Oltre ad automatizzare e velocizzare il business, quanto può aiutare il matching di dati del presente e l’analisi storica comparata per le mie decisioni future?

Lo snellimento dei costi ICT, che avviene generalmente a seguito della fase di tuning, quanto incide sulla struttura: ovvero come risponde la grossa azienda (anche non hi-tech) a queste nuove tecnologie? Quante aziende sono in grado di ottenere risultati di performance decenti senza esser ancora legate all’impiegato che sa far funzionare l’astrusa macchina o peggio, è in grado di farla dialogare con i sistemi preesistenti?

Anche dall’esecuzione del “mero” processo, si possono dedurre dati qualitativi per costruire andamenti di variabili spesso non considerate e magari aiutare anche l’analisi dei processi interni piuttosto che focalizzare queste analisi solo per il marketing.
Inoltre le grosse aziende si fondono incorporando o modificano i loro sistemi per esser fully compliant ai dettami imposti dalla legge: se molte aziende investissero solo qualitativamente più di quanto già fanno, la crescita probabilmente sarebbe di qualche punto percentuale in più.

I limiti di questa inversione di tendenza sono nell’insostituibilità di alcune attività core con l’automazione dell’informatizzazione: perchè è cosa nota che la prima funzione che va in outsourcing è¨ l’ICT. E addio comunicazione “completa” con il resto del gruppo, addio alla miglior parte dell’informazione qualitativa.

Prodotti e processi in molte aziende si somigliano (per non dire che non se li copiano senza pietà ), ecco perchè il vantaggio competitivo per raggiungere qualche altra fetta di mercato è il come si fanno, combinato con la martellante ricerca del cliente.
Interno o esterno che sia.
Sono domande aperte, cui non possono rispondere per ora solo i numeri dei bilanci.