Bocciata dalla Corte di Giustizia Europea: dopo 3 anni la tassa sul lusso in Sardegna ai non residenti che attraccano nei porti dell’isola o atterrano nei suoi aereoporti con velivoli privati è incostituzionale

I fiscalmente non residenti, bisogna sottolinearlo – non sono solo i ricconi col megayacht o con l’elicottero. Sono anche persone normali, che per motivi di lavoro (vedi le forze armate), devo avere la residenza fiscale nello stesso comune dove lavorano.

Ai giudici é servito sicuramente il parere dell’esimio avvocato generale, la lussemburghese Juliane Kokott. Soru & co. perchè non hanno saputo ribattere all’esimia avvocatessa ? È ineccepibile che la normativa fiscale sarda sia (testuali parole):

“contraria ai principi della libera prestazione di servizi e della libera concorrenza”

NON SIAMO TUTTI UGUALI, QUANDO ABBIAMO LO YACHT

È forse l’unico caso in cui – per la prima volta nella storia – un ricco viene tartassato più di un vero povero.
La disparità di trattamento nell’imposizione del tributo risparmiava i residenti (non necessariamente più poveri) aggravando i costì del servizio offerto a condizioni economiche più competitive dagli imprenditori stabiliti in Sardegna.

È pur vero che la tassa gravava su tutti i non residenti in Sardegna e non riguardava solo chi arrivava sull’isola con yacht e aerei per il soggiorno. Tasse e balzelli anche per i non residenti (fiscalmente parlando) che avessero voluto prendere casa sull’isola. Be’ forse stavolta il signor Soru aveva esagerato.
Insomma – se Briatore, il cafonauta per eccellenza, fosse venuto col suo mega-yacht, avrebbe dovuto pagare. Oggi viene e non paga più.

PERCHÈ BOCCIARE LA TASSA SUL LUSSO?

Tutto sommato ha ragione la super-avvocatessa:

la libera prestazione dei servizi può essere ristretta da normative nazionali
giustificate da motivi di ordine pubblico,
pubblica sicurezza o sanità pubblica, [...]
ma le giustificazioni presentate dalla Sardegna per l’imposizione della tassa non sono valide.

Non è ravvisabile alcuna giustificazione per le restrizioni
alla libera prestazione dei servizi, quali quelle causate dalla legge sarda”

e ancora. La normativa fiscale

non può essere giustificata da motivi di tutela ambientale e neppure
il carattere insulare della Sardegna può giustificare restrizioni
alla libera prestazioni dei servizi

L’abbronzatura, quindi, torna gratuita per tutti !