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Ebbene sì!
Finalmente studiare le “preferenze ordinabili del consumatore” sul libro di Microeconomia a qualcosa è servito: certo non troverò mai la curva di indiffferenza che interseca le mie magliette nell’armadio, ma la cosa non mi turba.Non sono gay perchè sistemo la roba per ordine di colore, tipologia e tessuto. Ho solamente sbroccato in maniera plateale. Sono giorni che sto davanti al pc, il lavoro aumenta, le idee sono confuse e sopratutto ti rode scoprire che c’è gente che ha sprecato un potenziale clamoroso (sto parlando di un sito con oltre 10.000 contatti al giorno!) e…. bah, meglio metter in ordine armadi e cassetti, rilassa e da qualcosa di utile!

Tutto ciò è incommentabile!