Dal diario di un neolaureato qualsiasi – giorno Uno, che poi è come tanti altri giorni qualsiasi. Ho corso fino a ieri: correggi la tesi, passa in copisteria, scegli il colore della copertina, vai dal prof, discuti con l’assistente. Spera.

Finito il corri-corri generale, non posso stare senza scadenze, impegni cose da fare. Rimpiangerò questo momento da “in cerca di prima occupazione” (=vacanza) e m’incazzerò col capo, con i colleghi. Si, in futuro. Ma ora?

Apro monster, infojob, stepstone, corrierelavoro. Riempiti i moduli e spammati oltre 200 cv in meno di 24 ore. Roba che i gestori dei siti mi hanno bloccato l’account. Eppure non ho sparato a caso, ho scelto in base al corso di studi.

Speranza zero, c’è la crisi e siamo tutti a spasso. E’ colpa nostra se vogliamo (si, non sono il solo a voler) lavorare e invece nessuno chiama? Mi son laureato nemmeno una settimana fa e già smanio. Io voglio fare, non stare qui ad inviare curriculum a vuoto. Anche una cosa semplice, ma voglio andare avanti.

E’ forse sbagliato aver voglia di guadagnarsi uno stipendio decente e imparare qualcosa? Non voglio 10.000 euro al mese per portare i caffè al direttore generale in guanti bianchi. Mi basterebbe un decimo e un progetto in cui credere e sporcarmi le mani.

Se chiedo troppo, forse è il caso che me lo creo da solo (in tal caso… BBurraco.net arrivo) o che pensi seriamente ad andarmi a spalmare su una spiaggia del mar rosso per sette giorni, in attesa della chiamata.