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	<title>PiccoloSocrate &#187; Economia Reale</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>Cari Economisti, non spiegate la crisi al popolo che guarda la tv</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 15:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
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		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo inondati da notizie di ogni tipo: lo spread tra btp e bund tedeschi, i tassi, i differenziali, le aliquote, la manovra e la crisi. Stramaledetta crisi finanziaria e la recessione americana. Basta ! Il problema è spiegare ai non addetti ai lavori cosa accade. L&#8217;economia di carta, i debiti coperti con i derivati. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo inondati da notizie di ogni tipo: lo spread tra btp e bund tedeschi, i tassi, i differenziali, le aliquote, la manovra e la crisi. Stramaledetta <strong>crisi finanziaria</strong> e la recessione americana.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/crisi-inspiegabile.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/08/spiegare-la-crisi-finanziaria.jpg" alt="" title="Parole che volano" width="430" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-8986" /></a></p>
<p>Basta ! Il problema è <strong>spiegare ai non addetti ai lavori cosa accade</strong>. L&#8217;economia <em>di carta</em>, i debiti coperti con i derivati. Sono tutti spettri alimentati dall&#8217;ignoranza. <span id="more-8978"></span></p>
<h3>CHIAMIAMO LE COSE CON IL LORO NOME</h3>
<p>Ignoranza nel senso buono del termine: capire un fenomeno con un numero elevatissimo di variabili è già per natura difficile per gli addetti ai lavori (pensa ai guru della finanza e agli economisti puri). Come può un chirurgo, una casalinga, un ingegnere navale capire qualcosa di assolutamente lontano dalla sua realtà soltanto con il sensazionalismo dei telegiornali?</p>
<h3>HO PROVATO A SPIEGARE LA CRISI</h3>
<p>Ero a cena, in campeggio: ho usato oggetti semplici come tazze, bicchieri, forchette e coltelli ed <strong>esempi pratici</strong> per far passare concetti immediati (debito, credito, default, prezzo, potere d&#8217;acquisto, recessione, pil etc..). Un pubblico di 7 persone mi ha ascoltato per un quarto d&#8217;ora. Ho <strong>semplificato</strong> e <strong>non ho usato numeri</strong>: ho spiegato i nessi causa-effetto del sistema economico, spiegato perchè e per come delle loro domande e ho cercato di superare le <em>certezze</em> degli ingegneri. </p>
<h3>QUESTIONE DI APPROCCIO</h3>
<p>Nel mondo non esiste niente di BUONO o CATTIVO. L&#8217;economista vive sulla parola <strong>DIPENDE</strong>. Un esempio: Cosa pensa il tacchino degli umani? Dipende: &#8220;Gli umani mi fanno mangiare e vivere bene&#8221;. Fagli la stessa domanda dopo il giorno del ringraziamento.<br />
 L&#8217;economia &#8220;di carta&#8221; è un male? No, se usata bene. L&#8217;aumento del debito pubblico è un male ? Dipende COME aumenta (se aumenta per pagare gli interessi è un male, se aumenta per la spesa per infrastrutture è un bene). <strong>Spiegare l&#8217;economia</strong> è spiegare i <strong>dipende</strong> ed il modo in cui sono andati i fatti.</p>
<h3>LA CRISI ! ME LO POTEVANO DIRE PRIMA?</h3>
<p>Basta con la storia del &#8220;<em>gli economisti dovevano prevederlo!</em>&#8220;. Gli economisti sono tutti possibilisti. Dal momento che <strong>nessuno prevede il futuro con certezza</strong> tutti si buttano a fare proiezioni, studi e previsioni. Dopo un evento qualsiasi (rialzo dei tassi, caduta delle borse..), i famosi &#8220;dipende&#8221; aprono la strada sempre ad almeno due soluzioni, più o meno concatenate, più o meno immediate. Ovvio che quelle &#8220;scontate&#8221; non interessano (visto che son bravi tutti a prevederle). Quelle meno &#8220;immediate&#8221; sono campo di battaglia per opinionisti e indovini. Chi c&#8217;azzecca una volta, può non azzeccarci quella dopo.</p>
<h3>LE GRANDI DOMANDE DELLA CRISI</h3>
<p>Chi ci guadagna dalla crisi? Perchè ci perdiamo solo noi piccoli? Siamo sull&#8217;orlo del baratro come la Grecia? O l&#8217;Argentina? L&#8217;Italia va in default ? (E andar in default che significa?) La recessione? Quando finirà la crisi? Quando potremo tornare a spendere come prima? Ma su cosa investire? Il mattone? Ognuna di queste domande merita una libreria di risposte: ho un blog, una laurea, un master e sana voglia di parlartene. <a href="http://http://www.piccolosocrate.com/blog/contatti">Scrivimi</a> e ne parleremo.</p>
<p>&#8211;<br />
Questo post risponde all&#8217;articolo di <a href="http://www.17marzo.net/75">Massimo Ragnedda</a>.</p>
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		<title>Azioni in ribasso? Non vuol dire che l&#8217;azienda non rende</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/mercato-primario-secondario.html</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 10:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[borse]]></category>
		<category><![CDATA[ipo]]></category>
		<category><![CDATA[quotazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Se le quotazioni azionarie crollano, l&#8217;azienda va male? Il prezzo del titolo NON indica se la gestione della baracca è sana e redditizia, anche se incorpora le previsioni future sull&#8217;andamento. Sono giornate di attacchi speculativi alla finanza italiana, le piazze finanziarie sono bollenti (e vanno pure in blackout), il divario con i titoli di Stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se le quotazioni azionarie crollano, l&#8217;azienda va male? Il prezzo del titolo NON indica se la gestione della baracca è sana e redditizia, anche se <em>incorpora</em> le previsioni future sull&#8217;andamento. </p>
<p><a href=" http://www.piccolosocrate.com/blog/mercato-primario-secondario.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/08/attacchi-speculativi-borsa.jpg" alt="" title="Attacchi speculativi della borsa" width="430" height="199" class="aligncenter size-full wp-image-8951" /></a></p>
<p>Sono giornate di <strong>attacchi speculativi</strong> alla finanza italiana, le piazze finanziarie sono bollenti (e vanno pure in <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-08-04/vendite-panico-borse-blackout-223853.shtml?uuid=AabnTqtD">blackout</a>), il divario con i titoli di Stato tedeschi cresce.<span id="more-8948"></span></p>
<h3>ATTACCHI SPECULATIVI ALL&#8217;ITALIA</h3>
<p>Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet con insolita sincerità ha affermato &laquo; L&#8217;Italia deve anticipare i tempi del risanamento fiscale e deve approvare in tempi rapidissimi le riforme strutturali che le impediscono di crescere &raquo; Insomma ci dobbiamo dare una mossa. Questo però non vuol dire che le imprese quotate vadano male.</p>
<h3>VALORI INFERIORI ALLA CASSA</h3>
<p>Il settore italiano è molto legato alla finanza: le banche rappresentano la maggior parte del listino (per dimensioni). Ovvio che se crollano i titoli delle banche in <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/usa">America</a>, lo schiaffo sul listino di Milano si sente due volte. Questo però non comporta che le imprese industriali (non finanziarie) quotate vadano male: il titolo in borsa risponde a logiche non sempre correlate all&#8217;andamento operativo dell&#8217;azienda.</p>
<h3>I SOLDI IN BORSA = SOLDI ALL&#8217;IMPRESA</h3>
<p>Per farla breve: le imprese si quotano per reperire capitali. Nella prima vendita (dall&#8217;emittente al primo compratore) i soldi del compratore finiscono nelle casse dell&#8217;azienda, che li usa per gli investimenti che ha descritto nel Prospetto Informativo. Le contrattazioni successive alla prima <strong>avvengono tra soggetti diversi dell&#8217;azienda</strong>. Quindi &#8211; se il titolo sale o scende &#8211; questo non tocca il alcun modo il ciclo economico &#8220;industriale&#8221;. </p>
<h3>COME SCOPRIRE SE L&#8217;AZIENDA VA MALE?</h3>
<p>Chiedetelo alle banche. Gli intermediari monitorano continuamente i parametri aziendali industriali (e non il titolo!) perchè hanno concesso credito. In questi giorni sono diversi i titoli in borsa perdono  valore. Per tranquillizzare tutti aziende &amp; banche creditrici si presentano in conferenza stampa insieme per dire &#8220;noi ci crediamo e li sosteniamo&#8221;. Poi se le azioni risaliranno è un&#8217;altra storia.</p>
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		<title>Ritornare alla Lira non ti farà tornare la voglia di comprare</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/riprendetevi-l-euro-ridateci-la-lira.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 11:25:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritornare al vecchio conio. &#200; un esperimento che stanno facendo a Murgados, ridente cittadina nella Galizia (Spagna atlantica) con le pesetas ovviamente. Fino al 28 febbraio 2012, le banche sono obbligate a convertire le monete locali in euro e quindi tornare indietro è ancora possibile. Avvenne anche in Italia; RIPRENDETEVI L&#8217;EURO! Nel tentativo di sostenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritornare al <em>vecchio conio</em>. &Egrave; un esperimento che stanno facendo a Murgados, ridente cittadina nella Galizia (<a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/spagna">Spagna atlantica</a>) con le <em>pesetas</em> ovviamente.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/riprendetevi-l-euro-ridateci-la-lira.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/07/tornare-alla-lira.jpg" alt="" title="Lira -&gt; Euro ?" width="430" /></a></p>
<p>Fino al 28 febbraio 2012, le banche sono obbligate a convertire le monete locali in euro e quindi tornare indietro è ancora possibile. Avvenne anche in Italia; <span id="more-8879"></span></p>
<h3>RIPRENDETEVI L&#8217;EURO! </h3>
<p>Nel tentativo di sostenere i consumi e l&#8217;economia di Murgados oltre 60 esercizi commerciali hanno deciso di tornare ad accettare la valuta spagnola ante-moneta unica (oltre all&#8217;euro), invitando anche tutti coloro che avessero ancora a disposizione le vecchie banconote a tirarle fuori e spenderle. </p>
<h3>EFFETTI MINIMI SUI PREZZI</h3>
<p>Nonostante l&#8217;iniziale scetticismo, l&#8217;idea sembra funzionare perchè la cittadina galiziana è da tempo nella tenaglia di una profonda crisi: molti negozi hanno chiuso i battenti e innumerevoli posti di lavoro non ci sono più. </p>
<h3>RIDATECI LA LIRA</h3>
<p>La storia spagnola non manca di paragoni anche nel nostro Paese. In provincia di Cremona (a Casalmaggiore) già alcuni anni fa si era tornati a spendere il <em>vecchio conio</em>; a Curno (prov. di Bergamo) c&#8217;é un ristorante a Imola che tutt&#8217;oggi accetta vecchie banconote, tra Bernini e Caravaggio. </p>
<h3>PERDITA DI POTERE D&#8217;ACQUISTO</h3>
<p>Il problema non è nel quanta moneta gira distribuita nel sistema &#8211; piuttosto di <strong>quanto è spendibile la moneta per la spesa quotidiana</strong>. Il problema non si risolve cambiando lo strumento (euro vs peseta), Il problema è molto semplice : non è la lira o l&#8217;euro ma i banchieri ovvero la BCE che sta distruggendo l&#8217;intera Europa.</p>
<h3>MURGADOS: PESETA &amp; TRISTEZZA!</h3>
<p>&laquo; Quando penso in pesetas, non mi viene voglia di comprare &raquo; le lamentele dei clienti son queste. Il problema di fondo è che il <strong>ritorno al vecchio conio, non restituisce automaticamente il potere d&#8217;acquisto</strong>. </p>
<p>A Murgadas, ultimo baluardo della peseta, sulla terrazza del Club do Mar, affacciata sull&#8217;Oceano un bicchiere di vino rosso Ribeira del Duero costa indifferentemente 0,40 euro o 70 pesetas, un chilo di arance dal fruttivendolo 500 pesetas, in edicola un giornale 175, nel negozio di elettrodomestici un frigorifero 80mila. </p>
<h3>PREZZI DELLE CASE IN EURO?</h3>
<p>Oltre al problema della <em>quarta settimana</em>, chi accetterebbe oggi di vedere dimezzato il valore della propria casa (senza toccare i prezzi d&#8217;acquisto/vendita) ?</p>
<p>FONTE | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-24/euro-crisi-cittadina-spagnola-172901.shtml?uuid=AamSi1qD">Sole24ore</a> e </p>
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		<title>Quant&#8217;è il debito pubblico italiano? Quanto costa? 100 miliardi in 5 anni</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/debito-pubblico-italiano-2010-2014.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/debito-pubblico-italiano-2010-2014.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[tassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il costo del debito pubblico è a rischio impennata. Nei prossimi 5 anni, gli interessi sul debito pubblico potrebbero arrivare alla soglia record di 100 miliardi di euro in base alla stima (prudente) del Documento di Economia &#38; Finanza del Mef. Nel 2010 lo Stato Italiano ha pagato circa 70,152 miliardi di euro (centesimo più, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il costo del debito pubblico è a rischio impennata. Nei prossimi 5 anni, gli interessi sul debito pubblico potrebbero arrivare alla soglia record di <strong>100 miliardi di euro</strong> in base alla stima (prudente) del Documento di Economia &amp; Finanza del <a href="http://www.mef.gov.it/">Mef</a>.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/debito-pubblico-italiano-2010-2014.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/04/ministero-economia-finanze-logo.jpg" alt="" title="Ministero dell&#039;Economia &amp; delle Finanze" width="430" height="189" class="aligncenter size-full wp-image-8504" /></a></p>
<p>Nel 2010 lo Stato Italiano ha pagato circa 70,152 miliardi di euro (centesimo più, centesimo meno) meno di quanto stimato nel 2009 nella <em>Decisione di Finanza Pubblica</em> e le <strong>previsioni sui tassi d&#8217;interesse per il 2011</strong> attestano il volume degli oneri del debito intorno ai 76 miliardi di euro. <span id="more-8493"></span></p>
<h3>CRESCITA DOVUTA ALL&#8217;AUMENTO DEI TASSI</h3>
<p>Per il 2014 le stime sugli interessi passivi dovrebbero sforare i 97 miliardi di euro (+27 rispetto a quanto paghiamo già oggi). In cinque anni il Mef prevede un aumento del 38%. Sono <strong>previsioni prudenti</strong> che si basano su tassi forward, senza appoggiarsi a modelli proprietari di previsione.</p>
<h3>ROBA DA ECONOMISTI</h3>
<p>Per gli economisti più pignoli ecco una curva dei tassi forward che ne rappresenta il rendimento implicito. In altre parole la curva rappresenta il tasso d&#8217;interesse valutario implicito che deriva da un tasso di cambio a termine. Risultato? Previsioni di tassi 2011-2012 in aumento.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/04/euri3m.jpg" alt="" title="euri3m" width="430" height="269" class="aligncenter size-full wp-image-8512" /></p>
<p>Queste previsioni &#8220;poggiano&#8221; sulle quotazioni dell&#8217;ultimo anno dell&#8217;<a href="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/04/EURIBOR-3-mesi.gif">Euribor a 3 mesi</a>. In pratica dopo una lunga fase di tassi molto bassi, si ricomincia a salire (con sommo dispiacere di chi ha il mutuo a tasso variabile!).</p>
<h3>I TASSI SON (PREVISTI) IN CRESCITA</h3>
<p>Semplificando il discorso: la curva nel prossimo grafico rappresenta le previsioni di oggi sui tassi d&#8217;interesse fino al 2021. Bloomberg riporta le aspettative (chiare) del mercato.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/04/curva-forward-implicita-bloomberg.jpg" alt="" title="Curva forward implicita (fonte: bloomberg)" width="430" height="242" class="aligncenter size-full wp-image-8513" /></p>
<h3>PERCH&Egrave; AUMENTA IL DEBITO PUBBLICO?</h3>
<p>Oltre all&#8217;aumento dei tassi (primo riferimento per le nuove emissioni di debito) sta aumentando lo stock del debito, cioè quanto effettivamente lo Stato Italiano deve pagare a tutti i suoi creditori.</p>
<h3>MISURE CONTRO LA FLUTTUAZIONE DEI TASSI</h3>
<p>Non potendo più controllare il tasso di riferimento (oramai lo decide la BCE), il Ministero del Tesoro ha limitare l&#8217;esposizione del debito alle variazioni dei tassi riducendo le emissioni a breve (Bot e Ctz) e aumentando i buoni pluriennali del tesoro. Questa diversa allocazione era iniziata già nel 2010, quando sono stati emessi poco più di 210 miliardi di euro di Bot con un decremento del 21% rispetto al 2009. Stessa sorte nello stesso periodo per i Ctz, collocati solo per 10 miliardi di euro (-12,42%).</p>
<p>E concludo segnalando che non è un problema solo italiano: guarda cosa succede alla <a href="http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%257B2A2D67B0-577A-4B19-BD05-CE4C13D9CAEF%257D&#038;folsession=ec80ddeb822cd782a946992d519c9fe9">Spagna</a>.</p>
<p>VIA | <a href="http://www.sole24ore.it">Sole24</a> ed elaborazioni proprie su dati Bloomberg</p>
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		<title>Perchè investire in Turchia, un mercato emergente in espansione</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/come-investire-in-turchia.html</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 12:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[guide investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se è vero che la Cindia (Cina + India) sta rallentando i tassi di crescita media (da spaventosamente a molto alti), molti imprenditori guardano all&#8217;est Europa per far fruttare i propri investimenti: la Turchia cresce, noi no. Una storica potenza del panorama europeo orientale sta per entrare definitivamente nell&#8217;euro (le trattive per l&#8217;allargamento sono ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se è vero che la Cindia (Cina + India) sta rallentando i tassi di crescita media (da <em>spaventosamente</em> a <em>molto</em> alti), molti imprenditori guardano all&#8217;est Europa per far fruttare i propri investimenti: la Turchia cresce, noi no.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/come-investire-in-turchia.html#more-7803"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/01/investimenti-in-turchia.jpg" alt="" title="investimenti-in-turchia" width="430" height="170" class="alignnone size-full wp-image-7804" /></a></p>
<p>Una storica potenza del panorama europeo orientale sta per entrare definitivamente nell&#8217;euro (le <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/enlargement/ongoing_enlargement/e40111_it.htm">trattive per l&#8217;allargamento</a> sono ancora in corso). Ecco quindi alcuni dati utili e motivazioni valide per farci un pensiero. <span id="more-7803"></span></p>
<h3>ECONOMIA TURCA IN ESPANSIONE</h3>
<p>Il Pil reale, un&#8217;indicatore della sostenibilità della crescita, ha registrato +4,3% annuo negli ultimi 7 anni, mentre dal 2002 al 2009 il Pil è balzato a 618 miliardi di dollari contro i 230 iniziali. L&#8217;OCSE, ovviamente, stima per il futuro un sontuoso +6,7%. Nel 2009 era la 16° economia mondiale e la sesta nell&#8217;UE e oltre 83 miliardi di ollari di IDE (investimenti diretti esteri nel paese) negli ultimi 7 anni.</p>
<h3>MERCATO IN ESPANSIONE</h3>
<p>30 milioni di utenti internet nel 2009, rispetto ai 4 milioni del 2002; 63 milioni di utenti GSM nel 2009, rispetto ai 23 milioni del 2002; 44,4 milioni di utenti di carte di credito nel 2009, rispetto ai 16 milioni del 2002. Oltre 85 milioni di passeggeri aerei nel 2009, rispetto ai 33 milioni del 2002 e 27,3 milioni di turisti internazionali nel 2009, rispetto ai 13 milioni del 2002. Bei numeri insomma.. (dati Agenzia Turca per la promozione degli Investimenti).</p>
<h3>MERCATO EMERGENTE</h3>
<p>La Turchia è il <strong>quinto mercato emergente al mondo</strong> in termini dimensionali (dopo i 4 Bric, ossia Brasile, Russia, India e Cina) con i suoi 840 miliardi di Pil in dollari. Il paese sta ripartendo velocemente grazie all&#8217;azione coordinata a livello governativo e istituzionale e alla forte volontà di ripresa sia industriale che finanziaria. Sebbene non sia parte dei Bric, viene considerata come un mercato emergente a tutti gli effetti, anzi, oggi, ancora più dinamico degli stessi Bric con la sola eccezione della Cina, che però comincia ad avere problemi di inflazione e incremento dei salari.</p>
<h3>POPOLAZIONE GIOVANE, ATTIVA E QUALIFICATA</h3>
<p>I turchi sono 73 milioni con il maggior numero di giovani tra i paesi europei con età media di 28,8 anni. Il 60 % della popolazione ha meno di 35 anni (dati 2009).Oltre 24,7 milioni di professionisti giovani, istruiti e motivati. Conta approssimativamente 450.000 laureati provenienti da circa 150 università, 550.000 diplomati, inclusi quelli provenienti da istituti professionali e tecnici.</p>
<h3>TASSAZIONE RIDOTTA E INCENTIVAZIONE POLITICA</h3>
<p>L&#8217;imposta sul reddito delle società &egrave; ridotta al 20 % (rispetto ai 30% di qualche tempo fa), mentre quella sulle persone fisica varia da il 15 ed il 35%. Inoltre sono disponibili i benefici fiscali e gli incentivi nelle Zone per lo Sviluppo Tecnologico, nelle Zone Industriali e nelle Zone Franche. Questi elementi possono includere l&#8217;esenzione totale o parziale dall&#8217;imposta sul reddito delle società, riduzioni fino all&#8217;80 % sulla quota di contributi previdenziali per i datori di lavoro e assegnazione di terreni. Al tutto aggiungi normativa nuova e incentivazione continua.</p>
<h3>INFRASTRUTTURE FUNZIONANTI</h3>
<p>Il paese dispone di infrastrutture nuove e tecnologicamente molto avanzate nel settore dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell&#8217;energia; i servizi di trasporto ben sviluppati e a basso costo ed il trasporto ferroviario risulta vantaggioso soprattutto verso Europa centrale e orientale.</p>
<h3>CORRIDOIO ENERGETICO EUROPEO</h3>
<p>La posizine strategica del paese della Mezzaluna ne fa un importante terminale e corridoio europeo di collegamento tra Oriente e Occidente per gli approvvigionamenti energetici. Un paese di transito per l&#8217;energia come la Turchia è in grado di trasportare 121 milioni di tonnellate di petrolio all&#8217;anno verso i mercati di tutto il mondo. Una volta completati i lavori in corso, la capacità di transito annuale salirà a 221 milioni di tonnellate di petrolio e 43 miliardi di m<sup>3</sup> di gas naturale.</p>
<h3>ACCORDI DOGANALI EU</h3>
<p>Dal 1996, il Governo turco ha stipulato un accordo di unione doganale con l&#8217;UE e diversi accordi di libero scambio con 16 paesi: inoltre dal 2005 sono iniziati i negoziati per far entrare la Turchia nell&#8217;euro.</p>
<h3>INVESTIMENTI ED EXPORT IN TURCHIA</h3>
<p>Nel 2009 gli investimenti italiani diretti hanno registrato un notevole incremento arrivando al 4% (291 mld di dollari) del totale affluito nel paese con una crescita del 17% rispetto al 2008. L&#8217;Italia è il quarto paese investitore in Turchia dove è presente con 801 imprese. Recentemente la Turchia per sfuggire alla crisi europea si è orientata verso oriente (dottrina politica ed economica del neottomanesimo), Asia centrale e Paesi del Golfo: ottimo è l&#8217;andamento delle esportazioni turche verso: Ukraina (37%), Arabia Saudita (+54,2%), Iran (29,5%), Israele (+48,7%), Siria (+35,7%), Turkmenistan (+62%)e Kuwait (+55%).</p>
<h3>PRIVATIZZAZIONI IN PROGRAMMA</h3>
<p>Il rinnovato impegno verso il programma di privatizzazione (austrade, ponti sul Bosforo, energia, lotterie nazionali), avviato in questi anni dal governo islamico moderato di Recep Tayyip Erdogan ha favorito l&#8217;ingresso nel contesto economico turco dei principali operatori internazionali di private equity. Nel biennio 2004-2005D gli investimenti complessivi son passati dalle poche centinaia di milioni di dollari a quasi 2,5 miliardi di dollari nel 2006, per poi riposizionarsi a oltre 1,5 miliardi di dollari nel 2007 e nel 2008. </p>
<hr/>
<h3>ATTENZIONI PRIMA DELL&#8217;INVESTIMENTO</h3>
<p>Tanto per cominciare, date uno sguardo a cosa dice l&#8217;<a href="http://www.invest.gov.tr/it-it/Pages/Home.aspx">Agenzia per il Supporto e la Promozione degli Investimenti in Turchia</a>, magari anche prendendo con le molle i <a href="http://www.invest.gov.tr/en-US/Benchmarking/Pages/BenchmarkTurkey.aspx">benchmark di posizionamento competitivo</a> presentati dall&#8217;ente stesso. Per ulteriori informazioni, dai uno sguardo al <a href="http://www.unicreditgroup.eu/it/pressreleases/PressRelease1593.htm">UniCredit Economics &#038; FI/FX Research</a>.</p>
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		<title>Alle iene del prof Zingales, che tanto infestano i mercati finanziari</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/zingales-iene-speculatori-vil-razza-dannata.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/zingales-iene-speculatori-vil-razza-dannata.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 09:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Zingales]]></category>
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		<description><![CDATA[Se non ci fossero loro, il mondo sarebbe migliore: sono gli speculatori che come iene agiscono in branco sulle prede innocenti che vivacchiano nei mercati finanziari di mezzo mondo. Gli speculatori sono il male della società. Così l&#8217;esimio prof. Zingales sulle pagine del Sole24ore definisce una pletora di soggetti la cui attività primaria è speculare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non ci fossero loro, il mondo sarebbe migliore: sono gli speculatori che come iene agiscono in branco sulle <em>prede innocenti</em> che vivacchiano nei mercati finanziari di mezzo mondo. Gli speculatori sono il male della società.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/zingales-iene-speculatori-vil-razza-dannata.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/11/iene-finanziarie-speculatori.jpg" alt="" title="Le iene dei mercati finanziari" width="430" height="198" class="alignnone size-full wp-image-7393" /></a></p>
<p>Così l&#8217;esimio prof. Zingales sulle pagine del Sole24ore definisce una pletora di soggetti la cui attività primaria è speculare al ribasso, vendere allo scoperto, abbattere le quotazioni o comunque lucrarci sopra. Agendo solo di concerto.<span id="more-7388"></span></p>
<h3>SE NON FOSSE LEGALE, NON ESISTEREBBERO</h3>
<p>Forse l&#8217;esimio ha dimenticato il concetto di <strong>vigilanza sul settore finanziario</strong>: i mercati, i soggetti (buoni e meno), le banche etc.. sono tutti sotto la mannaia della polizia di settore. Si chiamano Autorità di Vigilanza e così come la polizia può levarti dalla vita comune, loro hanno tutto il potere di chiudere una banca, togliere la &#8220;patente&#8221; ad un gestore di fondi (e commissariarlo) e via dicendo.. </p>
<h3>ACCELLERATORE DELLA TERAPIA: L&#8217;EUTANASIA</h3>
<p>C&#8217;è anche un utilità terapeutica nel loro essere &#8220;spazzini&#8221; carnivori: gli speculatori accelerano la fuoriuscita dal mercato dei soggetti che stanno lì lì per morire. Come gli squali, velocemente e senza pietà. Ma il prof. Zingales lo sa, e fa retromarcia. Non lo biasimo.</p>
<blockquote><p>
<strong>Il problema, quindi, non è che i perfidi speculatori uccidono ingiustamente imprese sane e forzano alla bancarotta stati solventi. </strong>Il problema è che gli speculatori sono troppo pavidi per attaccare isolatamente, e preferiscono precipitarsi sulla preda più debole, quando sta per morire, trascurando quelle gravemente malate. Se il mercato sbaglia, quindi, non sbaglia nel penalizzare l&#8217;Irlanda di turno, ma sbaglia nel non penalizzare sufficientemente gli altri stati che sono solo un po&#8217; meglio dell&#8217;Irlanda.
</p></blockquote>
<p>La Grecia non stava bene e l&#8217;hanno affossata. Altrimenti perchè affossarla? Solo perchè più piccola rispetto alla <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/spagna">Spagna</a>? Adesso si fermeranno davanti ai Pirenei e cercheranno il mododi coalizzarsi ancor di più? Perchè invece non puntare su San Marino, Slovenia, Andorra, Lituania &amp; co.? Ma lo scopo qual&#8217;è ? Distruggere l&#8217;Europa ed il mondo in nome della villa ai Caraibi? Se deve fare la cassandra, che lo faccia con stile.</p>
<h3>DIMENTICA QUALCOSA&#8230;</h3>
<p>Strano che stavolta nno abbia tirato in mezzo i soliti mostri chiamati Derivati. Si Derivati con la D maiuscola, quelli che affossano i nostri Comuni, Regioni e Province, quelli che sono causa di diverse cartolarizzazioni sintetiche dei subprime, quelli che sentenziano per primi il grado di affidabilità di un emittente (i cds). Peccato, il quadro sarebbe stato più nefasto.</p>
<h3>IL POPOLO DEI COMMENTATORI</h3>
<p>Quel che veramente mi ha soddisfatto è vedere lo stuolo di commenti: c&#8217;è chi da addosso al <em>pregiatissimo professore</em> chi invece lo accusa senza pietà. La verità, come in ogni faccenda economica, dipende. Dipende dal punto di vista, dagli interessi, dalle aspettative e qualche volta anche dagli speculatori.</p>
<p>FOTO | <a href="http://www.flickr.com/photos/lucanassini/4951218396/sizes/l/in/photostream/">LucaNassini</a><br />
VIA | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-11-24/speculatori-finanziari-razza-dannata-210153.shtml?uuid=AYAU1PmC&#038;fromSearch">Sole24ore</a></p>
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		<title>Finisce lo strapotere delle agenzie di rating sui mercati finanziari?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/strapotere-agenzie-di-rating.html</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 07:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Entro sei mesi il legislatore italiano emanerà il decreto legge per l&#8217;attuazione degli articolib 22 e 26 del Regolamento CE 1060/2009, in pratica una regolamentazione vera sulle agenzie di Rating. Saranno (finalmente) obbligate a tirar fuori tutte le metodologie, gli strumenti, le procedure, i controlli interni e risultati sulla loro attività di &#8220;creazione rating&#8221;. Chissà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entro sei mesi il legislatore italiano emanerà il decreto legge per l&#8217;attuazione degli articolib 22 e 26 del <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:302:0001:0031:IT:PDF">Regolamento CE 1060/2009</a>, in pratica una <em>regolamentazione vera</em> sulle agenzie di Rating.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/strapotere-agenzie-di-rating.html"><img class="alignnone size-full wp-image-7324" title="Agenzie di Rating - Fitch" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/11/ficth-ratings.jpg" alt="" width="430" height="185" /></a></p>
<p>Saranno (finalmente) obbligate a tirar fuori tutte le metodologie, gli strumenti, le procedure, i controlli interni e risultati sulla loro attività di &#8220;creazione rating&#8221;. Chissà cosa staranno pensando nei palazzi di S&amp;P, Fitch, Moody&#8217;s e Lince. <span id="more-7323"></span></p>
<h3>L&#8217;OPINIONE GENERALE SULLE AGENZIE di RATING</h3>
<p>Purtroppo è opinione generale che le agenzie di rating del credito non siano state capaci di adeguare tempestivamente i loro rating al peggioramento delle condizioni di mercato e, in secondo luogo, di adattare per tempo i loro rating del credito in seguito all&#8217;aggravarsi della crisi di mercato.</p>
<h3>COSA SI FARÀ?</h3>
<p>Il modo migliore per porre rimedio a queste incapacità è adottare misure in materia di conflitti di interesse, qualità del rating, trasparenza e governance interna delle agenzie di rating e sorveglianza sulle agenzie da parte delle autorità di vigilanza nazionali (Banca d&#8217;Italia e Consob) insieme alle altre vigilanze comunitarie.</p>
<p>Per garantire un livello elevato di fiducia degli investitori e dei consumatori, le ECAI autorizzate saranno registrata in apposito albo (come già peraltro succede) e saranno armonizzate le procedure di registrazione, gestione e revoca dell&#8217;autorizzazione a livello europeo&#8230;</p>
<h3>VIETATO FIDARSI CIECAMENTE DEL RATING</h3>
<p>Il regolamento dovrebbe/potrebbe stabilire che il divieto di appoggiarsi unicamente al giudizio delle agenzie: insomma nessuno più dovrà fidarsi del giudizio sintetico espresso da un terzo e si dovrebbe procedere con la &#8220;<em>massima attenzione alla propria analisi e con l&#8217;opportuna diligenza dovuta prima di affidarsi al rating</em>&#8220;. Parole testuali del regolamento.</p>
<p>[nota polemica]<br />
Ora&#8230; ce la vedi tu la <strong>casalinga di Voghera</strong> a valutare il merito di un investimento in una (qualsiasi) primaria azienda italiana da sola? Bah&#8230;<br />
[fine nota polemica]</p>
<h3>AMBITO DI APPLICAZIONE DEL 1060/2009</h3>
<p>In base all&#8217;articolo 2 si applica a tutte le agenzie che emettono rating rivolti al pubblico (anche in forma di abbonamento). NON si applica invece ai rating privati (destinati ad una sola persona o comunque non alla distribuzione), ai <em>credit scores</em>, ai crediti destinati all&#8217;esportazione, ai rating prodotti dalle banche centrali non destinati al pubblico.</p>
<hr />
<strong>GLOSSARIO</strong></p>
<p><strong>definizione di ECAI</strong>: <em>External Credit Assessment Institution</em>, ossia un&#8217;agenzia indipendente che emette un giudizio sintetico sull&#8217;impresa (o su un asset, titolo&#8230;)</p>
<p><strong>definizione di CREDIT SCORE</strong>: lo score cretizio è il risultato finale di un algoritmo algebrico applicato ad un credito. Ogni componente ha un valore che viene trasformato in un numero&#8230; Un esempio: ricordi la videata di &#8220;score&#8221; a fine di ogni videogame negli anni 80? Ecco, concettualmente è la stessa cosa.</p>
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		<title>I prezzi delle case in Spagna sono in discesa: è il momento di comprare</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/i-prezzi-delle-case-in-spagna-sono-in-discesa-e-il-momento-di-comprare.html</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 16:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perchè pagare un mutuo altissimo in Italia, quando puoi acquistare casa in Spagna? &#200; la più logica conseguenza di quanto si parlava qualche tempo fa, quando nella penisola iberica si paventava un possibile crack finanziario del settore immobiliare. A Madrid i mutui non saranno facili come i subprime americani (almeno si spera) e con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè pagare un mutuo altissimo in Italia, quando puoi acquistare casa in Spagna? &Egrave; la più logica conseguenza di quanto si parlava qualche tempo fa, quando nella  penisola iberica si paventava un possibile <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/anche-il-settore-immobiliare-in-spagna-e-a-rischio-default.html">crack finanziario del settore immobiliare</a>.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/i-prezzi-delle-case-in-spagna-sono-in-discesa-e-il-momento-di-comprare.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/11/logo-turismo-spagna.jpg" alt="" title="logo-turismo-spagna" width="430" height="175" class="alignnone size-full wp-image-7310" /></a></p>
<p>A Madrid i mutui non saranno facili come i subprime americani  (almeno si spera) e con i <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/10/15/visualizza_new.html_1732534614.html">prezzi delle case in discesa</a> si potrebbe pensare un piccolo investimento. Magari anche solo per diversificare il patrimonio immobiliare approfittando dello sgonfiamento della bolla che stava per far saltare tutto.<span id="more-7307"></span></p>
<h3>LA DIVERSIFICAZIONE GEOGRAFICA</h3>
<p>Facile a dirsi, forse un po&#8217; meno a farsi. L&#8217;ideale è sempre diversificare i propri investimenti su più caratteristiche possibile (magari anche correlate diversamente). Regola n.1: <strong>non si mettono tutti i soldi nello stesso posto</strong>, ma si divide su più <em>location</em>, dimensioni, ranghi&#8230; Non sto ad ammorbarti con la teoria del &#8220;valore a rischio&#8221; per il settore immobiliare (che è ben distante da quella finanziaria classica con la distro Normale&#8230;). Se puoi, cerca di non avere un solo mega-appartamento.</p>
<h3>SPECULAZIONE.. A LUNGO PERIODO</h3>
<p>I cicli del mercato immobiliare sono lenti, praticamente immobili se paragonati al mercato azionario. Il periodo di tempo che generalmente intercorre tra &#8220;ordine d&#8217;acquisto&#8221; e &#8220;regolamento&#8221; (trading e post-trading) dura mediamente 12 settimane. Quindi, caro speculatore, puoi benissimo piazzare il tuo gruzzoletto nel mattone di Plaza Mayor solo se non hai esigenze immediate. Il che tradotto nel settore immobiliare vuol dire non meno di 5/10 anni.</p>
<p>Per consigli, idee, suggerimenti e critiche &#8211; contatta il tuo agente immobiliare di fiducia&#8230;</p>
<p><strong>UPDATE del 20 dicembre 2010</strong><br />
Attenzione a dove si compra: valutare con estrema attenzione in quanto ci sono moltissime aree metropolitane costruite e disabitate. Ne parla il New York Times, edizione Europea, nell&#8217;articolo <a href="http://www.nytimes.com/2010/12/18/world/europe/18spain.html?_r=1">Newly Built Ghost Towns Haunt Banks in Spain</a>. </p>
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		<title>Rimborsi a rischio per 2 milioni di euro di polizze Lehman Brothers</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/rimborsi-a-rischio-per-2-milioni-di-euro-di-polizze-lehman-brothers.html</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 12:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
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		<description><![CDATA[ARTICOLO AGGIORNATO: Stavolta mi è capitata una causa finita sui giornali. C&#8217;è l&#8217;articolo sul Sole24ore, &#8220;Polizze Lehman in tribunale&#8220;. Perchè succede tutto ciò? ETICA SOTTO LE SCARPE? Ogni tanto mi viene il dubbio: ma da che parte sto? I buoni o i cattivi? Con i deboli o con i tracotanti? Non mi son mai illuso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ARTICOLO AGGIORNATO:</strong> Stavolta mi è capitata una causa finita sui giornali. C&#8217;è l&#8217;articolo sul Sole24ore, &#8220;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-10-10/polizze-lehman-tribunale-080443.shtml?uuid=AY0ydaYC">Polizze Lehman in tribunale</a>&#8220;. Perchè succede tutto ciò?</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/10/lemhan-brother.jpg" alt="" title="lemhan-brother" width="430" height="192" class="alignnone size-full wp-image-7233" /></p>
<p><span id="more-7230"></span></p>
<h3>ETICA SOTTO LE SCARPE?</h3>
<p>Ogni tanto mi viene il dubbio: ma da che parte sto? I buoni o i cattivi? Con i deboli o con i tracotanti? Non mi son mai illuso di fare il Robin Hood del 2010, però ammetto che in qualche caso, se non fosse &#8220;lavoro&#8221;, non mi dispiacerebbe poter aiutare il &#8220;debole&#8221;, il risparmiatore ignaro e (frequentemente) truffato. </p>
<p>Devo ammettere, invece, che i <em>finti deboli</em> mi fanno veramente girare i <em>maroni</em>: prima si comprano le obbligazioni argentine, ingolositi dagli interessi ben più alti dei nostri <em>btp</em>, poi si vanno a lamentare di esser stati gabbati. Gentaglia&#8230; !</p>
<h3>LAVORO CON ONEST&Agrave; INTELLETTUALE</h3>
<p>Come difendere chi viene accusato a furor di popolo come colpevole di truffe, raggiri <em>et similia</em>? Semplice, utilizzando tutta l&#8217;onest&agrave; intellettuale e nient&#8217;altro. Di tante contestazioni, devo sottolineare che più di qualcuna è sparata nel mucchio. Anche numeri messi lì, a volte un po&#8217; a caso. Ovvio che ribattere con tesi &#8220;condivisibili, ragionevoli&#8221; e assolutamente certe in queste fattispecie è relativamente facile.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte in situazioni totalmente opposte, bisogna fermarsi. Uno dei grandi insegnamenti che ho ricevuto nello studio in cui lavoro è proprio l&#8217;Onestà. Inutile cercare di fregare, dove non c&#8217;è una <em>tesi condivisibile</em> non si ribatte. Chi ha sbagliato paga, punto e basta. Right?</p>
<hr/>
<h3>RIMBORSI LEHMAN BROTHERS (e non solo)?</h3>
<p>Mi sono occupato anche di quelli. Adesso <strong>ho cambiato versante</strong>, sono attualmente impiegato in una studio d&#8217;ingegneria finanziaria <strong>specializzato nel recupero delle perdite finanziarie dovute a cattivi investimenti mal consigliati dalle banche</strong>. Se hai bisogno di sapere come fare per farti rimborsare le obbligazioni Lehman in default, qualche strumento derivato che ti sta facendo perdere soldi o fondi comuni troppo rischiosi, <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/contatti">contattami</a>. Avrai sicuramente bisogno di capire se e come fare per ottenerli. Per la cronaca: il consiglio ed il prevenitvo &egrave; gratuito. </p>
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		<title>L&#8217;incostituzionalità della tassa sul lusso in Sardegna di Soru</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/motivi-incostituzionalita-tassa-sul-lusso-sardegna.html</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bocciata dalla Corte di Giustizia Europea: dopo 3 anni la tassa sul lusso in Sardegna ai non residenti che attraccano nei porti dell&#8217;isola o atterrano nei suoi aereoporti con velivoli privati è incostituzionale I fiscalmente non residenti, bisogna sottolinearlo &#8211; non sono solo i ricconi col megayacht o con l&#8217;elicottero. Sono anche persone normali, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bocciata dalla Corte di Giustizia Europea: dopo 3 anni la tassa sul lusso in Sardegna ai <em>non residenti</em> che attraccano nei porti dell&#8217;isola o atterrano nei suoi aereoporti con velivoli privati è incostituzionale </p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/motivi-incostituzionalita-tassa-sul-lusso-sardegna.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/07/no-tassa-lusso-yacht-sardegna-2010.jpg" alt="" title="Dichiarata incostituzionale la tassa sul lusso inventata da Soru" width="430" height="188" class="alignnone size-full wp-image-7053" /></a></p>
<p>I <em>fiscalmente</em> non residenti, bisogna sottolinearlo &#8211; non sono solo i ricconi col megayacht o con l&#8217;elicottero. Sono anche persone normali, che per motivi di lavoro (vedi le forze armate), devo avere la residenza fiscale nello stesso comune dove lavorano. <span id="more-7051"></span></p>
<p>Ai giudici é servito sicuramente il parere dell&#8217;esimio avvocato generale, la lussemburghese Juliane Kokott. Soru &amp; co. perchè non hanno saputo ribattere all&#8217;esimia avvocatessa ? &Egrave; ineccepibile che la normativa fiscale sarda sia  (testuali parole):</p>
<blockquote><p>
&#8220;contraria ai principi della libera prestazione di servizi e della libera concorrenza&#8221;
</p></blockquote>
<h3>NON SIAMO TUTTI UGUALI, QUANDO ABBIAMO LO YACHT</h3>
<p>&Egrave; forse l&#8217;unico caso in cui &#8211; per la prima volta nella storia &#8211; un <em>ricco</em> viene tartassato pi&ugrave; di un <em>vero povero</em>.<br />
La disparità di trattamento nell&#8217;imposizione del tributo risparmiava i residenti (non necessariamente più poveri) aggravando i costì del servizio offerto a condizioni economiche più competitive dagli imprenditori stabiliti in Sardegna.</p>
<p>&Egrave; pur vero che la tassa gravava su tutti i non residenti in Sardegna e non riguardava solo chi arrivava sull&#8217;isola con yacht e aerei per il soggiorno. Tasse e balzelli anche per i non residenti (fiscalmente parlando) che avessero voluto prendere casa sull&#8217;isola. Be&#8217; forse stavolta il signor Soru aveva esagerato.<br />
Insomma &#8211; se Briatore, il <a href="">cafonauta per eccellenza</a>, fosse venuto col suo mega-yacht, avrebbe dovuto pagare. Oggi viene e non paga più.</p>
<h3>PERCH&Egrave; BOCCIARE LA <em>TASSA SUL LUSSO</em>?</h3>
<p>Tutto sommato ha ragione la super-avvocatessa:</p>
<blockquote><p>
la libera prestazione dei servizi <em>pu&ograve;</em> essere ristretta da normative nazionali<br />
 giustificate da motivi di ordine pubblico,<br />
 pubblica sicurezza o sanità pubblica, [...]<br />
ma le giustificazioni presentate dalla Sardegna per l&#8217;imposizione della tassa non sono valide.</p>
<p>Non è ravvisabile alcuna giustificazione per le restrizioni<br />
alla libera prestazione dei servizi, quali quelle causate dalla legge sarda&#8221;
</p></blockquote>
<p>e ancora. La normativa fiscale</p>
<blockquote><p>
non può essere giustificata da motivi di tutela ambientale e neppure<br />
il carattere insulare della Sardegna può giustificare restrizioni<br />
alla libera prestazioni dei servizi</p></blockquote>
<p>L&#8217;abbronzatura, quindi, torna gratuita per tutti !</p>
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