Il giudizio sintetico sul merito creditizio di lungo periodo del principale operatore di telefonia fissa italiana è confermato su Baa2, rating presente nell’ultima fascia della scala prima dello speculative grade.

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Non stupisce la stabilità della previsione, piuttosto sembra che dopo il polverone alzato con la crisi economica non siano cambiati i metodi di valutazione. Perchè?

Perchè quel report di cui il Sole24ore fa un sunto nell’articolo, non è scaricabile gratuitamente dal pubblico indistinto? Perché non è possibile conoscere i metodi, le prassi e le procedure con cui queste bendette agenzie di rating emettono il verdetto?

Quei report sono frutto di lavoro e conservano un valore intrinseco. Offrirli alla rete non corrisponderebbe a rendere vano tutto questo: aumenterebbe, invece, la trasparenza e la fiducia tra gli investitori.

Nel report, disponibile dietro pagamento di almeno 150 euro, vengono riportate le 5 categorie differenti – i cosidetti rating factor – analizzati per formulare il giudizio complessivo. Ogni area ha riportato una valutazione in termini di rating, poi ponderata all’interno di un algoritmo noto soltanto agli analisti Moody’s.

  • dimensione della società e business model
  • ambiente in cui opera
  • strategia finanziaria del management
  • performance operativa
  • solidità finanziaria

Più che raccontare quattro righe per ogni area, non sarebbe meglio capire come/dove e quando allegando al report sintetico, un prospetto di valutazione più articolato, anche per gli addetti ai lavori?


Per maggiori informazioni consultare: Fitch Ratings, Sole24ore, Rating: scala di Moody’s, rating di Telecom su BorsaItaliana.