Scrivere per Blogo.it è stata un’avventura interessante, molto formativa, ma a termine. D’altronde secondo quanto riportatomi da due dei capi si crea malessere (anche se non hanno precisato come, tra chi e perché) se alcuni blogger scrivono su Ecoblog.it e contemporaneamente collaborano ad Ecowiki.it.

Non hanno potuto appellarsi ad altro visto che sul contratto inviato nessuno ha firmato clausole che concedessero l’esclusiva per l’opera intellettiva in rete. EcoWiki è un blog minuscolo, praticamente ridicolo nei confronti del professionale e sistematico avversario che si è sentito minacciato. Forse i malesseri si creavano perché non tutti i blogger retribuiti di Ecoblog sono stati invitati in questo minuscolo ed amatoriale progetto, cosa che può aver dato fastidio.

Non m’importa - l’importante è adesso esser liberi di scrivere senza l’assillo delle pageview, dei <!–more–>, delle immagini a 432 pixel esatti, della divisione dei post in categorie. Scriverò i miei post quando avrò tempo, sul blog ambientale ecowiki.it funziona così. Butto giù quest’articolo avendo ben in mente la clausola del contratto faxato a Milano a Gennaio 2008 in cui si diceva che per 2 anni non avrei potuto parlare della suddetta società.

Ma perché? Ovviamente non ho potuto eliminare tale postilla altrimenti non sarei mai potuto diventare ecoblogger. Non voglio parlar male della società, di come viene gestita, delle singole persone che ci lavorano. Se cercate gossip sui capi della Blogo.it cascate male perché per l’occasione ho parlato solo con alcuni di essi in modo molto pacato e  non ho avuto modo di sentire il pareredi altri. Pertanto raccomando a chiunque abbia voglia di farsi le ossa con i blog di scrivere alla loro pagina dei contatti e farsi avanti, è comunque un’azienda seria e molto professionale, finché chi sta alla stanza dei bottoni non pretende oltre il contratto siglato tra le parti.

Agli out-out di questo tipo, rispondo picche e me ne vado per la mia strada visto che a 24 anni posso. E poi volete mettere la gioia di non dover più esser obbligati a leggere tutti i discutibili post di Marina spesso pieni d’errori ?!? Quella è l’unica grande liberazione di cui veramente son contento. Poi che lei diventi mainblogger perché s’impegna tanto (alias fa fare tante pageview)” son contento per lei, così può far affondare più velocemente un concorrente di EcoWiki!

Ebbene sì, alcuni lettori affezionatissimi proprio per il cambio di rotta che ha fatto negli ultimi periodi hanno migrato altrove l’attenzione (e le pageview). Ho parlato personalmente con almeno una decina di “sinistroidi rompicoglioni ecologisti” (come me li ha definiti il capo-supremo in una lunga telefonata nell’Aprile 2008) fissati su alcuni temi strettamente ambientali: quel sito era una delle loro fonti primarie. Adesso non lo è più. Sono parole loro, mica me lo son inventato. Evidentemente “qualcosa è cambiato” come titolava un film di Jack Nicholson.

Concludendo & riepilogando.

I vantaggi di non scrivere più per la testata milanese?

1. Mooooooooooolto meno spam nella posta ordinaria;
2. Meno ansie da prestazioni sui post e su Google Analytics;
3. Niente più comunicati stampa che inzuffano la posta o suggerimenti dei lettori per sponsorizzare il loro sito.
4. Posso finalmente pubblicare il post “Le ‘ggenti so’ strane” con le email più strane che abbia mai ricevuto.
5. Non sono obbligato a leggere post veramente idioti in tema ambientale o peggio citazioni inesatte nemmeno controllate.

I vantaggi collaterali connessi all’uscita:

1. Continuo a lavorare con gli ecowikers (ovvero i blogger con cui mi trovavo bene anche prima)
2. Continuo a mantenere i contatti con tutti gli altri blogger della Blogo.
3. Posso scrivere liberamente di altri temi per altre case senza problemi.

Gli svantaggi di non postare più come blogger retribuito:

1. Niente più cash sul conto (ma a questo ho già ovviato)
2. Niente 24h di Matraia per la BlogoFesta2009 (e questo è male!!)

A risentirci su EcoWiki.it, di cui attualmente sto curando la grafica, l’accatiemmelle e il ciessesse. Ora vado che c’è da aggiorna la pagina delle eFFelle edizioni.

NOTA FINALE: oggi mi han dato comunicazione della mia uscita da blogo. Bene, il come ed il perchè per contratto che rispetto non posso scriverlo qui. A norma di legge non è diffamazione se venite, uno ad uno e ve lo racconto oralmente. E sappiate che dello schifo c’è…

Vi anticipo solo che è stato considerato atto maleducato non rispondere ad un’email in cui si chiedeva (con discutibile gentilezza e savoir faire) di scegliere se scrivere per Ecoblog.it o scrivere per Ecowiki.it. Da notare che il contratto con Ecoblog.it NON contiene la clausola d’esclusiva ed ecowiki.it non è una testata giornalistica registrata.