La notizia mi fa sorridere (e fa un po’ gioire il mio lato pseudo-ambientalista). Il Manchester City è stato comprato da un super-sceicco pieno di soldi visto che la sua banca ha 700 miliardi di euro da piazzare da qualche parte. In pratica mezza Manchester, quella che tifa per il blasonato Manchester United non farà più benzina.

La notizia fa ridere però dal momento che una parte degli introiti dei benzinai finirà direttamente nelle casse della Firt Gulf Bank di appartenenza (che casualità ) dello stesso signore che detiene il 10% delle riserve di oro nero mondiali.

Adesso non voglio fare il rompiscatole polemico ma ’sto calcio ha veramente rotto. Evidentemente ha dei ROI, ROE, ROS, ROAE et similia molto interessanti però esser tifoso (leggi = innammorato di 11 uomini in mutande che corrono appresso ad un pallone) oggi non conviene più.

Arriva il primo arabo che potrebbe fare l’elemosina a paperon de paperoni europeo Roman Abramovich e sei in mutande: sei letteralmente comprato, ti comprano l’affetto (=la squadra). Un affare sicuro, superi i cugini, sei più forte ma è come se t’avessero dopato.

La sana rivalità tra squadre della stessa città dovrà limitarsi alle giovanili locali? O finiremo per comprare i più sconosciuti 12enni come fa già l’inter e la rubentus e il milanzozzo?

Ardua sentenza. Nel frattempo preferisco la vela!