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	<title>PiccoloSocrate &#187; Economia dei Mercati</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>E Giovanardi tornò alla carica: &#8220;test antidroga per i trader&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 21:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi da trader]]></category>

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		<description><![CDATA[Era un po&#8217; che non lo sentivamo in giro: l&#8217;ex-ministro Giovanardi oggi si è fatto sentire con una delle sue dichiarazioni-bomba (si, proprio come le bombe di Maurizio Mosca). Insomma la cocaina sarebbe concausa dei crolli in borsa. Il Giova si auspica &#8211; concludendo &#8211; nella collaborazione della Borsa Italiana per far i test anti-droga. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era un po&#8217; che non lo sentivamo in giro: l&#8217;<strong>ex-ministro Giovanardi</strong> oggi si è fatto sentire con una delle sue dichiarazioni-bomba (si, proprio come le <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Bombe_di_Mosca">bombe di Maurizio Mosca</a>). Insomma la <strong>cocaina</strong> sarebbe <strong>concausa dei crolli in borsa</strong>.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/giovanardi-test-anti-droga.html" title="Test antidroga per i trader"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/10/cocaina.jpg" alt="" title="cocaina" width="430" height="198" class="aligncenter size-full wp-image-9379" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.governo.it/Governo/Biografie/sottosegretari/Giovanardi_Carlo.html" title="Giovanardi biografia">Giova</a> si auspica &#8211; concludendo &#8211; nella collaborazione della Borsa Italiana per far i test anti-droga. Poi ha messo in mezzo anche la Consob, vabbe&#8217;.. <span id="more-9378"></span></p>
<p>Ha detto delle corbellerie enormi perchè:</p>
<h3>IL TRADING &Eacute; ALGORITMICO</h3>
<p>Gli operatori di borsa come una volta, nei ring a far gestacci per comprare e vendere, non esistono più. Dentro Piazza Affari (Palazzo Mezzanotte ndr) c&#8217;è solo un centro congressi. Oramai si fa tutto in remoto e online. Caro Giovanardi, leggiti la mia tesi sull&#8217; &#8220;instradamento degli ordini di negoziazione&#8221; per favore ! Dove li andiamo a pescare tutti i cocainomani ? I veri &#8220;drogati&#8221; (nel senso di artefatti) sono i software che comprano e vendono in continuazione anche per importi rilevanti, ma è un altro paio di maniche.</p>
<h3>CONNESSIONE CON IL MONDO</h3>
<p>Caro Giova, ti sei mai chiesto perchè l&#8217;apertura di New York, Londra e Hong Kong sono sempre molto attese? Senza nulla togliere a Shangai, Singapore, Chicago e Francoforte .. la finanza non dorme mai. Se fai i test in Italia visto che, caro Giova, hai messo in mezzo pure la Guardiana (la Consob), come fai a fare i test nel resto del mondo? Questo ovviamente non esclude la presenza di soggetti cosidetti &#8220;strafatti&#8221; che sotto effetti di stupefacenti si danno alle contrattazioni.</p>
<h3>GIOVANARDI, FALLO TU IL TEST ANTIDROGA</h3>
<p>Oppure fallo fare ai tuoi portavoce e ai tuoi speech writers. Della droga come possibile concausa del crollo delle borse <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/e-se-i-crolli-in-borsa-fossero-dovuti-alluso-di-cocaina.html">ne ho parlato 2 anni fa</a> e l&#8217;ha strillato parecchio pure Panorama. Insomma Giova, non ti inventi niente ! Negli ambienti che fanno abituale uso di droghe (e sono tanti) si dice che<br />
<blockquote>la cocaina è il modo che usa Dio per dirti che stai facendo troppi soldi</p></blockquote>
<p>Il <strong>video messaggio di Giovanardi a Klauscondicio</strong> (una trasmissione solo su Youtube) era costruito ad arte. Eco il ragionamento perfetto: i trader maneggiano tanti soldi. I soldi sono i risparmi di tutti i cittadini, quindi son da tutelare (Giova.. c&#8217;è già l&#8217;<strong>art. 47 della Costituzione</strong>, leggilo <a href="http://www.governo.it/governo/costituzione/1_titolo3.html">qui</a>). In borsa gira molta cocaina (lo dicono i &#8220;luminari&#8221;). Ergo facciamo il test antidroga.<br />
E se ti pizzico stra-fatto? Due giorni senza tradare?</p>
<p>Quando lo facciamo il test-antidroga davanti a Montecitorio?</p>
<h3>AFFIDARE I RISPARMI, AFFIDARE L&#8217;ITALIA?</h3>
<p>[...] “Persone con grande responsabilita’ a cui vengono affidati i nostri soldi devono avere doti di equilibrio. Questo test e’ assolutamente accettabile. Dubito che un risparmiatore voglia affidare i suoi soldi a un trader drogato o alcolizzato.” </p>
<p>Caro Giovanardi, ogni cittadino ha affidato (purtroppo NON per scelta degli elettori, ma per posizione in lista) la “grande responsabilità” di gestire l&#8217;Italia a gente come lei. Dubito fortemente che un cittadino abbia voglia di sentire ulteriori castronerie. Si moderi !</p>
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		<title>Cari Economisti, non spiegate la crisi al popolo che guarda la tv</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/crisi-inspiegabile.html</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 15:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo inondati da notizie di ogni tipo: lo spread tra btp e bund tedeschi, i tassi, i differenziali, le aliquote, la manovra e la crisi. Stramaledetta crisi finanziaria e la recessione americana. Basta ! Il problema è spiegare ai non addetti ai lavori cosa accade. L&#8217;economia di carta, i debiti coperti con i derivati. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo inondati da notizie di ogni tipo: lo spread tra btp e bund tedeschi, i tassi, i differenziali, le aliquote, la manovra e la crisi. Stramaledetta <strong>crisi finanziaria</strong> e la recessione americana.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/crisi-inspiegabile.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/08/spiegare-la-crisi-finanziaria.jpg" alt="" title="Parole che volano" width="430" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-8986" /></a></p>
<p>Basta ! Il problema è <strong>spiegare ai non addetti ai lavori cosa accade</strong>. L&#8217;economia <em>di carta</em>, i debiti coperti con i derivati. Sono tutti spettri alimentati dall&#8217;ignoranza. <span id="more-8978"></span></p>
<h3>CHIAMIAMO LE COSE CON IL LORO NOME</h3>
<p>Ignoranza nel senso buono del termine: capire un fenomeno con un numero elevatissimo di variabili è già per natura difficile per gli addetti ai lavori (pensa ai guru della finanza e agli economisti puri). Come può un chirurgo, una casalinga, un ingegnere navale capire qualcosa di assolutamente lontano dalla sua realtà soltanto con il sensazionalismo dei telegiornali?</p>
<h3>HO PROVATO A SPIEGARE LA CRISI</h3>
<p>Ero a cena, in campeggio: ho usato oggetti semplici come tazze, bicchieri, forchette e coltelli ed <strong>esempi pratici</strong> per far passare concetti immediati (debito, credito, default, prezzo, potere d&#8217;acquisto, recessione, pil etc..). Un pubblico di 7 persone mi ha ascoltato per un quarto d&#8217;ora. Ho <strong>semplificato</strong> e <strong>non ho usato numeri</strong>: ho spiegato i nessi causa-effetto del sistema economico, spiegato perchè e per come delle loro domande e ho cercato di superare le <em>certezze</em> degli ingegneri. </p>
<h3>QUESTIONE DI APPROCCIO</h3>
<p>Nel mondo non esiste niente di BUONO o CATTIVO. L&#8217;economista vive sulla parola <strong>DIPENDE</strong>. Un esempio: Cosa pensa il tacchino degli umani? Dipende: &#8220;Gli umani mi fanno mangiare e vivere bene&#8221;. Fagli la stessa domanda dopo il giorno del ringraziamento.<br />
 L&#8217;economia &#8220;di carta&#8221; è un male? No, se usata bene. L&#8217;aumento del debito pubblico è un male ? Dipende COME aumenta (se aumenta per pagare gli interessi è un male, se aumenta per la spesa per infrastrutture è un bene). <strong>Spiegare l&#8217;economia</strong> è spiegare i <strong>dipende</strong> ed il modo in cui sono andati i fatti.</p>
<h3>LA CRISI ! ME LO POTEVANO DIRE PRIMA?</h3>
<p>Basta con la storia del &#8220;<em>gli economisti dovevano prevederlo!</em>&#8220;. Gli economisti sono tutti possibilisti. Dal momento che <strong>nessuno prevede il futuro con certezza</strong> tutti si buttano a fare proiezioni, studi e previsioni. Dopo un evento qualsiasi (rialzo dei tassi, caduta delle borse..), i famosi &#8220;dipende&#8221; aprono la strada sempre ad almeno due soluzioni, più o meno concatenate, più o meno immediate. Ovvio che quelle &#8220;scontate&#8221; non interessano (visto che son bravi tutti a prevederle). Quelle meno &#8220;immediate&#8221; sono campo di battaglia per opinionisti e indovini. Chi c&#8217;azzecca una volta, può non azzeccarci quella dopo.</p>
<h3>LE GRANDI DOMANDE DELLA CRISI</h3>
<p>Chi ci guadagna dalla crisi? Perchè ci perdiamo solo noi piccoli? Siamo sull&#8217;orlo del baratro come la Grecia? O l&#8217;Argentina? L&#8217;Italia va in default ? (E andar in default che significa?) La recessione? Quando finirà la crisi? Quando potremo tornare a spendere come prima? Ma su cosa investire? Il mattone? Ognuna di queste domande merita una libreria di risposte: ho un blog, una laurea, un master e sana voglia di parlartene. <a href="http://http://www.piccolosocrate.com/blog/contatti">Scrivimi</a> e ne parleremo.</p>
<p>&#8211;<br />
Questo post risponde all&#8217;articolo di <a href="http://www.17marzo.net/75">Massimo Ragnedda</a>.</p>
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		<title>Azioni in ribasso? Non vuol dire che l&#8217;azienda non rende</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 10:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
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		<category><![CDATA[ipo]]></category>
		<category><![CDATA[quotazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Se le quotazioni azionarie crollano, l&#8217;azienda va male? Il prezzo del titolo NON indica se la gestione della baracca è sana e redditizia, anche se incorpora le previsioni future sull&#8217;andamento. Sono giornate di attacchi speculativi alla finanza italiana, le piazze finanziarie sono bollenti (e vanno pure in blackout), il divario con i titoli di Stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se le quotazioni azionarie crollano, l&#8217;azienda va male? Il prezzo del titolo NON indica se la gestione della baracca è sana e redditizia, anche se <em>incorpora</em> le previsioni future sull&#8217;andamento. </p>
<p><a href=" http://www.piccolosocrate.com/blog/mercato-primario-secondario.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/08/attacchi-speculativi-borsa.jpg" alt="" title="Attacchi speculativi della borsa" width="430" height="199" class="aligncenter size-full wp-image-8951" /></a></p>
<p>Sono giornate di <strong>attacchi speculativi</strong> alla finanza italiana, le piazze finanziarie sono bollenti (e vanno pure in <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-08-04/vendite-panico-borse-blackout-223853.shtml?uuid=AabnTqtD">blackout</a>), il divario con i titoli di Stato tedeschi cresce.<span id="more-8948"></span></p>
<h3>ATTACCHI SPECULATIVI ALL&#8217;ITALIA</h3>
<p>Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet con insolita sincerità ha affermato &laquo; L&#8217;Italia deve anticipare i tempi del risanamento fiscale e deve approvare in tempi rapidissimi le riforme strutturali che le impediscono di crescere &raquo; Insomma ci dobbiamo dare una mossa. Questo però non vuol dire che le imprese quotate vadano male.</p>
<h3>VALORI INFERIORI ALLA CASSA</h3>
<p>Il settore italiano è molto legato alla finanza: le banche rappresentano la maggior parte del listino (per dimensioni). Ovvio che se crollano i titoli delle banche in <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/usa">America</a>, lo schiaffo sul listino di Milano si sente due volte. Questo però non comporta che le imprese industriali (non finanziarie) quotate vadano male: il titolo in borsa risponde a logiche non sempre correlate all&#8217;andamento operativo dell&#8217;azienda.</p>
<h3>I SOLDI IN BORSA = SOLDI ALL&#8217;IMPRESA</h3>
<p>Per farla breve: le imprese si quotano per reperire capitali. Nella prima vendita (dall&#8217;emittente al primo compratore) i soldi del compratore finiscono nelle casse dell&#8217;azienda, che li usa per gli investimenti che ha descritto nel Prospetto Informativo. Le contrattazioni successive alla prima <strong>avvengono tra soggetti diversi dell&#8217;azienda</strong>. Quindi &#8211; se il titolo sale o scende &#8211; questo non tocca il alcun modo il ciclo economico &#8220;industriale&#8221;. </p>
<h3>COME SCOPRIRE SE L&#8217;AZIENDA VA MALE?</h3>
<p>Chiedetelo alle banche. Gli intermediari monitorano continuamente i parametri aziendali industriali (e non il titolo!) perchè hanno concesso credito. In questi giorni sono diversi i titoli in borsa perdono  valore. Per tranquillizzare tutti aziende &amp; banche creditrici si presentano in conferenza stampa insieme per dire &#8220;noi ci crediamo e li sosteniamo&#8221;. Poi se le azioni risaliranno è un&#8217;altra storia.</p>
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		<title>La manovra 2010 di Tremonti tassa il trading e fa danni a cascata</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 14:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[azioni]]></category>
		<category><![CDATA[finanza creativa]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti]]></category>

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		<description><![CDATA[Et voilà ! Dal cilindro di Tremonti esce la (bozza di) manovra con tagli e tasse. Tra le vittime (più o meno meritevoli come i SUV e il gioco d’azzardo) c’è anche la speculazione del trading online. Ma i mercati finanziari, si sà, son collegati. Tassare l’ultimo elemento (lo scambio azionario nel mercato secondario) crea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Et voilà ! Dal cilindro di Tremonti esce la (bozza di) manovra con tagli e tasse. Tra le vittime (più o meno meritevoli come i SUV e il gioco d’azzardo) c’è anche la speculazione del trading online.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/manovra-2010-tasse-trading.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/06/tremonti-guzanti.jpg" alt="" title="Il ministro dell&#039;Economia: 3monti !" width="430" height="198" class="aligncenter size-full wp-image-8755" /></a></p>
<p>Ma i mercati finanziari, si sà, son collegati. Tassare l’ultimo elemento (lo scambio azionario nel mercato secondario) crea problemi anche alle aziende che si vogliono quotare in borsa (il mercato primario). <span id="more-8754"></span></p>
<h3>NO AL FISSATO BOLLATO SUL TRADING</h3>
<p>Buona parte dei margini su cui vive il mondo del trading on line (quello “buono”, fatto dai piccoli risparmiatori) è minacciato dal ritorno del “fissato bollato”. Rispetto alle simulazioni iniziali, l&#8217;importo del bollo sale a 1,5 per mille (0,15%) da applicare al valore delle transazioni concluse nel territorio nazionale. Devono versare l&#8217;imposta (per conto dei loro clienti o direttamente) banche e imprese di investimento abilitate che concludono le transazioni.  Secondo il titolo V della bozza della manovra, dal fissato bollato <strong>sono esclusi i titoli di Stato</strong>. </p>
<h3>BANCHE: TRADING AZIONARIO TASSATO AL 35%</h3>
<p>Arriva la tassa sulle banche (che presto riverseranno sui correntisti): si tratterà di una tassazione separata al 35% sull&#8217;attività di trading (ossia l’acquisto/vendita di strumenti finanziari con sole finalità speculative). L&#8217;aliquota del 35% si applicherà al risultato complessivo netto derivante dalla gestione delle attivita detenute per la negoziazione. Il balzello non colpirà i titoli di debito (obbligazioni) e le quote negli Organismi d&#8217;investimento collettivo di risparmio (fondi e azioni Sicav).  </p>
<h3>ESPLODE IL FRONTE DEL “NO”</h3>
<p>Michele Calzolari, presidente dell&#8217;Assosim. «In un mercato globale come quello finanziario qualsiasi aggravio di costi derivante da una norma che abbia efficacia limitata al territorio nazionale avrebbe l&#8217;effetto di indurre gli investitori locali a operare sui mercati esteri o attraverso intermediari esteri. Altra cosa, invece, sarebbe l&#8217;introduzione di una simile <strong>tassazione omogenea a livello internazionale</strong> &raquo;.</p>
<h3>PI&Ugrave; TASSE = PI&Ugrave; FUGA DEI CAPITALI</h3>
<p>&laquo; &Egrave; una questione di principio: le tasse e le disposizioni normative non devono intervenire sulla competitività del mercato &#8211; aggiunge il presidente Assosim &#8211; altrimenti il legislatore rischia che anche l&#8217;obiettivo di aumentare il gettito sia vanificato dalla fuga all&#8217;estero degli operatori e degli investitori che dovrebbero pagare questo nuovo bollo. Analogamente, la scelta di <strong>esentare dall&#8217;imposta i titoli di stato</strong> introduce un&#8217;<strong>indebita discriminazione a scapito dei titoli obbligazionari</strong>, quali le obbligazioni cui fanno ricorso le banche per soddisfare le necessità di finanziamento di imprese e famiglie &raquo;.</p>
<h3>FATTA LA LEGGE TROVATO L’INGANNO</h3>
<p>Continua Michele Calzolari:<br />
<blockquote> Il bollo esiste in altre piazze finanziarie, come Londra, dove si è visto che la tassa penalizza l&#8217;operatività sul mercato regolamentato, che perde volumi a favore di mercati alternativi. <strong>Per non pagare quel bollo gli intermediari hanno inventato una forma di contratto derivato</strong>, il <em>Conctract for difference</em>, che consente di operare su un titolo londinese senza essere tassati». Vanificando la prospettiva di aumentare il gettito.</p></blockquote>
<h3>TASSA CHE FAVORISCE I DERIVATI</h3>
<p>&laquo; Questa tassa, tra l&#8217;altro, non andrà a drenare risorse dalla speculazione e indurrà gli algo-trader e gli high frequency trader ad operare su mercati esteri per il tramite di intermediari stabiliti all&#8217;estero &raquo; spiega Gianluigi Gugliotta, segretario generale di Assosim.  &laquo; Siamo convinti che il gettito derivante dall&#8217;introduzione dell&#8217;imposta sulle transazioni al netto del business che si perderà si rivelerà esiguo &#8211; continua Gugliotta – e riteniamo che questa scelta sia stata più che altro dettata da motivazioni demagogiche &raquo;</p>
<h3>IMPATTO SUGLI EMITTENTI: STOP ALLE IPO</h3>
<p>Gli impatti sulle nuove IPO Secondo il segretario generale non va sottovalutato l&#8217;impatto che avrà anche sugli emettenti. «Questo provvedimento &#8211; spiega &#8211; contrasta con altri provvedimenti allo studio per sostenere la quotazione di nuove imprese. L&#8217;impatto che la tassa avrebbe sul mercato secondario, in termini di minore liquidità, renderebbe più complesso e quindi meno vantaggioso un successivo smobilizzo dell&#8217;investimento».<br />
Secondo Assosim, «lungi dal colpire la speculazione, l&#8217;impatto che la nuova tassa avrebbe sulla liquidità e sulla trasparenza di mercati domestici rischia di favorire l&#8217;insider trading e la manipolazione, rendendoli meno visibili alle autorità di vigilanza».</p>
<h3>LA RIVOLTA IN RETE</h3>
<p>Sui blog degli operatori on line é esploso subito il malcontento: <strong>la tassa rende molto oneroso il trading</strong>, che si basa su margini anche piccoli e costi minimi. Il nuovo fissato bollato dello 0,15% é infatti un multiplo dei costi di transazione che anche per i piccoli investitori si aggirano sullo 0,02 per cento. L&#8217;imposta di bollo sulle transazioni era stata abolita il primo gennaio 1998, quando era dello 0,14% ma le commissioni erano intorno allo 0,35 per cento. Un balzello simile distrugge il mercato italiano, già ampiamente demoralizzato dalle condizioni macro delle economia reale</p>
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		<title>Camere di compensazione per controllare i derivati ? No grazie</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/rischi-controparte-centrale-derivati-titoli-tossici.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 22:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[derivati]]></category>

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		<description><![CDATA[Controllare i rischi sui titoli tossici: è la solita rogna dei titoli tossici (tra i quali i credit default swaps e i collateralized debt) che affligge chi si occupa di regolamentazione del sistema. Dopo la scottatura dello scoppio della crisi finanziaria, in tutti i convegni si è parlato di riforma dei derivati e la soluzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Controllare i rischi sui <em>titoli tossici</em>: è la solita rogna dei titoli tossici (tra i quali i <em>credit default swaps</em> e i <em>collateralized  debt</em>) che affligge chi si occupa di regolamentazione del sistema.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/rischi-controparte-centrale-derivati-titoli-tossici.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/06/rischi-titoli-tossici.jpg" alt="" title="Camera di compensazione per i derivati" width="430" height="204" class="aligncenter size-full wp-image-8699" /></a></p>
<p>Dopo la scottatura dello scoppio della <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/crisi-finanziaria">crisi finanziaria</a>, in tutti i convegni si è parlato di <strong>riforma dei derivati</strong> e la soluzione era sempre quella di creare una <strong>clearing house</strong> per controllare le operazioni sui derivati. <span id="more-8653"></span></p>
<h3>I VOLUMI OTC</h3>
<p>Non è un mistero &#8211; scrive Federico Fubini sul Corriere Economia di un paio di settimane fa &#8211; che i derivati scambiati &laquo; over the count &raquo;, ossia in privato e fuori dai mercati regolamentati, sono stati uno dei canali della crisi. Il colosso Aig ha avuto bisogno del salvataggio pubblico (vedi il post scritto all&#8217;epoca) perchè aveva sottosctitto un&#8217;enorme quantità di CDS (i derivati che assicurano contro il rischio di fallimento di una controparte).</p>
<p>Il volume dei titoli Otc, inclusi quelli più rischiosi, però non sono mai scesi: le imprese li usano per coprirsi dai rischi di credito, dal rischio di aumenti dei tassi, di fluttuazioni valutarie e del prezzo del petrolio. Il valore nominale dei derivati supera oramai varie volte il prodotto interno lordo del pianeta Terra.</p>
<p><strong>Proibire i derivati è impossibile oltre che dannoso</strong>.</p>
<h3>COME CONTROLLARE I DERIVATI?</h3>
<p>L&#8217;unico modo &eagrave; controllare il flusso delle transazioni attraverso una <em>controparte centrale</em> che assicura tutte le transazioni. Il sistema &#8220;regge&#8221; in caso di default (fallimento) di uno degli operatori. Ma in caso di default a cascata, magari dopo un bel <em>contagio</em>?</p>
<h3>RISCHI DI CODA?</h3>
<p>I rischi di &#8220;coda&#8221; &#8211; ossia i rischi che diventano realtà nelle situazioni estreme (per fortuna molto rare) in cui accadono eventi (finanziari) devastanti &#8211; vanno riconosciuti per tempo. Lo abbiamo imparato dai subprime 2008 e da tutte le tensioni dei mesi successivi. Per coda s&#8217;intende qualcosa fuori dal &#8220;normale&#8221;, qualcosa di estremo visto che il concetto di &#8220;normale&#8221; si associa a &#8220;molto frequente, con effetti limitati e ben conosciuti&#8221;.</p>
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		<title>Addio alla contrattazione alle grida: anche Deutsch Borse usa Xetra</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 17:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[fusioni]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Parkettandel è finito: dopo 426 anni di contrattazioni fatte dagli umani (i broker) anche la borsa di Francoforte (la Deutsche Borse) migra su Xetra, il sistema computerizzato per la gestione delle negoziazioni. La Borsa valori di Francoforte sta per &#8220;convolare a nozze&#8221; con il New York Stock Exchange e visto ormai i tempi cambiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Parkettandel è finito: dopo 426 anni di contrattazioni fatte dagli umani (i broker) anche la borsa di Francoforte (la Deutsche Borse) migra su Xetra, il sistema computerizzato per la gestione delle negoziazioni. </p>
<p><a href="addio-alla-contrattazione-alle-grida.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/05/parketthandel.jpg" alt="" title="parketthandel" width="430" height="205" class="aligncenter size-full wp-image-8648" /></a></p>
<p>La Borsa valori di Francoforte sta per <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/big-apple-strudel.html">&#8220;convolare a nozze&#8221; con il New York Stock Exchange</a> e visto ormai i tempi cambiano (e le cifre parlano chiaro) il cambiamento era inevitabile. A fronte di transazioni da 250 milioni effettuate dai broker (persone fisiche) le operazioni telematiche erano pari a 5 miliardi al giorno.<span id="more-8644"></span></p>
<h3>FINE DEL PARKETTHANDEL</h3>
<p>E così il ceo svizzero Reto Francioni ha pensato di dare un taglio netto con la storia del «Parketthandel», preferendo il silenzio telematico e i prezzi fatti dal computer alle storiche <em>grida degli intermediari</em> ormai sempre meno assordanti. Ai pochi broker rimasti (meno di 100) rimarrà da sorvegliare i computer. Come dire, resterà solo il palcoscenico per le otto tv ancora presenti fino a sera inoltrata nella tradizionale balconata del Parketthandel.</p>
<h3>DOVE SI TROVA LA BORSA VALORI?</h3>
<p>Sostanzialmente non cambia molto: già da anni la Borsa &#8220;vera e proprie&#8221; si è trasferita a Eschborn, un centro appena fuori Francoforte. L&#8217;unico obiettivo però è pagare meno tasse ed avere reti di connessioni a latenza infinitesimale con costi molto più contenuti.</p>
<h3>CONTRATTAZIONE ALLE GRIDA</h3>
<p>Contrattare alle grida era la prassi con cui si negoziavano i valori dei titoli (azioni, obbligazioni..) prima dell&#8217;avvento dei computer. Lo scopo era fissare il prezzo di un bene d&#8217;investimento, secondo cui i compratori e i venditori si incontrano in un recinto organizzato presso la Borsa valori dove rendono note le loro intenzioni fino alla conclusione degli affari e alla fissazione del prezzo delle singole operazioni. </p>
<p>Questa metodologia di contrattazione si distingue da quella telematica, dove l&#8217;applicazione su una quotazione avviene tramite un sistema elettronico di comunicazione degli ordini ed un algoritmo che matcha ordini di vendita e acquisto.</p>
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		<title>Piccole (ma non nane) super-indebitate e controllate da pochi</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 08:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[borsa italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Consob]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono le società quotate nel nostro mercato borsistico: mediamente piccole, con utili in leggera flessione (mentre qualcuno si aspettava il botto del +20%), molto indebitate e controllate da poche famiglie straricche. Lo ha detto il signor Vegas (boss della Consob) nel discorso della consueta &#8220;Relazione per l&#8217;anno 2010&#8243;. Ma è una cantilena che sentiamo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono le società quotate nel nostro mercato borsistico: mediamente piccole, con utili in leggera flessione (mentre qualcuno si aspettava il botto del +20%), molto indebitate e controllate da poche famiglie straricche.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/piccole-ma-non-nane.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/05/piccoli-ma-non-nani.jpg" alt="" title="Piccoli ma non nani" width="430" /></a></p>
<p>Lo ha detto il signor Vegas (boss della Consob) nel discorso della consueta &#8220;Relazione per l&#8217;anno 2010&#8243;. Ma è una cantilena che sentiamo da sempre. <span id="more-8566"></span> </p>
<p>I limiti del mercato azionario sono espressi nelle cifre della relazione Consob: fra eccesso di concentrazione del capitale, indebitamento eccessivo e dimensioni ridotte, nel 2010 le società quotate a Milano hanno visto ridurre gli utili. E le famiglie continuano a tenersi lontane dai listini.</p>
<h3>RITRATTO DELLA BORSA ITALIANA</h3>
<p>Il listino è sempre stato così: in Italia non esiste la public company sul modello anglosassone (anche se qualcuno ci sta provando). Da 150 anni abbiamo soltanto piccole imprese &#8211; quasi tutte nate dal lavoro di famiglie &#8220;allargate&#8221;. Nonostante qualche virtuoso esempio di <em>propriet&agrave;</em> che apre ai manager esterni, i difetti delle aziende italiane non son mai cambiati. Il paragone con l&#8217;estero non si può fare per motivi precise volontà politiche diverse (leggi: manovre fiscali pro-indebitamento).</p>
<h3>LISTINO BANCO-CENTRICO</h3>
<p>Quando dall&#8217;America arriva qualche brutta notizia per le banche, i titoli dei principali gruppi bancari virano verso il basso, trascinandosi impietosamente tutto il listino. D&#8217;altronde, <em>ça va sans dire</em> i flottanti delle banche rappresentano la parte preponderante delle azioni presenti sul mercato, ovvio quindi che gli indici ne risentano. </p>
<h3>TAGLI SUI BONUS 2009 PER I MANAGER</h3>
<p>L&#8217;unico dato che comincia a piacermi è il <strong>taglio netto sui superbonus dei manager</strong>: nel 2007 l&#8217;intero sistema delle quotate ha pagato super-stipendi 87 milioni contro i soli 45 del 2009. Ottimo trend in calo proprio come quello della voce &#8220;compensi per gli amministratori&#8221; passato dai 345 milioni del 2009 ai soli 255 del 2010 !</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti, ecco la  <a href="http://www.consob.it/main/consob/pubblicazioni/relazione_annuale/relazione.html">Relazione 2010 Consob</a> (divisa per punti per una rapida consultazione). Per i più scettici, è disponibile l&#8217;<a href="http://www.consob.it/main/consob/pubblicazioni/relazione_annuale/storico_relazioni.html">archivio storico relazioni annuali Consob</a>. Buona lettura ! </p>
<h3>OK, COSA FARE?</h3>
<p>Assolutamente nulla ! Questo articolo non costituisce sollecitazione al risparmio verso i mercati borsistici esteri sebbene tutta la comunità finanziaria riconosca loro maggior efficienza (e migliori allineamenti dei prezzi alle informazioni disponibili) rispetto alla Piazzetta Affari.</p>
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		<title>Quant&#8217;è il debito pubblico italiano? Quanto costa? 100 miliardi in 5 anni</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/debito-pubblico-italiano-2010-2014.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/debito-pubblico-italiano-2010-2014.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[tassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il costo del debito pubblico è a rischio impennata. Nei prossimi 5 anni, gli interessi sul debito pubblico potrebbero arrivare alla soglia record di 100 miliardi di euro in base alla stima (prudente) del Documento di Economia &#38; Finanza del Mef. Nel 2010 lo Stato Italiano ha pagato circa 70,152 miliardi di euro (centesimo più, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il costo del debito pubblico è a rischio impennata. Nei prossimi 5 anni, gli interessi sul debito pubblico potrebbero arrivare alla soglia record di <strong>100 miliardi di euro</strong> in base alla stima (prudente) del Documento di Economia &amp; Finanza del <a href="http://www.mef.gov.it/">Mef</a>.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/debito-pubblico-italiano-2010-2014.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/04/ministero-economia-finanze-logo.jpg" alt="" title="Ministero dell&#039;Economia &amp; delle Finanze" width="430" height="189" class="aligncenter size-full wp-image-8504" /></a></p>
<p>Nel 2010 lo Stato Italiano ha pagato circa 70,152 miliardi di euro (centesimo più, centesimo meno) meno di quanto stimato nel 2009 nella <em>Decisione di Finanza Pubblica</em> e le <strong>previsioni sui tassi d&#8217;interesse per il 2011</strong> attestano il volume degli oneri del debito intorno ai 76 miliardi di euro. <span id="more-8493"></span></p>
<h3>CRESCITA DOVUTA ALL&#8217;AUMENTO DEI TASSI</h3>
<p>Per il 2014 le stime sugli interessi passivi dovrebbero sforare i 97 miliardi di euro (+27 rispetto a quanto paghiamo già oggi). In cinque anni il Mef prevede un aumento del 38%. Sono <strong>previsioni prudenti</strong> che si basano su tassi forward, senza appoggiarsi a modelli proprietari di previsione.</p>
<h3>ROBA DA ECONOMISTI</h3>
<p>Per gli economisti più pignoli ecco una curva dei tassi forward che ne rappresenta il rendimento implicito. In altre parole la curva rappresenta il tasso d&#8217;interesse valutario implicito che deriva da un tasso di cambio a termine. Risultato? Previsioni di tassi 2011-2012 in aumento.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/04/euri3m.jpg" alt="" title="euri3m" width="430" height="269" class="aligncenter size-full wp-image-8512" /></p>
<p>Queste previsioni &#8220;poggiano&#8221; sulle quotazioni dell&#8217;ultimo anno dell&#8217;<a href="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/04/EURIBOR-3-mesi.gif">Euribor a 3 mesi</a>. In pratica dopo una lunga fase di tassi molto bassi, si ricomincia a salire (con sommo dispiacere di chi ha il mutuo a tasso variabile!).</p>
<h3>I TASSI SON (PREVISTI) IN CRESCITA</h3>
<p>Semplificando il discorso: la curva nel prossimo grafico rappresenta le previsioni di oggi sui tassi d&#8217;interesse fino al 2021. Bloomberg riporta le aspettative (chiare) del mercato.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/04/curva-forward-implicita-bloomberg.jpg" alt="" title="Curva forward implicita (fonte: bloomberg)" width="430" height="242" class="aligncenter size-full wp-image-8513" /></p>
<h3>PERCH&Egrave; AUMENTA IL DEBITO PUBBLICO?</h3>
<p>Oltre all&#8217;aumento dei tassi (primo riferimento per le nuove emissioni di debito) sta aumentando lo stock del debito, cioè quanto effettivamente lo Stato Italiano deve pagare a tutti i suoi creditori.</p>
<h3>MISURE CONTRO LA FLUTTUAZIONE DEI TASSI</h3>
<p>Non potendo più controllare il tasso di riferimento (oramai lo decide la BCE), il Ministero del Tesoro ha limitare l&#8217;esposizione del debito alle variazioni dei tassi riducendo le emissioni a breve (Bot e Ctz) e aumentando i buoni pluriennali del tesoro. Questa diversa allocazione era iniziata già nel 2010, quando sono stati emessi poco più di 210 miliardi di euro di Bot con un decremento del 21% rispetto al 2009. Stessa sorte nello stesso periodo per i Ctz, collocati solo per 10 miliardi di euro (-12,42%).</p>
<p>E concludo segnalando che non è un problema solo italiano: guarda cosa succede alla <a href="http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%257B2A2D67B0-577A-4B19-BD05-CE4C13D9CAEF%257D&#038;folsession=ec80ddeb822cd782a946992d519c9fe9">Spagna</a>.</p>
<p>VIA | <a href="http://www.sole24ore.it">Sole24</a> ed elaborazioni proprie su dati Bloomberg</p>
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		<title>Big Apple Strudel sarà il nome post fusione del NYSE Deutsche Borse?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/big-apple-strudel.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/big-apple-strudel.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 17:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[fusioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal matrimonio tra la super borsa di Ney York (più mezza Europa, il NYSE Euronext) e la borsa tedesca (Deutsche Borse) nasce la più grande piazza finanziaria mondiale. Un gigante con un piccolo problema: il nome. Deve incarnare lo spirito teutonico con il gruppo atlantico senza sminuire nessuno dei due. I 6.400 (e spicci) dipendenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal matrimonio tra la <strong>super borsa di Ney York</strong> (più mezza Europa, il NYSE Euronext) <strong>e la borsa tedesca</strong> (Deutsche Borse) nasce la più grande piazza finanziaria mondiale. Un gigante con un piccolo problema: il <em>nome</em>.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/big-apple-strudel.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/02/big-apple-strudel.jpg" alt="" title="Big Apple Strudel" width="430" height="187" class="aligncenter size-full wp-image-8091" /></a></p>
<p>Deve incarnare lo spirito teutonico con il gruppo atlantico senza sminuire nessuno dei due. I 6.400 (e spicci) dipendenti ci stanno provando e aprono ai suggerimenti della rete. <span id="more-8072"></span></p>
<h3>REALT&Agrave; COMPLESSA &amp; MULTI-CULTURALE</h3>
<p>Il NYSE Euronext era la borsa di New York che nel 2006 si è fusa con l&#8217;Euronext (ossia il gruppo che gestiva le borse di Amsterdam, Parigi, Bruxelles, Lisbona e il Liffe londinese..). Aggiungendo Berlino si crea un mostro enorme, anzi il <em>più</em> grosso gruppo borsistico mondiale. La fusione dei due marchi deve portare un risultato comunicativo, planetario e &#8230; di tono. </p>
<h3>BIG APPLE STRUDEL</h3>
<p>Forse è il più rappresentativo e inadatto allo stesso tempo. Lo <a href="http://ricette.giallozafferano.it/Strudel-di-mele.html">strudel di mele</a> poco s&#8217;intona con la giacca e la cravatta anche si presta ai <em>breakfast</em> di lavoro. Anzi se s&#8217;intona, vuol dire che le ha appena macchiate.</p>
<p>Il problema si pone anche per l&#8217;altra fusione, quella sull&#8217;asse Milano-Londra-Toronto. Anche se in questi casi (forse) si potrebbe prendere ad esempio il trio calcistico Gre-No-Li. <strong>Vuoi proporre un nome?</strong> Clicca il sito del <a href="http://blogs.wsj.com/deals/2011/02/09/nyse-deutsche-borse-merger-what-to-call-the-combined-company/">Wsj.com</a> (fonte di questo articolo).</p>
<p>FOTO | <a href="http://www.17marzo.net/12">BaniBani</a></p>
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		<title>Significato di GIPSI: cosa vuol dire che l&#8217;Italia è tra i PIIGS o nei GIPSI ?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/definizione-di-piigs.html</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 13:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;espressione Piigs è la definizione abbreviata dei cinque peggiori Stati dell&#8217;Unione Europea che versano in condizioni finanziarie disastrose: Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna. Ovvero tutta l&#8217;area meridionale del Vecchio Continente. Eppure del maiale non si butta niente, accezione di piigs nella realtà contadina. Su di morale: siamo ancora (per poco) nel club del G8 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;espressione <strong>Piigs</strong> è la definizione abbreviata dei cinque peggiori Stati dell&#8217;Unione Europea che versano in condizioni finanziarie disastrose: Portogallo, <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/italietta">Italia</a>, Irlanda, <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/default-italia-201.html">Grecia</a> e <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/spagna">Spagna</a>. </p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/definizione-di-piigs.html" title="Espressione Piigs"><img class="alignnone size-full wp-image-7500" title="Piigs - Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/11/piigs-italy-greece-ireland-portugal-spain.jpg" alt="" width="430" height="206" /></a></p>
<p>Ovvero tutta l&#8217;area meridionale del Vecchio Continente. Eppure <strong>del maiale non si butta niente</strong>, accezione di <strong>piigs</strong> nella realtà contadina. Su di morale: siamo ancora (per poco) nel club del G8 e la qualità del nostro debito non è la peggiore al mondo. <span id="more-7495"></span></p>
<h3>ESPRESSIONE PIIGS / GIPSI</h3>
<p>Nata come PIGS per giocare sull&#8217;ide del maiale, alla parola PIIGS viene aggiunta un&#8217;ulteriore I per indicare l&#8217;Irlanda. Più elegantemente, per non indicare il concetto di <em>porco</em> in ambito comunitario si è sentito parlare di GIPS, poi divenuto GIPSI. Oltre al valore negativo del maiale (di cui ribadisco, non si butta niente) i giornalisti britannici associano spesso il concetto a <em>flying pigs</em>, il maiale volante. In pratica la situazione irrealizzabile che le nostre economie si possano riprendere.</p>
<h3 title="piigs countries piigsuk (maiale che succhia?) flyng pigs">DA PIIGS A GIPSI</h3>
<p>Nel 2008, tale Manuel Pinho, ministro delle (disastrate) finanze portoghesi, ha dichiarato più volte che PIIGS è un termine dispregiativo e razzista: Banca Barclays ed Il New York Times hanno deciso di abolirlo in nome del più <em>politically correct</em> <strong>GIPSI</strong>. Non che cambi più di tanto la situazione: gipsy in inglese vuol dire <em>zingaro</em>. Forse meglio il maialetto?</p>
<h3>NON SIAMO I SOLI</h3>
<p>Non che il resto dell&#8217;Europa sia popolato da pecorelle bianche e linde: le politiche monetarie francesi e tedesche fanno acqua da tutte le parti e anche se il <em>bund</em> è ben più apprezzato dei nostri titoli di stato non gode più dell&#8217;autorevolezza ante-crisi. Il 2007 è stato un anno nero per tutti e le ripercussioni fino al 2010 son note. Altre volte è stato utilizzato il termine PIIGSUK perchè anche la Gran Bretagna non gode di ottima salute finanziaria (leggi: debito) e anche oltremare l&#8217;Islanda se la sta vedendo brutta. </p>
<p>Se le cose non migliorano, il termine GIPSI o PIIGS che dir si voglia, dovrà esser sostituito da UE: basta vedere l&#8217;andamento dei differenziali pagati sugli interessi dei titoli. In pratica: chi compra il debito (pubblico o privato) rischia di più in termini di insolvenza della controparte rispetto alla stessa operazione effettuata quattro anni fa. Ecco perché si alzano gli interessi.</p>
<h3>DEFAULT NELL&#8217;AREA EURO</h3>
<p>Per il momento non sono prevedibili cadute in default di stati europei. Su <a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001548-351.html">La Voce</a> se ne parlava tempo fa. Nessuno ha la palla di vetro, ma qualcuno conosce sicuramente meglio la realtà. </p>
<h3>LA CRISI IRLANDESE CHE EFFETTI AVR&Agrave; in ITALIA?</h3>
<p>C&#8217;è chi azzarda un&#8217;<a href="http://www.roubini.com/euro-monitor/260084/will_the_irish_crisis_spread_to_italy_">ipotesi</a> (in inglese) ma questo è un altro post.</p>
<p><span title="piigs italy">FOTO | <a href="http://www.flickr.com/photos/bigbird3/1617731499/">BigBird</a></span></p>
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