Siamo stati travolti dall’ondata e dalla portata degli eventi. Ad oltre un anno e mezzo di distanza tiriamo le somme di questa crisi finanziaria maledetta e stra-chiacchierata. Onore ai vincitori del nostro paese, ma quali sono?

I vincitori italiani della crisi finanziaria

Escludiamo dal resoconto il gota della finanza italiana ed i presta-nome furbetti del quartierino. Chi rimane? Chi parla della crisi, chi ci imbratta i giornali e riempie le librerie non chi studia le cause dello stravolgimento dei mercati.

Sono loro i veri vincitori di tutto questo. Caste intere di editori, giornalisti prezzolati (più o meno lo son tutti), scrittori in erba ed ex-trader. Quali tratti li accumunano?

1. Sanno usare internet per informarsi, ma non sono blogger
2. Sono in grado di scrivere su Word
3. Sono abili nel copiarsi tra di loro e rielaborano teorie accademiche
4. Stigmatizzare è la loro arte, additano i comportamenti ed etichettano con sagacia
5. Si fingono dalla parte dei loro lettori. In realtà pensano a come far “numero di copie

Sparo contro gli autori di libri sulla crisi finanziaria perché nel 90% dei casi offrono rimedi ai mali del mondo senza cognizione di causa. Scrivono, imbrattano centinaia di fogli con contenuti che sono già fruibili gratuitamente sia in rete sia nelle biblioteche. Altra cosa: visto che ognuno di essi ha la medicina per guarire l’economia dalla crisi della finanza, perchè non si sostituiscono ai tecnici del Ministero?

Altra notazione: scrivere per i lettori, consigliando loro COME non farsi fregare è pura utopia. L’intero sistema finanziario si fonda sull’asimmetria informativa. Chi sà fà, chi non sà non fà a ragion veduta. Se fosse facile spiegare a vostra nonna come non farsi fregare dalla banca secondo voi la vecchietta non spenderebbe 12 euro per Vaffanbanka?

Chiudo il post con alcune fotografie, scattate con il telefonino da Feltrinelli nella sezione Economia: ci son tutti libri nuovissimi, ognuno irriverentemente limitato nel suo genere. Tutti sostanzialmente uguali.