Con la mortazza sarebbe stato di gran lunga più gustoso. Invece ‘sto panino elettorale alla torna della elezioni regionali 2010 l’abbiamo masticato amaro. Un boccone alla volta.

Alla fine abbiamo avuto l’opportunità di votarla. Poco importa se ha presentato le liste in ritardo perché dall’alto il sig. B ha pensato a lei. Ennesima leggina all’italiana scampata o solito impiccio. E’ questa l’Italia che vogliamo?

Non che dall’altra parte profumino e siano esenti da colpe, ma nemmeno opporsi alla campagna mediatica della sig. Renata, la sindacalista del piano di sotto. Dov’è finita Emma? Campagna elettorale zero. Non l’ho vista molto in tv e sui manifesti sembrava la zietta cinquantottenne che ti dà la cioccolata. E’ forse questa una valida alternativa?

Con la politica non vado d’accordo e come cittadino normale mi capita ogni tanto d’accendere il cervello. Avrebbe mai potuto vincere a Roma, città vaticanista per definizione, la donna italiana che ha permesso la legge sull’aborto? Preti, pretonzoli e monache varie non si son preoccupati di far le valigie, sapevano che Josef tutto avrebbe permesso meno che ciò.

Città vaticanista con la piazza dal sapore bigotto, tendente al canalecinque in pieno stile Maria. Forse candidando lei, il partito-deficiente (pd) avrebbe avuto raccolto molti più voti. Forse bisognerebbe spiegare ai massimi dirigenti del partito (autori dell’altro tentativo di boicottaggio al sud pugliese, dove Vendola ha salvato loro le chiappe) che queste erano le elezioni regionali, non le comunali.

Alemanno a Roma dobbiamo tenercelo ancora un po’. Purtroppo, o forse no, giusto il tempo di schifarli e crearsi un’idea di opportunità. Quale?