Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
Oggi si fa un salto nel futuro, ma solo per chi si trova nelle Isole Samoa. Solo per il 2011, infatti le Autorità locali hanno programmato l’allineamento al fuso orario della Nuova Zelanda e dell’Australia.
Per chi si è addormentato il 29 dicembre, il risveglio sarà direttamente il 31, giusto in tempo per Capodanno. Solo per il 2011, quindi, niente compleanni, appuntamenti o anniversari.
Da oggi (29 dicembre) il piccolo arcipelago del Pacifico meridionale poco distante dalla costa sud est dell’Australia riprende le 21 ore di ritardo con la Nuova Zelanda e le 23 ore di ritardo con l’Australia. Domani sera (31 dicembre 2011) quindi, le Isole Samoa avranno un’ora di anticipo con i neo-zelandesi e 3 ore di anticipo sugli australiani. Tutto per meri motivi economici.
Non esiste alcuna legge internazionale vigente che obblighi alcun paese al mondo a osservare un fuso orario invece che un altro. Nel 2012 Samoa diventerà invece il primo paese del mondo a vedere l’alba.

Secondo il Primo Ministro di Samoa (tale Tuilaepa Sailele Malielegoi) “fare affari con l’Asia per cinque giorni su sette, evitando quindi il problema della mancata sovrapposizione dei fine settimana, ci permeterebbe di rilanciare in tempi rapidi la crescita dell’isola. E non importa se perderemo una parte dei vantaggi turistici legati al fatto di offrire a chi visita il nostro paese l’opportunità di godersi ‘l’ultimo tramonto sulla Terra“. Anche perché il primo ministro è convinto che non sarà il fuso orario a scoraggiare il flusso di forestieri interessati ad ammirare gli scorci paradisiaci offerti dall’isola.

Stando proprio sulla linea del cambiamento della data (e non potendo avere sulla stessa nazione due date diverse) c’è sempre spazio per queste bizzarre interpretazioni. Nel settembre 2009, il governo decise di cambiare la guida, spostando il senso di marcia dalla destra alla sinistra per adeguarsi al sistema australiano e neozelandese, i paesi con cui intrattiene le maggiori relazioni economiche.
Stavolta il fuso orario: un altro motivo sempre economico facilmente intuibile. Ogni settimana, infatti, l’attuale fuso orario fa infatti perdere due giorni lavorativi con Australia e Nuova Zelanda e altri stati insulari vicini. Il cambiamento favorisce anche le attività commerciali con Stati Uniti e Europa.
L’attuale fuso (un giorno in meno rispetto all’Italia) era stato scelto un centinaio di anni fa, considerando i rapporti con gli Stati Uniti e l’Europa. Era il 1892, ma oggi cambiando “rotta”, le isole Samoa saranno, fine 2011, le prime a vedere l’alba.
… per la serie… Anche le pulci hanno la tosse!
VIA | BBC
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| Parole: Australia, oceano Pacifico, vacanze al mare
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