Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
Il Risk Management è un’attività dove regnano incontrastati i paroloni inglesi (credit risk management, financial risk, corporate finacial risk etc..) dove i consulenti sguazzano e i clienti (creduloni) mitizzano.
Il quid sta nell’individuare il nascosto, l’imponderabile e fornire quattro numeri in croce con cui chi di dovere possa decidere. Ecco quindi 7 regole facili per capire l’essenza pura del risk management, senza paroloni inglesi.
La gestione del rischio non necessita laurea in risk management, master in gestione del rischio e dottorato sulle curve di Gauss. Anche la casalinga di Voghera è in grado di identificare e presidiare i suoi rischi. Solo che non perde tempo a mapparli e a discuterne col marito.
Regola n.1
I profitti sono il ritorno di un rischio corso, piccolo o grande che sia. L’obiettivo non è evitare di esporsi a un rischio ma gestirlo in modo di assicurarsi con maggior probabilità (umanamente) i profitti.
Regola n.2
I maggiori rendimenti – in genere – sono associati al maggior rischio di perderli. Non esistono investimenti facili, profittevoli e sicuri perchè può esser sempre presente un “rischio nascosto”. Nella maggior parte dei casi vale la regola “alto rendimento = alto rischio di perdita”.
Regola n.3
Tutte le strategie sono differenti, per rischi, opportunità , pericoli e rendimenti. Variano molto in funzione dell’esperienza del manager e i suoi (stramaledetti) obiettivi.
Regola n.4
Un piano ben congegnato, con buone strategie non può garantire il successo (o il rendimento) dell’operazione. Nessuno ha mai previsto il crollo delle Torri Gemelle e chissà quanti piani ha mandato all’aria.
Regola n.5
Ogni decisione deve avere una stella cometa, un obiettivo finale da raggiungere. Per prendere una decisione, occorre raccogliere e raccontarsi tutti i dettagli per renderla più comprensibile. Poi si passa a confrontare i risultati con i potenziali obiettivi.
Regola n.6
Non sentirti in colpa per un risultato cattivo. Non ti distrarre a rivedere troppo se e perché è stata una pessima decisione. Imparare dagli errori e vai avanti.
La NON-regola n.7
Le buone strategie, nel lungo periodo, premiano sempre. Sii paziente e sappi superare anche i pessimi risultati iniziali. Non avere fretta di cambiare o di voler subito il grosso risultato
E per concludere qualche simpatico aforisma sul risk management (con cui fare felice la Casalinga di Voghera qui sotto) !

Se la tua vita va sempre meglio, dovrai rischiare. Non c’è modo di crescere senza fare delle scelte
David Viscot
Rischia: se vinci, sarei felice; se perdi, sarai saggio.
Anon
Il coraggio è raramente imprudente o sciocco … IL coraggio di solito comporta una stima altamente realistica di ciò che deve essere affrontato.
Magaret Truman
Pentiti soltanto di ciò che non hai fatto.
Michael Curtiz
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| Parole: regole, risk management
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
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