Le conseguenze della crisi dei mutui subprime si fanno (finalmente) sentire sul portafoglio dei manager responsabili: i membri del consiglio d’amministrazione della banca svizzera rinunciano a due terzi del loro faraonico bonus per il 2008.

Unione delle Banche Svizzere

L’intermediario svizzero risparmierà 27 milioni di dollari (circa 33 milioni di franchi svizzeri) tra retribuzioni e compensi vari. Tra i “malcapitati” si annovera il presidente Marcel Ospel, l’ex vice presidente Stephan Haeringer e l’ex direttore finanziario Marco Suter.

I 33 milioni di euro non sono nemmeno un paliativo per la banca svizzera: le perdite derivate dal problema dei subprime ammontano infatti ad almeno 100 volte il risparmio conseguito: 40 miliardi di dollari solo nel 2008. Quest’operazione deontologica dovrebbe esser seguita in Italia almeno per il biennio 2008-2009: sarebbe una pratica apprezzata e generalmente condivisa.

Sarebbe anche un’ottima pubblicità, anche se è prevedibile sin d’ora che gli stipendi, i bonus ed i benefit degli anni successivi saranno sicuramente incrementati con sistemi extra, giusto per recuperare i mancati guadagni del 2008..

Sebbene sia impossibile arginare il fenomeno, possiamo informarci in materia dando una letta al libro: “La paga dei Padroni” di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti. Si parla di super-stipendi dei manager, confindustria, e cosi via…

Sapete a quanto ammontano gli stipendi di alti dirigenti, manager di primo piano, banchieri, imprenditori di punta del nostro Paese?

Cifre da capogiro che è difficile anche immaginare prima di avere letto questo libro denuncia dei giornalisti Gianni Dragoni, inviato de “Il Sole 24 Ore”, e Giorgio Meletti, responsabile della redazione economica del Tg La7. Un libro che « si propone di entrare in un mondo che solitamente predilige il segreto… che ama farsi scudo del latinorum della finanza, fatto di parole inglesi roboanti, di fronte alle quali è difficile non sentirsi inadeguati.»


IMPORTANTE AVVERTENZA AL LETTORE

Prima di darvi alla lettura, procuratevi un buon digestivo che non irriti il vostro stomaco, tanta pazienza, moltissima voglia di non arrabbiarsi e ancor più ottimismo. Altrimenti dopo la terza pagina capirete quanto ogni giorno si stava meglio quando non eravamo a conoscenza di certe informazioni.

FONTI | Sole24ore e Corriere.it