n merito a quanto successo ieri pomeriggio al diverbio con una blogger ho fatto sulla lista interna al blog le mie scuse, visto che i sono state espressamente richieste dal capo. Invito i miei lettori a continuare a seguire le avventure dei blogger in questione per tastare con mano le mie critiche e dare un limite ai miei errori.

Il naturale epilogo era già scritto: le alte sfere ne sarebbero state a conoscenza subito, ennesima dimostrazione di limiti umani in alcune situazioni per cui come si faceva da bambini si gioca al rialzo, a chi mette il pezzo più grosso sulla bilancia a proprio favore.

Perché quando qualcuno muove contro una critica con basi oggettive, chi risponde mettendo in mezzo autorità superiori e denunce ottiene l’effetto contrario: posso aver cambiato 5 righe, ma la sostanza generale non cambia visto che non era un articolo scritto per ledere la persona che ad oggi posso definire nello stesso modo di ieri, se non peggio.

Ma d’altronde ho avuto la sfacciataggine di scrivere in rete quel che penso. Continuerò a farlo in modo sempre più diretto portando giustificazioni e dati alla mano. Mostrerò la mia verità sempre e comunque. d’altronde qui il capo sono io e non m’importa se sarà faziosa visto che non mi ergo a giudice, ma voglio solo render note le mie opinioni.

C’è pure scritto in cima al blog “dove dice la sua opinione“. Ho il buon gusto di scrivere pubblicamente e non commetterò troll, non inquinerò dove scrivo per “lavoro” dove continuerò ad usare stesso nick sia per i post che per i commenti, sistema tramite cui sarò sempre riconoscibile dagli altri commentatori.

E’ questione di trasparenza e di stile.

C’è chi come me, riporta le testimonianze innopugnabili, e chi ha sparato a casaccio senza dati alla mano dandomi del troll.

Non mi cospargo il capo di cenere per aver criticato.
Ho chiesto scusa perché me l’ha imposto il capo, di cui ho rispetto e non ho fatto il lacché o i lacrimoni o peggio facendo crossposting.
:-P