sedi per le borse USA a Pechino: nei primi 10 giorni di dicembre aprono le sedi del New York Stock Exchange e quella del Nasdaq. Continua »
Le borse valori sono imprese (quasi sempre con capitali privati) che consentono ai partecipanti del mercato di poter scambiarsi titoli secondo la legge della domanda e dell’offerta: il Nasdaq è il primo mercato borsistico al mondo che ha sfruttato l’elettronica, essendo anche per eccellenza la sede della New Economy.
L’impianto della nuova sede operativa all’estero al di là dei “piani di conquista” per il progetto Global Exchange Platform made in Nasdaq, significa lo sbarco definitivo in Cina di due colossi mondiali del settore. Il listino tecnologico infatti tratta già i titoli di 52 società cinesi per una capitalizzazione complessiva di 57 miliardi di dollari. Dall’inizio dell’anno le nuove quotazioni sul mercato (Ipo, da initial public offering) cinesi sul listino Usa sono state 19 contro 9 dell’anno scorso.
Tornando dal week end a Torino le notizie si sono fatte “consistenti“. Nella grande gioia per la nascita del piccolo Valerio, purtroppo nella stessa giornata ci ha lasciati Paolo, detto “toretto“. Incidente con la moto, 23 anni appena.
Chiudo rapidamente il post in segno di rispetto verso chi non c’è più.
Ciao Paolo
Cosa fareste in un arco temporale di 14 ore di una giornata. Non mi rispondete - tutto e il contrario di tutto - evitate di dire “io trombo” - oggi invece sono stato capace di parlare per ore con Jessica - anzi Suor Jessica - e dirle come mi chiamo solo alle 6.36, 5 minuti prima di andare via.
Poveretta, oggi ne abbiamo passato di tempo assieme. Almeno lei balla SALSA!
E cmq poi in 14 ore ho rifatto Scienza delle Finanze per un misero 26.
Meglio quello che 2 cazzotti in faccia dice mio padre.
Domani posto le foto più recenti! è solo questione di tempo!
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)