Un vedovo che si risposa non meritava di perdere la prima moglie
NOTA DELL’AUTORE ANTICIPATA:
Non è un blog politicamente inquinato verso l’opposizione alla destra: non voglio alzar polemica, non c’è nessun dibattito da fare. Ribaditi questi basilari concetti per tutti i fasci-utenti passiamo alla narrazione dei fatti:
C’era una volta nel comune RossoFuoco,
un piccolo Rosso che se ne andava in giro rosseggiando un vinello rosso rubino. Non vi dico com’era rosso il suo nasone! E che naso: era bello, tronfio e grosso, rosso.
Cosa faceva mentre rosseggiava? Semplice barcollava come un ubriacone con la sciarpa! Rossa ovvio!
Ma tutti intorno cosa c’era? E il mondo com’era?
Rosso sarebbe banale risposta.
Rosso fuoco era il sole visto che al tramonto scottava ancora.
Ingiallito tutto il resto, dal filo d’erba d’agosto alle mura delle case, alle finestre per il sole accecante.
La calura dell’estate aveva scottato Rosso e per questo si era dato al nettare degli dei.
<> urlava l’ubriaco mentre indicava uno spaventapasseri nel campo che delimitava la strada del paese.
I fumi dell’alcool avevano ancora effetto su colui che se ne andava in giro col fiasco nella destra e un tozzo di pane nella sinistra.
Malconcio l’abito e malridotto l’uomo, Rosso era un rifugiato della guerra sebbene la mezz’età .
Dovev poteva andare?
La città lo guardava silenziosa, mentre uno sciorinare di piccole figure s’avvicinava sulla via maestra. Era il contado che tornava a casa.
Rosso, poveretto, aveva patito la fame, era ammattito eppure vedeva ancora che quelle figure mute lo osservavano.
Povero Rosso, non sapeva che aveva fatto nascere la rivoluzione!
E che rivoluzione era?
Ognuno ha la sua, io vi ho mostrato la mia.
NOTE FINALI COME CHIAVE DI LETTURA:
L’alunno analizzi, in chiave politica, il colore rosso rapportandolo esclusivamente al vino e al tozzo di pane.
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)