I capi di stato dei paesi più industrializzati del mondo discuteranno a L’Aquila in occasione del G8. Incontro d’oligarchi spacciati per “massima espressione della democrazia mondiale”. Il G8 deve fare, più che dire.

G8 L'Aquila 2009

Roma che bruci è la rappresentazione il mondo che va a rotoli, popolazioni vittime dello sviluppo smodato dei paesi occidentali, con i leader del tutto indifferenti ai problemi che divorano l’Africa. Questo è il G8.

Stanno comodamente distesi sul triclinio, suonando cetra e recitando poemi antichi. Sono i patrizi dell’epoca romana. Come Nerone, son totalmente indifferenti alle fiamme che divorano Roma.

E’ un’azione dimostrativa di protesta che Oxfam International e Ucodep ha organizzato stamattina al Circo Massimo sul lato antistante al Roseto comunale. Dove trovare migliore sfondo per la Roma Imperiale e diffondere il messaggio di Max Lawson, portavoce di Oxfam?

Oxfam International e Ucodep (Unità e Cooperazione per lo Sviluppo dei Popoli) chiedono al G8 un piano di emergenza per recuperare il terreno perduto e mantenere le promesse sugli aiuti ai Paesi poveri. Oxfam International è una confederazione di 13 affiliati che lavorano insieme a 3mila organizzazioni della società civile in oltre cento Paesi per trovare soluzioni durature contro la povertà (Afp).

G8

Per la fotogallery completa dell’iniziativa simbolica di protesta visitate: Flickr, La Stampa o il Corriere della Sera. Non merivigliatevi troppo se troverete un Obama un po’ meno abbronzato del solito, un berlusca decisamente più alto, una Merkel molto simile ed Hu Jintao, leader cinese, un po’ meno assassino del solito.

E per l’occasione chiudo con la canzone Brucia Roma di Venditti da Youtube!