Un monopoli per blogger-addict convinti, dove ogni casella c’è un blog famoso, dove gli imprevisti e le probabilità sono pericoli ed opportunità per conquistare la popolarità del web. Non si vincono soldi, si cerca la popolarità.

Il monopoli dei bloggeer

Nato in una serata alcoolica e giocosa dalla mente geniale di Marco Magnocavallo ed una gentil donzella è già diventato la croce e la delizia della rete. Le caselle sul tabellone (scaricabile in .pdf) sono una trentina, mentre i blog famosi son molti di più. Tra gli esclusi illustri c’è Rick di PocaCola, SamueleSilva e così via.. E ce ne sono molti altri anonimi che se la son presa. Persone di poco humor e soprattutto molto invidiosi.

A modo mio ci sono anche io, ma sono nella carta “imprevisti”

imprevisti blogstargame

Un vero peccato non riceverla a casa? Probabilmente si, ma come ci gioco a Natale? Come spiego al nipotino la popolarità del web? Si son fatti un gioco di nicchia, divertente e sicuramente da geek. Apprezzabilissimo il fatto di poterlo scaricare gratuitamente (o farlo acquistare già costruito per 20 euro).  La popolarità in rete aumenta o rimarremo sempre i soliti sconosciuti?

Bloggger in Italia significa poco, non sei nessuno e soprattutto non offri sostanzialmente di più di quanto già esista. Però sei online, tutti ti possono vedere e da oggi, pure giocare ! Esser blogger alla Blogo.it significa far veramente parte di un’azienda con stili di gestione totalmente nuovi, vedi la festa a Matraia, i regali a fine anno e tante altre piccole amenità che i milanesi hanno vissuto negli aperitivi nella sede.

Se faranno l’edizione 2009 – spero di continuare ad esserci (in un modo nell’altro) giusto per guadagnarne in popolarità ! Ad ogni modo,  secondo me, rimane un’idea geniale per far parlare di sé.

_________ UPDATE __________ 4 giugno 2009
L’iniziativa era talmente interessante e ricca che ad oggi il dominio risulta scaduto. Ovvero chi l’ha aperto non ha rinnovato l’abbonamento (di pochi euro) segno che del progetto si son totalmente dimenticati. Forse era solo un’altra trovata cazzona?