Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
La serenità della vita da ufficio dipende da un pezzo di metallo col potere di unire a gruppetti i fogli di carta evitando di spargerli qui e lì.
Passo il tempo a cercare gli strumenti del mestiere sotto montagne di cartacce affastellate sul tavolo. Più finiscono nascosti (…sommersi), più sono indispensabili nel lavoro.
Bene, è lì. Nessuno te l’ha presa, al massimo devi perdere 30 secondi a ricaricarla. Bene, tutto è tranquillo, non devi sbroccare a nessuno. La prendi, la carichi, la guardi un attimo, la provi. Non funziona? Attimo di sconforto, poi ci smanetti un po’… e ti accorgi che non è la tua, perchè te l’hanno appena sostituita con una identica non funzionante. Rosichi peggio di un castoro che deve costruirsi casa mentre ti guardi attorno come l’ispettore Perogatt. Chi sarà stato?
Hai cercato, hai scavato, hai spostato di tutto. Non è sul tuo tavolo, dove invece le quattro scatolette con i punti delle ricariche ti guardano sornione.
Sarà lì in zona o peggio, vicino alla fotocopiatrice. Scongiura il peggiore dei casi in cui è diventata patrimonio dell’umanità (dell’ufficio), res publica. Se non l’hai taggata con un pennarello indelebile hai perso ogni diritto d’uso. Se la vuoi toccare di nuovo, ti piove addosso il dovere di ricaricarla.
Lui, ovviamente non la sta usando, non te l’ha resa e non ti ha informato di averla presa. Questo valido motivo trasforma il più simpatico e bello dei colleghi nel “maldestro & cafone” e non ti resta che fare il tono più acido per dirgli “me la riporti, grazie!”.
Quindi ?
Condivido con un collega romanista atipico un tavolo immenso. Le due spillatrici stanno nel mezzo, ognuno può vederle, entrambi possiamo prenderle. Allego alla presente il vademecum per la spillatrice, tre semplici comandamenti per vivere in pace e non farsi nemici in ufficio a causa di una spillatrice.
1. Quell’oggetto non si tocca.
2. Quell’oggetto è personale. Se ci mettono le mani in troppi dura poco, troppo poco.
3. Quell’oggetto è affezionato alle mie pratiche. Le tue non le vuole spillare
FOTO | Pix Grafico
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| Parole: vita da ufficio
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
ales
scritto sabato, 17 aprile 2010 alle 12:36
non con la spillatrice, ma capitava spessissimo con gli attrezzi di lavoro.
io un tecnico e come si sa, gli attrezzi del tecnico sono sacri e non si toccano … e allora un piccolo espediente (che mi ha bollato in ditta come matto, ma un matto intoccabile perche’ oltremodo bravo nel suo lavoro) , girare per la ditta urlando:
“MA CHI C***O HA PRESO IL MIO CACCIAVITE??”
“OH GENTE, QUI’ NON SI VA’ AVANTI SE STO C***O DI CACCIAVITE NON SALTA FUORI!”
beh, ti assicuro che l’attrezzo saltava fuori… o il responsabile del maltolto tornava a occhi bassi scusandosi, oppure ritrovavo l’attrezzo che io stesso avevo dimenticato all’interno dell’ultimo apparecchio vivisezionato per la riparazione …. OPPSSS !!
hahaha
Ales