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Il record di Alain Bernard sui 100metri stile libero, il primato mondiale di Frédérick Bousquet sui 50metri stile e quello di Federica Pellegrini prima donna al mondo a nuotare i 200 stile libero con 1’54”47 sono a rischio annullamento a causa di costumi non omologati dalla Fina.

La decisione della Fina riguarda l’utilizzo di costumi ipertecnologici come il Jaked 01 e l’Arena X-Glide che non hanno passato i test di galleggiabilità o di spessore e non deve essere costruito per (o includere elementi/sistemi che creino) effetti da immagazzinamento di aria/acqua durante l’uso.
La federazione internazionale del nuoto poteva evitare il caos a meno di 2 mesi dai mondiali di nuoto con l’emanazione immediata di norme più severe o semplicemente vietando l’utilizzo in gara di costumi non ancora autorizzati.
I test effettuati su 348 modelli di costumi hanno dato esiti inaspettati: nonostante l’impianto normativo esistente soltanto 202 costumi tecnologici hanno superato gli esami. Pertanto sono a rischio i record stabiliti nello scorso aprile da Alain Bernard con 46” 94 sui 100 metri stile, quello di Bousquet dei 50metri stile (20”94) e quello della Pellegrini agli Assoluti primaverili di Riccione in 1’54″47. Ecco il video da youtube del record mondiale sui 100 stile di Alain Bernard.
Un altro primato mondiale conquistato in vasca lunga a rischio. Quello di Federica Pellegrini, di cui vi mostro il video.
Torniamo al discorso FINA…
D’altronde gia’ a Marzo la federazione internazionale di Nuoto (Fina) aveva approvato nuove norme sui costumi dopo le polemiche sui nuovi materiali. Il direttivo della federazione aveva stabilito, fra l’altro, che i costumi non avrebbero potuto coprire il collo, le braccia e i piedi, che lo spessore non avrebbe potuto superare il millimetro e che non sarebbe stato possibile incamerare aria tra il tessuto e il corpo. Grazie ai nuovi materiali, introdotti lo scorso anno, sono gia’ stati battuti più di 105 record mondiali.
La notizia fa tremare il mondo delle piscine: quanti primati sono a rischio? Dei 136 costumi che non hanno passato il test 10 sono stati definitivamente bocciati e 136 “rimandati” ovvero dovranno esser modificati e ripresentati ai test.
COSTRUZIONE:
ogni sistema di stimolazione o con azione esterna o artificiosa che possa influenzare biologicamente/fisiologicamente il nuotatore, è vietato (artifizi che riducano la sensazione di dolore o il dolore stesso, rilascio di sostanze mediche/chimiche, elettro stimolazione etc. etc.)
CONTROLLO:
FINA stabilirà ed incaricherà il proprio ed indipendente programma di controllo e test. Test scientifici saranno condotti da un team guidato dal Prof. Jan-Anders Manson, dell’Istituto Federale Svizzero per la Tecnologia e Laboratorio di Polymeri e Tecnologia Composita (EPFL)
DESIGN:
il costume non potrà coprire il collo e non potrà essere steso oltre le spalle e le caviglie.
GALLEGGIAMENTO:
il costume non dovrà avere un effetto galleggiante superiore ad un Newton (100 grammi)
MATERIALE:
il materiale utilizzato non dovrà avere uno spessore superiore ad 1 millimetro e potrà seguire la conformazione corporea (essere aderente). Se utilizzati differenti materiali, questi non dovranno creare alcuna appendice che favorisca l’idrodinamicità
PERSONALIZZAZIONE:
tutti I costumi derivanti dal modello testato ed approvato da FINA non potranno dare origine a modelli che differiscano da questi in alcuna maniera. Non sarà consentita alcuna variazione di stile, foggia e quant’altro.
USO:
il nuotatore può indossare un solo costume alla volta (sono vietati i costumi doppi, indossati uno sopra l’altro)
La FINA ha messo a disposizione sul proprio sito la lista completa dei costumi da gara autorizzati
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Parole: costumi Arena, costumi Jaked, costumi Speedo, Mondiali di Nuoto 2009, nuoto, sport
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