Come spieghereste cosa è e cosa fa un blogger pagato per scrivere a vostra nonna 80enne appena affacciata nel mondo di internet? Retribuito o no, è una delle nuove professioni che s’impara con un pc e sana pratica. Taylor suggeriva la one best way per l’operaio; ogni blogger invece è quasi libero di sperimentare.

Il blogger è lo scrittore di siti internet, specializzato per i blog, ben diverso (almeno concettualmente) dai giornalisti iscritti all’albo i cui contenuti appaiono sui siti internet personali. Nel 99% dei casi, il blogger retribuito non sapeva nemmeno cosa fosse un blog quand’era bambino. Il suo sogno nel cassetto era un altro, ma ora si trova davanti alla tastiera, mentre voi siete lì col mouse in mano.
Il muratore prende la calce e i mattoni e alza un muro; lo spazzino prende la scopa e pulisce; il tabaccaio vende i prodotti del proprio negozio autorizzato; la nonna conosce queste figure, del blogger non sa nemmeno se costruisce qualcosa o vende calzini porta a porta. Il blogger invece cerca, scrive, annusa. Ecco alcuni tratti caratteristici del blogger retribuito, presentategli così e per i termini tencici… be’ sorvolate.
- Cerca notizie e novità via RSS sui siti di tutto il mondo, anche se nel 90% generalmente in lingua inglese. Segue col Feed Reader almeno 3 siti principali, anche se il suo programma ne aggiorna automaticamente almeno una quindicina. I blogger più attivi ovviamente, sono fuori da questa misura.
- Sta attento a cosa appare sull’home page di Google News (e non solo) , visto che è uno dei migliori centri di raccolta delle informazioni. Wikio è un’altra possibilità , come d’altronde Digg e Delicious anche se sono aggregatori di news in modo differente.
- Maniaco delle statistiche, le segue approfonditamente con Google Analytics. Fino a qualche anno fa usava servizi free oppure tools pre-configurati sul server. Da quando è arrivato il potentissimo strumento per l’analisi dei visitatori, delle sorgenti e delle visite, non lo abbandona più.
- Se collabora con altri alla stesura dei post per il blog, passa il tempo a cancellare le montagne di spam in arrivo sulla mail info@nomedelblog.com. E per questo disattiva il controllo automatico della posta ogni 3 minuti. I filtri di Gmail possono molto, ma non proprio tutto.
- Dispone di un blog personale nel 90% dei casi. Ovviamente lo monitora frequentemente con Google WebMaster Tools. Altro applicativo utilissimo con cui scopre i broken links, le pagine con i title doppi, la cache di google e le altre varie ricerche come site:www.nomedelsuoblog.com oppure link:www.nomedelsuoblog.com o in alternativa related:www.nomedelsuoblog.com.
- Quando non lavora, dedica diversi minuti al giorno al sano cazzeggio via istant messaging con gli altri blogger / amici / lettori assidui. Il gossip locale non manca e diventa il sale di lunghissimi botta e risposta articolati via email con il resto della blog-redazione.
- Quando trova qualcosa di interessante e che altri non hanno scritto prima s’affretta a buttar giù il testo, appicicarci un’immaginetta presa da flickr e preme il tasto “PUBBLICA”. Talvolta, quando non è smanioso, rilegge pure! L’importante per il blogger retribuito è fare numero. Perchè più è alto il numero degli articoli, più alto sarà l’incasso, percepito rigorosamente con i noti 60 giorni d’attesa.
- Raccoglie e “congela” diversi post-idea in bozze in attesa di revisione. Appena può li finisce e li pubblica con data posteriore. Sà che il suo piccolo angolo deve sempre aver qualcosa di fresco da far leggere. Ai motori di ricerca, agli spider o ai motori. L’importante è che sia aggiornato anche quando non è davanti alla tastiera. All’eccesso: crea post surgelati per 5 mesi dopo.
- Pignolo con gli errori ortografici degli altri, chiede venia quando si tratta dei suoi, anche se un suo errore ortografico nei post è cosa ben rara. Questa caratteristica aumenta o diminuisce a seconda del grado d’amore/affezione/ che il blogger retribuito nutre verso il suo blog.
- Non è invidioso se tralascia una notizia. Il suo blog in quel giorno ha sicuramente altri punti di forza. Salvo poi pentirsene il giorno seguente davanti alle statistiche di Google Analytics.
- Manda a cagare i commentatori dei propri post più insulsi senza digitarlo sulla tastiera. Quando invece lo ritiene opportuno scende nella baraonda dei suoi commenti e modera senza pietà .
- È devoto a San Google (e alle sue regole per scalare le SERP).
- Si accorda coi capi-redattori sugli argomenti, sulla tempistica e sulle prassi comuni da seguire per le immagini e i video. Cerca di non dimenticarli.
I capi addetti alla redazione sono persone molto particolari, spesso dei nerd, afflitti dai problema delle page-view (o delle impressions) molto attenti a leggere quel che i loro sottoposti scrivono. Criticano poco, perchè sanno che via MSN o GTalk non vedendo le espressioni, i loro interlocutori blogger potrebbero fraintenderli. Anche qui, come tra gli autori delle fonti che segue, il blogger retribuito annovera dei cervelli pensanti e degli incredibili casi umani. Poi c’è pure il caso dei capoccioni che criticano poco perchè sanno poco, ma quello è un altro post.
…
Nonna ora capisci perchè non ho ancora smesso di esser un blogger irregolarmente stipendiato??
Valerio Villari
scritto mercoledì, 15 ottobre 2008 alle 16:39
Certo che doverla dare a intendere alla nonna deve essere stata dura, nè?
Ohhh…ce fosse stato un punto sbagliato; 13/13!
Ma non si vince niente con il 13 oggi?
Scherzi a parte! Sei riuscito a fare una vera fotografia “realironica” del blogger di oggi?
Ti faccio una domanda: Come pensi che si evolverà questa “professione”?
Ciao e grazie per l’interessantissimo post!
francesco
scritto mercoledì, 15 ottobre 2008 alle 21:10
Ottima idea!
Eccolo qui: Evoluzioni e Sviluppi del mestiere del blogger professionista!