Dopo giorni nefasti in cui son stati bruciati centinaia di miliardi di dollari, le borse di mezzo mondo ieri hanno volato e Milano compresa hanno segnato consistenti rialzi. New York, in particolare, è stata trascinata dall’euforia dovuta all’annuncio del ceo di Citigroup.

CitiGroup

Citi ottiene il miglior risultato nei primi due messi dell’anno dal 2007.  Perché non ripagare in minima parte quei 45 miliardi di dollari che li ha salvati (senza contare le garanzie per 300 miliardi del Tesoro Usa) ?

Fossi il contribuente stars and stripes andrei a bussare al banchiere Vikramchiedendo almeno un paio di quei 19 miliardi di dollari macinati nei primi due mesi. Giusto per rimanere un filo etici e riconoscenti verso chi gli assicura un emolumenti per $ 3.164.320 l’anno tra base, variabile, stock option e via dicendo!

La storia di Vikram Pandit la racconta in modo accurato il Times e d’altronde la notizia è questa:

”Siamo in utile nei primi due mesi – afferma Pandit – e il primo trimestre si mostra come il migliore dal terzo trimestre del 2007 (…). I nostri depositi sono relativamente stabili, le nostre attivita’ sui mercati funzionano bene e continuiamo ad offrire credito a privati e imprese”.

Pandit si congratula poi con i dipendenti per ”il loro lavoro impressionante nel generare ricavi e ridurre i costi strutturali”. Il direttore generale prevede inoltre che l’operazione annunciata due settimane fa, con l’ottenimento di fondi dal governo per 27,5 miliardi di dollari attraverso lo scambio di azioni privilegiate, fara’ di Citigroup la banca ”meglio capitalizzata degli Stati Uniti in termini di ratios”.

Come dire a pagare e a morire, c’è sempre tempo. Rendiamo merito al banchiere Vikram di aver ridato fiato alle borse impazzite, dove un minimo di serenità cambia decisamente la giornata agli speculatori. Ora dopo l’opera pia, sarebbe il caso di restituire il prestito.

VIA | Blog di Rampini