Primo mese di lavoro vero, continuato, formativo e anche divertente. Sono in una struttura piccola che fortunatamente non risente della crisi, anzi il lavoro aumenta anche se per il momento la cosa non mi riguarda.



Non ho imparato i migliori trucchi per lavorare in ufficio senza stancarsi, non sono diventato il mago della consulenza tecnica. Guardo indietro: in trenta giorni cosa è cambiato?

ASCOLTARE & IMPARARE AD ASCOLTARE

Il passaggio università-lavoro passa soprattutto da qui. L’abitudine universitaria di ascoltare molto e proporre poco si fa da parte: il dialogo con il capo o con i colleghi deve portare ad una soluzione che non sta scritta su nessun libro. Sto imparando ad ascoltare per immagazzinare e proporre. Perde di banalità se ogni fase diventa propedeutica al “parlare”. Per la serie inserire il cervello prima di parlare.

IN RITARDO, SE POSSO

L’orario flessibile mi ha salvato la vita: le serate bagorde non hanno più l’incubo della sveglia del mattino seguente. Sebbene il contro della medaglia è arrivare distrutti a fine giornata. Pazienza, si recupera di sera. Arrivare meno in ritardo rispetto al solito è l’obiettivo futuro.

RICONTROLLARE IL LAVORO

Prima di sottoporlo all’alta direzione: monitorare qualitativamente il lavoro prodotto e revisionarlo almeno un paio di volte evita l’errore di fino. Qualità e controllo (come insegnano gli ing. gestionali) va di pari passo.

IL PRANZO SI FA FUORI DALL’UFFICIO

Il peggior panino del mondo sarà sempre più gustoso della miglior baguette mangiata davanti al computer dell’ufficio. Il pasto è sacro, anche se consumato alle 16. Chi mangia in ufficio, fa briciole dappertutto e impazzisce prima.

ADDIO PENNICA POST-PRANZO

Non dormire subito dopo pranzo – sembrava un’eresia fino a 40 giorni fa. Oggi è realtà cui mi sono abituato senza l’uso di caffè. Non è la caffeina a svegliarti, sei te stesso.

APPREZZARE UNA GIORNATA DI SOLE

Quando domenica, lunedì differivano soltanto per l’apertura o meno dei negozi, una giornata di sole valeva l’altra. Niente oggi assume più sapore di due passi sotto il sole primaverile: apprezzare una giornata di sole diventa fondamentale se ti sposti con un mezzo sottorraneo e se il tuo sole è a scacchi.

PER IL SIGNOR ATAC NON SEI NESSUNO

La metropolitana si rompe quando vai di fretta perchè non ti vuole bene; i cancelli erano chiusi quando avevo la borsa della piscina sulla spalla. Scarpinata di una decina di km a piedi invece che due km a nuoto. Non è la stessa cosa: chi lo dice al sig. Atac?

LE RIUNIONI MIGLIORI

Quelle dove nascono le idee si svolgono nel posto meno adatto. L’archivio stretto, angusto e pieno di faldoni impolverati diventa il miglior posto dove conservare la nutella e farsi venire un’idea tra colleghi. Le riunioni coi capi e con i clienti, invece, avvengono nella prestigiosa sala riunioni, ma questo è un altro post.