Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
Era un po’ che non lo sentivamo in giro: l’ex-ministro Giovanardi oggi si è fatto sentire con una delle sue dichiarazioni-bomba (si, proprio come le bombe di Maurizio Mosca). Insomma la cocaina sarebbe concausa dei crolli in borsa.
Il Giova si auspica – concludendo – nella collaborazione della Borsa Italiana per far i test anti-droga. Poi ha messo in mezzo anche la Consob, vabbe’.. Ennesimo politico ignorante! »
Siamo inondati da notizie di ogni tipo: lo spread tra btp e bund tedeschi, i tassi, i differenziali, le aliquote, la manovra e la crisi. Stramaledetta crisi finanziaria e la recessione americana.
Basta ! Il problema è spiegare ai non addetti ai lavori cosa accade. L’economia di carta, i debiti coperti con i derivati. Sono tutti spettri alimentati dall’ignoranza.
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Se le quotazioni azionarie crollano, l’azienda va male? Il prezzo del titolo NON indica se la gestione della baracca è sana e redditizia, anche se incorpora le previsioni future sull’andamento.
Sono giornate di attacchi speculativi alla finanza italiana, le piazze finanziarie sono bollenti (e vanno pure in blackout), il divario con i titoli di Stato tedeschi cresce. Ovvio che le azioni crollano! Ma perchè? E cosa fare?
Et voilà ! Dal cilindro di Tremonti esce la (bozza di) manovra con tagli e tasse. Tra le vittime (più o meno meritevoli come i SUV e il gioco d’azzardo) c’è anche la speculazione del trading online.
Ma i mercati finanziari, si sà , son collegati. Tassare l’ultimo elemento (lo scambio azionario nel mercato secondario) crea problemi anche alle aziende che si vogliono quotare in borsa (il mercato primario). Ecco perchè fermare Tremonti ! »
Controllare i rischi sui titoli tossici: è la solita rogna dei titoli tossici (tra i quali i credit default swaps e i collateralized debt) che affligge chi si occupa di regolamentazione del sistema.
Dopo la scottatura dello scoppio della crisi finanziaria, in tutti i convegni si è parlato di riforma dei derivati e la soluzione era sempre quella di creare una clearing house per controllare le operazioni sui derivati. Cos’è e come funziona la Clearing House (Camera di Compensazione) »
Il Parkettandel è finito: dopo 426 anni di contrattazioni fatte dagli umani (i broker) anche la borsa di Francoforte (la Deutsche Borse) migra su Xetra, il sistema computerizzato per la gestione delle negoziazioni.
La Borsa valori di Francoforte sta per “convolare a nozze” con il New York Stock Exchange e visto ormai i tempi cambiano (e le cifre parlano chiaro) il cambiamento era inevitabile. A fronte di transazioni da 250 milioni effettuate dai broker (persone fisiche) le operazioni telematiche erano pari a 5 miliardi al giorno. Cambia il modo di contrattare i titoli azionari »
Sono le società quotate nel nostro mercato borsistico: mediamente piccole, con utili in leggera flessione (mentre qualcuno si aspettava il botto del +20%), molto indebitate e controllate da poche famiglie straricche.
Lo ha detto il signor Vegas (boss della Consob) nel discorso della consueta “Relazione per l’anno 2010″. Ma è una cantilena che sentiamo da sempre.
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Il costo del debito pubblico è a rischio impennata. Nei prossimi 5 anni, gli interessi sul debito pubblico potrebbero arrivare alla soglia record di 100 miliardi di euro in base alla stima (prudente) del Documento di Economia & Finanza del Mef.
Nel 2010 lo Stato Italiano ha pagato circa 70,152 miliardi di euro (centesimo più, centesimo meno) meno di quanto stimato nel 2009 nella Decisione di Finanza Pubblica e le previsioni sui tassi d’interesse per il 2011 attestano il volume degli oneri del debito intorno ai 76 miliardi di euro. E quali sono le previsioni fino al 2014 per il debito pubblico?
Dal matrimonio tra la super borsa di Ney York (più mezza Europa, il NYSE Euronext) e la borsa tedesca (Deutsche Borse) nasce la più grande piazza finanziaria mondiale. Un gigante con un piccolo problema: il nome.
Deve incarnare lo spirito teutonico con il gruppo atlantico senza sminuire nessuno dei due. I 6.400 (e spicci) dipendenti ci stanno provando e aprono ai suggerimenti della rete. Sarà Big Apple Strudel ? »
L’espressione Piigs è la definizione abbreviata dei cinque peggiori Stati dell’Unione Europea che versano in condizioni finanziarie disastrose: Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna.
Ovvero tutta l’area meridionale del Vecchio Continente. Eppure del maiale non si butta niente, accezione di piigs nella realtà contadina. Su di morale: siamo ancora (per poco) nel club del G8 e la qualità del nostro debito non è la peggiore al mondo.
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Se non ci fossero loro, il mondo sarebbe migliore: sono gli speculatori che come iene agiscono in branco sulle prede innocenti che vivacchiano nei mercati finanziari di mezzo mondo. Gli speculatori sono il male della società .
Così l’esimio prof. Zingales sulle pagine del Sole24ore definisce una pletora di soggetti la cui attività primaria è speculare al ribasso, vendere allo scoperto, abbattere le quotazioni o comunque lucrarci sopra. Agendo solo di concerto.
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Entro sei mesi il legislatore italiano emanerà il decreto legge per l’attuazione degli articolib 22 e 26 del Regolamento CE 1060/2009, in pratica una regolamentazione vera sulle agenzie di Rating.
Saranno (finalmente) obbligate a tirar fuori tutte le metodologie, gli strumenti, le procedure, i controlli interni e risultati sulla loro attività di “creazione rating”. Chissà cosa staranno pensando nei palazzi di S&P, Fitch, Moody’s e Lince.
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In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
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