Non c’è un momento assoluto in cui si può affermare “Ok, la foresta è pronta!” non è una pizza che si scalda nel forno o una brioche che scongela nel microonde (ebbene si, nel 90% dei bar i cornetti sono surgelati ). Ci sono alcune piante che nel giro di un anno sono di nuovo in piedi come prima come le canne per esempio. Mentre se date fuoco ad una foresta di sequoie molto probabilmente morirete prima di poterle rivedere allo stesso livello.

Comunque in media, dai 65 ai 100 anni per le piante ad alto fusto sostanziose. Ma una foresta non è fatta solo di piante: c’è il terreno e gli animali. Piccoli o grandi che siano non bastano 20 anni per rimettere tutto a posto. Si può arrivare a periodi ben più lunghi, anche ai 4000 anni per rimettere tutto a posto. Ma non è tutto.

Marcia Murcia, come riporta l’articolo in inglese di NewScientist, ha fatto una stima ben più precisa della mia fatta ad occhio: ha creato una matrice per determinare il tempo per avere il risultato atteso. Combinando insieme diverse variabili tra cui le diverse tipologie di alberi, numero di specie native, altezza media degli alberi, animali dispersi è riuscita a modellizzare la “variabile attesa tempo”.

Il gioco si complica nel momento in cui si mettono nel sistema anche gli animali in via d’estinzione o le specie native del luogo che non sono state esportate in nessun altro eco-sistema.