Pedalare contro il tempo a Roma per terminare un Giro D’Italia è preferibile alla solita e obsoleta cronometro milanese. A Roma la fanno da padroni il tempo, il fondo stradale, i sanpietrini, gli strappetti e le curve.

Tappa a Cronometro al Giro d'Italia del Centenario

La fine del Giro d’Italia del Centenario si è conclusa nella capitale, ha vinto un russo della Rabobank, ha perso un italiano della LPR e la città eterna ha avuto la sua degna cornice nella corsa rosa.

Perchè la corsa dovrebbe SEMPRE e SOLTANTO finire nella capitale?

  • Per la spettacolarità della cornice in cui tracciare il percorso
  • Per le difficoltà tecniche che esaltano le doti dei corridori
  • Per il risalto mediatico e la visibilità offerta
  • Per permettere premiazioni con un degno palco-autorità
  • Per dare sollievo ai romani con l’ennesimo evento facendo una mega-isola pedonale in centro
  • Per aumentare la vendita di biciclette in una città poco aperta alle due ruote

Cronometro Giro d'Italia

Non sto tanto a parlare la vittoria del Russo Menchov. M’interessa relativamente – perché su un percorso senza salite degne di nome (leggi Mortirolo, Zoncolan, Gavia, Fedaia, Plan de Corones, Alpe di Pampeago, Abetone etc…) c’è stata una corsa troppo livellata. Quindi.. Perchè l’ultima tappa del giro d’Italia finisce sempre a Milano?

  • Perchè il comitato organizzatore e Gazzetta dello Sport sono un tutt’uno
  • Perchè i tapponi alpini li concentrano solo nell’ultima settimana
  • Perchè i polentùn sono più ciclisti dei terùn romani
  • Perchè i corridori tornano a casa prima da Milano?