Vuole battere il guiness dei primati – vuole essere la più giovane velista al mondo a circumnavigare tutto il globo senza scalo, senza assistenza. Ultimo esempio di follia adolescenziale autorizzata da genitori e sponsor.

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Lei Jessica Watson, è la seconda volta che ci prova. La prima traversata non è nemmeno cominciata: di notte è andata a sbattere contro una petroliera mentre si apprestava ad avvicinarsi alla partenza. Follia?

Sul suo sito (da cui proviene la foto) campeggia la scritta “youngest ever to sail around the world”, la più giovane a navigare i sette mari tutta sola. D’altronde, caro lupo di mare, saliresti mai su una barca tutta rosa per 220 giorni di fila??

Sul suo blog Jessica racconta man mano quel che accade: è partita oggi (ieri dall’altra parte dell’emisfero). Staremo a vedere, personalmente non manderei mai mio figlio a 16 anni da solo in aperto oceano. Lì non torni a casa se c’è mare mosso. Chiedete forse a quelli della Volvo Ocean Race com’è quando pesta a 60 nodi per giorni e giorni.

Non è la prima a tentare di battere il record del 18enne Jesse Martin e non sarà l’ultima bimbominchia-velista a partire (o voler partire a tutti i costi, come la tredicenne Laura Dekker, fermata dal Tribunale dei Minori di Utrecht). L’amore per il mare fa brutti scherzi, non tanto ai giovani virgulti, quanto ai genitori.

Eppure nessuno sa che abbiamo avuto più astronauti nello spazio che velisti solitari intorno al mondo.

…facciamoli crescere però!