Giravo alla ricerca di un modello precostituito di contratto per fornitori di siti web. Semplice come pratica, basta copiare un accordo già pronto, correggere uno dei requisiti fondamentali come oggetto del contratto e forma (a pena di nullità ) e via.

Il cliente chiede un rapporto più professionale? Nascono discussioni sulla cifra promessa di persona? Cambiano all’ultimo momento gli accordi presi a voce? Oscon.it è l’open source del contratto di fornitura di siti web (o software web). Eccone il contenuto:

1. Un contratto per la vendita di software / siti web / servizi
2. Una nota di lavoro
3. Una ricevuta per prestazioni occasionali
4. Una carta intestata

La caratteristica saliente di tale contratto è sinonimo di “aperto” e “libero”. I documenti, infatti, sono liberamente e gratuitamente modificabili e riutilizzabili secondo la licenza aperta Creative Commons. Date una letta veloce alla loro “breve storia”, tratta direttamente dal loro sito, www.oscon.it.

Oscon nasce il 10 ottobre 2004, pubblicato su alcuni portali online. Da allora son passati molti byte sotto le dorsali, ed Oson è crescuto: più di trentacinquemila copie, decine di siti che lo hanno ripubblicato, e migliaia di utilizzatori in tutta Italia.

In realtà il pacchetto è nato per lo stesso motivo per cui ora è tanto utilizzato: la necessità . è stato scritto nel tempo grazie allo studio normativo, all’esperienza e allo scambio di informazioni con altri liberi professionisti; quindi, è stato reso generale e pubblicato online con una licenza libera per chiunque ne avesse bisogno. Durante i mesi successivi è stato poi anche controverificato da alcuni legali e commercialisti, facendo sì che si potesse avere una certa sicurezza sulla sua qualità . Visto il successo, qualche tempo dopo è nato questo sito. [...]”

“San Google che trova per noi” ha tirato fuori Oscon, ovvero un piccolo file .zip con quattro preziosissimi file che mi hanno letteralmente salvato. Altrimenti avrei dovuto fare degli odiosi copincolla da qui e da lì e tirar fuori un contratto a dir poco indecente, di cui poi sicuramente avrei pagato in prima persona le conseguenze.