L'unica cosa che vale la pena fare, oggi, è l'essere moderni
Ecco alcune situazioni che ho potuto personalmente sperimentare tramite questo piccolo blog, che all’inizio contava poco più di 30 visitatori al giorno, poi è lentamente incrementato e con esso è cambiato il modo di scrivere, la ricerca degli argomenti, l’approccio e quant’altro.
I risultati dei miei tentativi tutti leciti: non ho utilizzato pratiche illegali o imbottito la pagina di piccole scritte nascoste di rilevanza importante. La sfida per il blog era forte: emergere almeno poco poco, tirare appena fuori la testa dal mucchio. Elevarsi di qualche posizione nelle SERP e fare in modo che qualcuno venga a leggere quello che scrivo.
Districarsi nel web non è pratica di tutti. Proprio perchè qui non ci sono sempre novità assolute o argomenti mai trattati sul web o sul cartaceo, quindi per sopravanzare gli altri bisognava tirar fuori le differenze, i contrasti e tutto ciò che potesse caratterizzare un blog personale di un N.I.P., non important people.
Non bisognava peccare di prosopopea o saccentaggine varia, visto che in rete c’è sempre qualcuno che ne può sapere di più. Ecco come ho fatto per spingere gli argomenti che man mano mi si son proposti davanti.

1. La donna nuda attira sempre
Scrivere di donne nude nel titolo in un apposito tag purtroppo funziona. Scrivere poi anche particolari inerenti senza scadere nel volgare aiuta. Quindi trovate anche le parole donne svestite, donne seminude anche se una delle chiavi più ricorrenti che si ritrova le statistiche è la parola “foto di” legata ad altri concetti.
Ammetto che l’idea è nata casualmente e poi è stata volutamente spinta con post dedicati ma senza mai pubblicare foto di tette al vento o peggio ancora foto di modelle famose con le gambe aperte di cui sono zeppi i server di mezzo mondo. L’ho scritto nella colonna a lato che le donne vanno rispettate. Mercificarle per far contenti i quattordicenni brufolosi dal polso rapido non è proprio il massimo per una bella donna in bikini.
Variante del caso 1
Al limite della disonestà alla suddetta pratica è quella di creare immagini al limite del credibile con graziose signorine che vi compaiono tra i risultati di ricerca di Google images anche quando cercate keywords non inerenti al mondo femminile. Poco fa ho provato con la parola chiave “motori di ricerca” (così come tante altre) cosa c’entra questa graziosa donzella in testa ad una pagina che spiegava come cambiare i motori di ricerca dentro firefox? Come espresso sinora, la patata attira. Ma andiamo avanti.

2. I vip ed il loro nome con una sola lettera diversa
Mi è capitato di scrivere un post sulla trovata di Raffaella Fico per farsi un po’ di pubblicità ed uscire dall’anonimato e l’ho inavvertitamente titolato male. Rafaella al posto di Raffaella. Le visite sono state 200 in più rispetto al solito quel giorno e molte altre a seguire. Per fortuna che il post non parlava di lei, ma la usava come specchietto per le allodole per parlare della legge sulle case chiuse. Amen, ha funzionato, anche se i rimbalzi erano alti. Usate i vip per il nome, mostrando poi contenuto migliore.
Nota bene: questa tecnica è utile solo per i primi mesi/settimane, quando siete a caccia di nuovi utenti. Avrete altissimi rimbalzi (qui sto sul 90%) e pochissimi contatti. Poi con calma, ogni 100 visitatori, 1 commenta. Non abbiate fretta!
3. La ricerca del titolo
Il titolo del post, così come il tag è fondamentale. Non fatelo generico, legate le parole tra loro e pensate “cosa cercherebbe mia nonna su quell’argomento?” Questo è già un modo diverso e funzionante. Certo non vi pioveranno visite, ma qualcosa arriverà . Considerate sempre che siete in concorrenza con tutto il mondo o quasi.
4. Le ricerche correlate
Sono oro colato, soprattutto quelle che vi suggerisce Google per determinate ricerche. Fatene buon uso in qualche tag e sperate. Le Google-dance sono famose per essere imprevedibili ed incerte.
5. Usate un CMS
Ho usato Wordpress e devo ammettere che posiziona il contenuto nei motori molto meglio di altri a parità di sforzo fatto. Poi ovviamente tutto dipende da come, ma è un buon avvio. Anche la piattaforma Dblog è un buon prodotto per chi invece avesse IIS o server microsoft.

6. Programmate articoli estemporanei
In modo da tenere sempre aggiornato il blog, almeno un paio alla settimana. In caso non vi servissero, potete sempre anticiparli/posticiparli. Certo occhio alla stagionalità .
7. Non pubblicate solo per l’home page
Non serve pubblicare cronologicamente sempre e comunque. Se parlate di un fatto accaduto 3 giorni fa potete pre-datare di un giorno. Se siete fortunati (e se non è già passato) lo spider vi troverà come “freschi” e vi farà salire qualche posizione. Ovvio che se è già passato l’effetto non è uguale.
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Parole: 5 modi per, consigli, donne, in-evidenza, web2.0
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)
Rudy
scritto venerdì, 26 settembre 2008 alle 17:20
Ho capito perfettamente… dalla prossima settimana parlerò solo di donne nude e di tette al vento!
Giusto?
A parte gli scherzi, ottimo articolo: complimenti: saggio e semplice.
federico
scritto giovedì, 4 dicembre 2008 alle 11:33
io sto muovendo i primi passi e devo ammettere che venirne fuori è molto difficile. Ho appena aperto due blog che sono in fase di costruzione. Cercherò di tenere a mente questi consigli
Carta Verde
scritto lunedì, 6 aprile 2009 alle 23:52
Ottimo post!
molto utile :=)
pacciu95
scritto martedì, 21 aprile 2009 alle 20:19
funziona anche con forum?
il mio è ancora è vuoto l’ho fatto da poco un po’ di materiale c’è ma non basta posso usare queste tecniche?
johnpea
scritto giovedì, 4 marzo 2010 alle 04:50
Grazie mille per il consiglio sui nomi dei vip non ci avevo mai pensato