Le azioni hanno ripreso a fare su e giù. Dopo la crisi del titolo già pompato fino ai 7 euro per azione è precipitato aiutando la speculazione al ribasso, bloccata e riaperta da Consob. Ora il titolo florovivaistico risale.

Ciccolella

Quanto risale Ciccolella non è ipotizzabile ora, allo stesso tempo è intuibile la volatilità. Roba da montagne russe (come dimostra il grafico) chiusura per eccesso di rialzo due giorni fa e oggi ancora non apre.

Un titolo sicuramente sopravvalutato fino a qualche tempo fa, da un paio di settimane quota poco sopra quei 0.90 euro per azione espressi dai bilanci con delle forti spinte verso l’alto. Sarà il caso di ricominciare a sperare nel rally rialzista o è solo un su e giù da batticuore?

Le variazioni giornalieri a due cifre vengono stoppate da Borsa Italiana e diverse corpose discussioni sui forum di finanza imprecano contro i “pompatori” del fiore pugliese. Questa è vera speculazione, in cui in pochi guadagnano entrando e uscendo dal titolo anche nell’intraday.

Per lunghi periodi dell’anno è stato inverno ed i fiori non si son visti: nascosti sotto i 0.878 euro fino a quando è arrivata la primavera (ovvero un comunicato stampa) e via il rally fino ad oggi. Saranno fiori profumati o rose con le spine? L’assemblea di domani 14 maggio darà linfa alla scommessa?

Molti investitori esperti e trader alle prime armi tuttavia rimangono scottati, per questo il presente articolo non suggerisce invito o sollecitazione all’investimento. Se non siete in grado di individuare, valutare e gestire i rischi cui andate in contro non comprate azioni di alcun tipo.

Il grafico ad un anno