L'unica cosa che vale la pena fare, oggi, è l'essere moderni
Dopo il logo a cetriolo di Italia.it ideato dal PD, arriva la bozza Magic Italy da reclame anni ‘80 ed Italia con la A finale mozzata. Continua la strage dei loghi del turismo italiano.

L’Italia è terra d’artisti, poeti e truffaldini. Quest’ultimi spacciano croste per opere d’arte e loghi osceni per capolavori del design. La rete insorge e la blogosfera urla.
Basta digitare “magic Italy” o “logo Magic Italy” su San Google per trovare centinaia di commenti contro entrambe le schifezze grafiche presentate come loghi per rappresentare l’immagine italiana. Peccato che ogni volta che si metta mano a queste nefandezze stra-subappaltate rimanga veramente un prodotto scarso venduto a prezzo stratosferico.
Solito discorso, 75 milioni di euro per quella ca**ta pazzesca di Italia.it (oggi peraltro chiuso) ed il Protocollo Brunetta Brambilla ci costa altri 10 milioni di euro (consultate .pdf).
La responsabilità non è di Truffolo: lui l’aveva accontentata (dietro compenso in natura?). L’onorevola Brambilla era diventata sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo e poi l’aveva nominata Ministro del Turismo (senza portafogli).
La responsabilità politica di questa schifezza non gliela toglie nessuno.

Quello che mi fa veramente girare tanto i maroni è che siamo il paese dove si concentra una buona fetta del patrimonio artistico dell’umanità, dove pittori, grafici e designer si sono sempre espressi al di sopra di ogni altro paese. Eppure abbiamo questo schifo…
Guardiamo i loghi delle altre nazioni ed impariamo.
Oramai il primato italiano nell’arte non esiste più.
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Parole: Onerevola Michela Brambilla, psiconano, sprechi
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)
alberto
scritto martedì, 16 giugno 2009 alle 11:43
Questo logo mi sembra abbia una maledizione dalla nascita.