Dopo l’abolizione delle spese di massimo scoperto (legge 2/2009 di conversione del decreto legge 185/2008) non sono finite le spese per chi va in rosso col conto corrente bancario.

Lego rapinano la banca

Le commissioni per la disponibilità dei fondi raggiunge il livello massimo soprattutto per chi non ha disponibilità di fido; i costi precisi variano da banca a banca.

Forfettaria in base ai giorni o calcolata sull’effettivo importo utilizzato; tutti gli istituti sono soliti caricare ulteriormente i prezzi praticati agli scoperti che perdurano oltre i 7 giorni.

Sebbene qualche intermediario (Cariverona) dimostri avere costi inferiori rispetto ai tempi della Cms ( commissione max scoperto ) fioccano le segnalazioni in centrale rischi anche soltanto per problemi di “giorni valuta” scoperti sul conto corrente.

Dove i contratti di conto corrente prevedano un fantastico zero alla voce spese per sconfinamento, occorre verificare gli effettivi tassi praticati: non è insolito infatti trovarsi davanti ad un rosso che ci costa (su base annua) il tasso EURIBOR maggiorato del 4-5%.

Occhio quindi alle condizioni dei contratti e vietato farsi ammaliare dalle bassissime spese dei conti online: se offerti da un banca tradizionale (quella con le agenzie fisiche, per capirsi) nascondono insidie e addebiti dietro ogni mossa. Anche la stessa rinegoziazione delle condizioni del conto !